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Come scaricare Office 2016 e provare la nuova suite per l'ufficio

Il 22 settembre 2015 Microsoft ha rilasciato la versione definitiva, anche in italiano, di Office 2016. Si tratta di un aggiornamento che sarà accolto con favore da chi già utilizza Office 2013 in ambiente Windows e, soprattutto, da chi fa uso di Office 2011 su Mac OS X.

Office 2016 può essere acquistato dallo store di Microsoft (qui tutti i prezzi e le versioni) oppure scaricato ed installato gratuitamente dai possessori di un abbonamento Office 365.

Nell'articolo
Quali sono le differenze tra le varie versioni di Office? abbiamo messo in evidenza le principali differenze tra Office, Office 365 ed Office Online.

Scaricare e provare Office 2016, con Office 365

Il miglior modo per scaricare Office 2016 e provarlo gratis per un mese consiste nell'accedere a questa pagina quindi nel fare clic sul pulsante Versione di valutazione gratuita per utenti privati o Versione di valutazione gratuita per aziende.

Cliccando su Prova gratis ed effettuando il login con il proprio account utente Microsoft, si richiederà l'attivazione di un abbonamento Office 365.
Office 365 viene offerto gratuitamente per 30 giorni dall'attivazione dell'abbonamento (a patto che si forniscano i dati per la fatturazione).

Attivando un abbonamento Office 365, si potrà scaricare Office 2016 gratis e provarlo per un mese.
Chi è già sottoscrittore di un abbonamento Office 365 può scaricare Office 2016 ed utilizzarlo senza limitazione alcuna sintanto che verserà il canone di abbonamento mensile richiesto da Microsoft: con 7 euro al mese un solo utente può usare tutte le varie app di Office; con 10 euro, invece, le varie app possono essere installate ed utilizzate fino ad un massimo di cinque utenti.
A tutti i singoli utenti di Office 365 viene messo a disposizione 1 TB di spazio su OneDrive, il servizio di storage cloud targato Microsoft; vengono poi offerti 60 minuti di chiamate gratis verso fissi e cellulari tramite Skype (sempre per ciascun utente).

Per verificare lo spazio a disposizione su OneDrive dopo l'attivazione di Office 365 (anche gratuitamente per un solo mese), basterà accedere a questa pagina.

Se non è possessori di un abbonamento mensile ad Office 365, dopo averlo attivato gratuitamente per un mese, si potrà scaricare Office 2016 e provarlo senza limitazioni semplicemente facendo clic sul pulsante arancione Installa.

Microsoft non addebiterà alcun canone di abbonamento per il primo mese di prova di Office 365.
Sia online, nell'area personale Office 365 che via email, Microsoft conferma la data in cui sarà addebitato l'importo dell'abbonamento mensile, una volta scaduto il periodo di prova.

Facendo clic sul pulsante Gestisci account quindi su Annulla abbonamento si potrà, in qualunque momento, revocare l'abbonamento ad Office 365.

Importare altri account email in Gmail

Abbiamo più volte spiegato quanto sia conveniente utilizzare un client email per gestire la posta elettronica Gmail, magari adoperando il protocollo IMAP (vedere, ad esempio, Cambiare indirizzo email, ecco come fare, Configurare Gmail ed usare l'account al meglio e Differenza tra POP3 e IMAP: cosa cambia nella ricezione della posta).

Gran parte degli utenti di Gmail, tuttavia, continuano ad usare il servizio di posta via web considerandolo più semplice da usare per il fatto di essere completamente dispensati dalla configurazione del client e di poter accedere alla casella di posta anche dai dispositivi mobili con l'app omonima: Come usare Gmail su Android con altri account di posta.

Non molti sanno che è comunque possibile importare altri account email in Gmail.
Importando altri account in Gmail, si può far sì che i messaggi vengano gestiti mediante un unico strumento accessibile via web (l'interfaccia web di Gmail, appunto) e che le email in arrivo sulle varie caselle siano comunque separate.

Per fare in modo che Google provveda automaticamente a scaricare la posta elettronica arrivata su un altro account di posta (ad esempio gli account gratuiti offerti dai vari provider italiani), basterà cliccare sull'icona raffigurante un piccolo ingranaggio quindi scegliere Impostazioni.
Dalla successiva schermata, si dovrà fare clic sulla scheda Account e importazione quindi sul link Aggiungi un tuo account di posta POP3.

Utilizzando le successive schermate, bisognerà dapprima impostare l'account dal quale si desiderano importare le email:

In seguito, quindi, vanno specificati il nome utente e la password da utilizzare per accedere al server POP remoto, l'indirizzo del server POP e la porta da usare.
Spuntando la casella Applica ai messaggi in arrivo l'etichetta, si potrà fare in modo che Gmail assegni automaticamente un'etichetta ai messaggi scaricati dall'account di posta del provider indicato.

SSD M.2 PCIe NVMe, guida ai nuovi termini

Sul mercato si stanno affacciando i nuovi modelli di unità SSD super-performanti. Si rincorrono, però, sigle su sigle che, facendo spesso riferimento a tecnologie, standard e formati di recente concezione, spesso non sono di immediata comprensione.

Questo articolo vuole quindi proporsi come una guida agli SSD di nuova fattura e, soprattutto, agli acronimi che contraddistinguono le unità appena immesse sul mercato.
I prezzi degli SSD stanno diminuendo sempre più e, grazie alle attività di ricerca e sviluppo svolte dalle principali aziende del settore, anche il segmento mainstream può contare su prodotti velocissimi sia in fase di lettura che di scrittura dei dati.

Fino a qualche tempo fa sembrava impossibile, almeno nel settore dello storage, ma d'ora in avanti il collo di bottiglia è sempre più rappresentato dall'interfaccia, dal connettore usato per collegare le unità SSD alla scheda madre.

L'asticella era fino ad oggi fissata dal limite teorico di 600 MB/s tipico di ciascuna unità SSD SATA III 6 Gbps.

Nascondere IP, ecco come fare

È profondamente errata la convinzione di molti secondo cui la rete Internet offrirebbe, di default, un certo grado di anonimato. Si tratta di una credenza assolutamente falsa perché ogni collegamento che si effettua con un server remoto viene generalmente registrato.
Quando, ad esempio, si visita un qualunque sito, l'indirizzo IP assegnato dal provider Internet in uso (in maniera statica o dinamica) al router, al modem o comunque all'interfaccia di rete, viene rilevato e memorizzato dal server web quindi conservato in un registro (o file di log) insieme con altre informazioni (ad esempio la pagina richiesta dal client).

In Italia, poi, i provider Internet sono obbligati a conservare i log degli accessi per un periodo non inferiore a dodici mesi.

L'indirizzo IP pubblico è quello assegnato dal provider Internet alla scheda di rete del dispositivo col quale ci si connette ad Internet. È pubblico perché, potenzialmente, può essere accessibile da qualunque altro indirizzo IP.

Come scaricare Windows 10

Chi ha aggiornato a Windows 10, chi si appresta ad installare il sistema operativo da zero o chi vuole averne a disposizione una copia per installarlo, ad esempio, da una chiavetta USB, da supporto DVD o in una macchina virtuale, si chiederà - prima o poi - come scaricare Windows 10.

Per scaricare Windows 10 è possibile utilizzare diversi modi, sia nel caso in cui si fosse possessori di una regolare licenza del sistema operativo (anche ottenuta, gratuitamente, aggiornando Windows 7 o Windows 8.1 fino al 29 luglio 2016), sia che non si possegga.

In questo secondo caso, per provare Windows 10 senza una licenza d'uso, è possibile aderire al programma Windows Insider e scaricare, ad esempio, l'immagine ISO più aggiornata che Microsoft mette a disposizione sui suoi server.

Da un lato, infatti, chi possiede una regolare licenza di Windows 10 o comunque prevede di aggiornare all'ultimo sistema operativo Microsoft, può scaricare Windows 10 come immagine ISO della build 10240, la release definitiva distribuita da Microsoft a partire dal 29 luglio 2015.

Come scaricare Windows 10 in versione definitiva (build 10240) e in formato ISO

Per scaricare Windows 10 in italiano e in versione finale (build 10240), basta portarsi su questa pagina Microsoft ancor'oggi poco conosciuta e scegliere l'edizione del sistema operativo che si desidera prelevare.


Le scelte possibili sono le seguenti:

1) Windows 10
La versione completa di Windows 10, con tutte le caratteristiche presenti nel pacchetto ufficiale Microsoft.

2) Windows 10 KN
Versione di Windows 10 destinata agli utenti coreani.

Riconoscere porte USB, USB Type-A e Type-C

Venti anni fa nasceva USB (Universal Serial Bus): Lo standard USB compie venti anni). Per quell'epoca, metà anni '90, si trattò di un'evoluzione davvero notevole. Fino ad allora, infatti, tastiere, mouse, stampanti e joystick venivano connessi al PC solamente usando porte seriali e parallele.

Le versioni 1.x di USB permettevano il trasferimento dei dati a velocità piuttosto ridotte (1,5 Mbps in low speed e a 12 Mbps in full speed).

La versione USB 2.0, decisamente più performante, fu introdotta nel 2000 e permetteva il trasferimento dei dati in high speed fino a 480 Mbps.

USB 2.0 è ancor'oggi ampiamente utilizzata sui sistemi e sui dispositivi più vecchi. Tale versione è stata infatti progressivamente rimpiazzata da USB 3.0, introdotto nel 2010. USB 3.0 consente di spingersi fino alla velocità teorica di 5 Gbps (modalità detta SuperSpeed) anche se poi vari 'colli di bottiglia' generalmente impediscono di ottenere le performance migliori possibili.

Nel caso delle unità di memorizzazione USB, ad esempio, le velocità di trasferimento dati sono ampiamente influenzate dalle prestazioni garantite dalla memoria flash.

USB 3.0 mantiene la retrocompatibilità con USB 2.0.

Guida Plex, come installare il server multimediale universale

Tra i migliori server multimediali che permettono di effettuare lo streaming di contenuti audio e video da una macchina collegata alla rete locale, c'è Plex.

Si tratta di un'applicazione basata su architettura client-server: il componente server si occupa di fare da 'raccoglitore' per tutti i propri file multimediali andando alla ricerca dei nuovi contenuti conservati in qualunque unità di memorizzazione.


Una volta installato Plex, basta 'comunicargli' l'elenco delle cartelle da esaminare: penserà Plex a verificarne il contenuto e aggiungerne il contenuto nel suo catalogo.
Si possono aggiungere film, video, brani musicali e foto: Plex non si limiterà a recuperare soltanto il nome del file ma cercherà eventuali metadati (informazioni accessorie conservate all'interno del file). Inoltre, nel caso dei film, Plex andrà alla ricerca di altre informazioni attingendo ai database cinematografici disponibili online.

Il componente server di Plex può essere installato su un PC desktop (Windows, Linux o macOS) oppure, ad esempio, installato su server NAS.

Deep web e dark web, cos'è e come funziona

Il web che tutti conosciamo non rappresenta che solo una parte delle pagine complessivamente disponibili online. Esiste infatti anche un web sommerso, sconosciuto ai più, che non è direttamente accessibile e che non è indicizzato dai motori di ricerca tradizionali (Google o Bing, per esempio).

Cos'è il deep web e quali sono le differenze rispetto al dark web

Il termine deep web si usa per riferirsi a quella porzione del web non indicizzata dai motori di ricerca.
Le pagine web che compongono la 'parte superficiale' del Web che tutti conosciamo non occupano che il 4-5% del totale: si tratta delle pagine complessivamente indicizzate dai motori di ricerca, circa un miliardo di siti ovvero quelli che gli utenti possono potenzialmente raggiungere, ogni giorno, a livello mondiale.

Il Web superficiale, quello indicizzato dai crawler dei motori di ricerca è quindi solo la parte visibile dell'iceberg.


Sotto il pelo dell'acqua ci si imbatterà innanzi tutto nel cosiddetto deep web a cui appartengono quei contenuti che sono accessibili con un normale browser conoscendone l'indirizzo ma che non sono indicizzati.
Si tratta di risorse non disponibili sui motori di ricerca, spesso per esplicita scelta di chi le pubblica online, ma accessibili - spesso - conoscendono l'indirizzo: non sono soltanto le risorse escluse mediante l'utilizzo del file robots.txt ma anche pagine e documenti in vario formato che risultano raggiungibili per esempio previo login a un'area riservata (si pensi ai documenti privati di aziende ed enti pubblici).

Si stima che il deep web sia tra le 500 e le 5.000 volte più ampio del Web superficiale, formato da qualcosa come 600 miliardi di pagine web.
Per entrare nel deep web non sono necessari strumenti particolari: basta usare il browser web, qualunque esso sia, e conoscere le credenziali per visualizzare i contenuti esclusi dai motori di ricerca.

Deep web non va confuso con dark web: se accedere al deep web è facile, le risorse messe a disposizione sul dark web non sono invece accessibili con i browser più noti, almeno nella loro configurazione predefinita.
Per consultare i contenuti pubblicati sul dark web è quindi necessario ricorrere a software particolari come Tor Browser o I2P.

Chi utilizza il dark web fa riferimento al web normale come 'web in chiaro' (abbiamo usato lo stesso termine anche in precedenza…) in quanto le informazioni non vengono integralmente crittografate, fatta ovviamente eccezione per l'eventuale utilizzo del protocollo HTTPS (con il relativo certificato digitale) da parte del server web di destinazione.

Dark web: come entrare

Tor Browser è ad oggi lo strumento software più semplice da usare per accedere alla rete Tor e al dark web.
Tor utilizza un meccanismo a strati, 'a cipolla' (non per niente Tor è acronimo di The Onion Router e onion in inglese significa 'cipolla'), sulla base del quale i dati in transito vengono crittografati su più livelli.
Il 'circuito virtuale' che viene creato utilizzando Tor prevede il transito delle informazioni, da client a server e viceversa, attraverso una serie di sistemi intermedi facenti parte della rete Tor stessa che sono detti onion router o relay.


Quando si richiede la connessione a un qualunque sito web attraverso Tor Browser, i dati in transito da e verso il server di destinazione potranno essere letti solo da mittente e destinatario (anche quando ci si collegasse a una pagina HTTP e non HTTPS).
Il server web di destinazione, inoltre, non è in grado di registrare l'indirizzo IP reale dell'utente ma potrà al massimo rilevare e registrare nei log quello dell'ultimo onion router (detto anche exit node) della rete Tor.
Ecco perché Tor Browser è un ottimo sistema per nascondere il proprio indirizzo IP pubblico reale, ossia quello assegnato dall'operatore di telecomunicazioni: Navigare anonimi senza che neppure il provider possa monitorare i siti visitati.

Tor Browser permette quindi di visitare in sicurezza qualunque sito web del 'web in chiaro' ma anche di accedere al dark web ovvero alle pagine web che usano il dominio .onion.

Digitando un qualunque dominio .onion nella barra degli indirizzi di un normale browser, il sito corrispondente non sarà raggiungibile.

Come rimuovere finestra di errore che compare all'avvio di Windows

Quando si installano e si disinstallano spesso applicazioni, può accadere che la procedura di rimozione del programma che non serve più non elimini tutti i suoi componenti.
Alcuni suoi elementi 'orfani' possono restare conservati sul sistema e interferire con il suo regolare funzionamento.

Eliminare una finestra di errore che appare all'avvio di Windows è molto semplice: bastano un po’ di pazienza e lo strumento software giusto.

Tra gli errori più comuni all'avvio di Windows v'è quello che recita così: RunDLL, Errore durante l'avvio. Impossibile trovare il modulo specificato. In alternativa, può comparire il messaggio d'errore Impossibile trovare il file specificato.
Nel primo caso Windows fa presente che è impossibile trovare una libreria DLL; nel secondo un file di altro tipo (generalmente un eseguibile).

La comparsa dell'errore all'avvio di Windows sta a indicare che riferimenti a qualche elemento di un programma ormai disinstallato sono ancora presenti tra i componenti caricati automaticamente all'accensione della macchina.

Per risolvere il problema e rimuovere la finestra di errore che compare all'avvio di Windows suggeriamo di comportarsi così come segue:

1) Scaricare e avviare il software gratuito Autoruns.
2) Eseguire Autoruns.exe o Autoruns64.exe a seconda che si stia utilizzando un sistema Windows a 32 o 64 bit con i diritti di amministratore.
Per procedere in tal senso, cliccare con il tasto destro su uno dei due file eseguibili quindi scegliere la voce Esegui come amministratore.
3) Dopo la scansione iniziale del sistema (potrebbe richiedere qualche minuto) operata da Autoruns, cliccare sulla scheda Logon.
4) Tra le varie voci, si dovrebbero trovarne una o più evidenziate in giallo con l'indicazione File not found.


5) Si dovrebbe così individuare molto facilmente la voce che ha a che fare con l'errore all'avvio di Windows (percorso e nome del file saranno gli stessi).
Per risolvere il problema, basta cliccare con il tasto destro sull'elemento che non esiste più (File not found) quindi selezionare il comando Delete.

Dopo aver chiuso Autoruns e riavviato il sistema, l'errore all'avvio di Windows non dovrebbe più presentarsi.

In generale, Autoruns resta il migliore strumento in assoluto per fare pulizia tra i programmi avviati in automatico: Come rimuovere i programmi in esecuzione automatica.

Per rimuovere completamente un programma e individuare ed eliminare eventuali suoi residui legati a precedenti installazioni, consigliamo l'utilizzo di Revo Uninstaller: Come disinstallare un programma in modo completo..

Navigare su Tor con IP straniero o italiano

Il sistema di comunicazione anonima Tor, acronimo di The Onion Router, non ha bisogno di presentazioni: esso è stato progettato e sviluppato per proteggere la privacy degli utenti, la loro libertà e la possibilità di condurre delle comunicazioni confidenziali senza che queste possano essere monitorate lungo l'intero percorso tra mittente e destinatario.

Tor basa il suo funzionamento su un'architettura a strati (da qui l'utilizzo del termine onion ovvero cipolla): ciascun nodo che si attraversa prima di raggiungere il server di destinazione effettua la crittografia dei dati in transito.
Nessun utente posto lungo il percorso può leggere i dati trasferiti da un capo all'altro della 'conversazione': neppure il provider Internet al quale si appoggia l'utente connesso al network Tor può carpire alcuna informazione essendo i dati sempre crittografati lungo tutto il tragitto (vedere Navigare anonimi senza che neppure il provider possa monitorare i siti visitati).

Nell'articolo Tor Browser, cos'è e come funziona la nuova versione del programma abbiamo analizzato nel dettaglio il funzionamento non solo della rete Tor ma anche di Tor Browser, la migliore 'porta di accesso' al network per la comunicazione anonima.

Come navigare su Tor con IP stranieri

Una volta collegatisi alla rete Tor (il migliore e più veloce modo per farlo consiste appunto nell'utilizzo del software Tor Browser come abbiamo spiegato nell'articolo Tor Browser, ecco come si usa), prima di raggiungere la pagina web richiesta si passerà attraverso una serie di nodi intermedi, detti onion router, che 'anonimizzano' il traffico.

L'ultimo onion router che si attraversa prima di raggiungere un qualunque sito web pubblicamente raggiungibile sulla rete Internet è chiamato exit node.

Inviare foto su WhatsApp alla massima risoluzione e qualità

Ogni volta che si condivide una foto su WhatsApp inviandola a un altro contatto questa viene automaticamente compressa e trasmessa riducendone al massimo il peso.
WhatsApp, infatti, è principalmente un'app per la messaggistica istantanea e non una piattaforma per la condivisione di foto e video.
Per ridurre il traffico generato dagli utenti, le immagini di WhatsApp vengono compresse in modo da essere trasmesse e ricevute velocemente. L'applicazione non fa differenza tra l'utilizzo di una rete WiFi oppure della rete dati dell'operatore mobile.
La qualità, però, lascia molto a desiderare e non è certo neanche lontanamente paragonabile con la foto originale.

Per la visualizzazione sullo schermo dello smartphone questa prassi può anche andar bene ma se l'obiettivo fosse quello di inviare foto su WhatsApp alla risoluzione originale quindi con la massima qualità, il comportamento predefinito del client di messaggistica istantanea dovrà essere evitato.

WhatsApp riduce la dimensione delle foto a 1600 pixel sul lato lungo e non permette di inviare video di dimensioni superiori ai 16 MB scegliendo l'icona Allega (simbolo di una piccola graffetta) e Galleria oppure Fotocamera (vedere questa pagina).

I 5 migliori editor di PDF per trarre il massimo dai vostri documenti

Essere in grado di creare documenti PDF è fondamentale per garantire il successo di una qualsiasi azienda. Al giorno d'oggi i PDF possono essere condivisi agevolmente su ogni tipo di dispositivo, sia su desktop che su device mobile. Sebbene esistano lettori di PDF che permettono di apportare semplici modifiche ai documenti, è necessario affidarsi a veri e propri editor per avere a disposizione una più ampia e completa gamma di funzioni di editing.
In quest'articolo presentiamo i 5 migliori editor di PDF attualmente sul mercato parlando, nello specifico, di PDFelement 6, Nitro Pro 10, Foxit PhantomPDF 8, Adobe Acrobat XI e Nuance Power PDF 2.0.

PDFelement 6

Al primo posto tra i software recensiti troviamo PDFelement 6, un editor di PDF economico e versatile che permette di creare, convertire, modificare e gestire i PDF con una facilità mai vista.
PDFelement si distingue dai prodotti della concorrenza proprio per la semplicità delle funzioni di editing e degli strumenti per l'organizzazione delle pagine.


La funzione di creazione dei PDF rende possibile l’acquisizione di documenti direttamente da scanner o dalla galleria fotografica di uno smartphone.

Come cambiare lingua a Windows 10

Capita sempre più spesso di acquistare portatili, convertibili 2-in-1, tablet e altri dispositivi che dispongono sì di Windows 10 preinstallato ma il sistema operativo non è in lingua italiana ma, per esempio, in inglese o in cinese.

In questi casi, come fare per cambiare lingua a Windows 10 e trasformare l'interfaccia del sistema in italiano?

Per avere Windows 10 in italiano senza perdere la propria licenza si possono percorrere essenzialmente due strade. Entrambe le procedure sono di solito molto semplici da porre in essere ma è preferibile applicarle prima di iniziare a caricare i propri dati sul sistema in uso (soprattutto per ciò che riguarda la seconda).

Cambiare lingua in Windows 10 installando il language pack

Il modo più semplice e 'indolore' per cambiare lingua in Windows 10 consiste nel premere la combinazione di tasti Windows+I, scegliere Time & language, Region & language quindi cliccare sul pulsante Add a language.

La schermata mostra i pacchetti di lingua che sono disponibili per l'installazione: basterà scegliere l'italiano.

Ad installazione terminata, si dovrà selezionare l'italiano e cliccare su Set as default.


Per applicare la modifica della lingua, si dovrà effettuare la disconnessione dell'account utente in uso (per poi procedere di nuovo al login) oppure riavviare Windows 10.

Cliccando su Data e ora nella schermata vista in precedenza, si dovranno poi modificare le preferenze per la gestione dei formati delle date e degli orari.


Se la lingua italiana non dovesse comparire in lista, suggeriamo di premere la combinazione di tasti Windows+R e digitare winver per verificare di aver installato Windows 10 Anniversary Update (deve essere indicato 1607 come numero di versione).

A questo punto si dovrà scaricare il language pack italiano per Windows 10 Anniversary Update nella versione a 32 bit o a 64 bit.

Se il sistema in uso fosse già stato aggiornato al Creators Update (versione 1703), il download del language pack italiano è scaricabile da qui per i sistemi Windows 10 a 64 bit e cliccando qui per Windows 10 32 bit.

Premendo Windows+R digitare lpksetup: verrà mostrata la schermata Installa o disinstalla lingue di visualizzazione tradotta in altra lingua.


Il passaggio successivo consiste nel cliccare su Install display languages quindi su Browse indicando l'installazione del language pack precedente scaricato.

Dopo aver aggiunto il language pack per tradurre Windows 10 in italiano, basterà seguire la stessa procedura presentata in precedenza.

Cambiare lingua in Windows 10 significa 'tradurre' automaticamente l'interfaccia del sistema operativo.

Come installare una propria licenza di Plesk o cPanel all'interno di un Cloud Server

L'approccio cloud consente di superare le limitazioni dei tradizionali server dedicati. I servizi di Cloud Computing IaaS (Infrastructure-as-a-Service) permettono di allestire un'infrastruttura composta da uno o più server cloud con possibilità di ampliare o ridurre la propria infrastruttura a seconda delle esigenze.
Queste tipologie di soluzioni sono quindi altamente scalabili, sono semplici da configurare e non richiedono importanti investimenti iniziali. Inoltre, si pagano solo le risorse effettivamente utilizzate, senza sprechi di alcun tipo.

Cloud Server PRO di Aruba Cloud è un servizio di public cloud ridondato: le risorse dell'infrastruttura attivata dall'utente sono garantite, senza overbooking né overselling. Inoltre la semplicità di gestione di uno o più server cloud facilita la progressiva dismissione dei vecchi server dedicati.

Il servizio Cloud Server PRO di Aruba Cloud viene incontro a una delle esigenze più comuni: installare Plesk o cPanel all'interno di un server cloud.

Plesk e cPanel sono due strumenti che rendono immediata la gestione di più siti web in hosting sulla stessa macchina.

Bitdefender Internet Security 2018: proteggere Windows a 360 gradi

Bitdefender è una delle realtà più famose e apprezzate quando si parla di soluzioni per la sicurezza informatica. Non per niente, altri produttori hanno spesso utilizzato il motore di scansione antimalware di Bitdefender all'interno dei loro software.
Il motore antivirus di Bitdefender è da sempre uno dei migliori in assoluto: si pone ai vertici per l'abilità nel riconoscimento e nella neutralizzazione delle minacce (99,9% di codici malware bloccati) e per il numero ridottissimo di falsi positivi.

Bitdefender Internet Security 2018 è la nuova versione della suite per la protezione dei sistemi Windows che si pone innanzi tutto in grande evidenza per ciò che riguarda la difesa contro i ransomware.

La soluzione di Bitdefender svolge infatti un'analisi comportamentale in tempo reale di qualunque file eseguito sul sistema bloccando sul nascere eventuali infezioni.

File che occupano più spazio su disco, come individuarli

Sebbene fino a qualche tempo fa la crescente capienza offerta dagli hard disk tradizionali, di tipo magnetomeccanico, non creava particolari problemi per la memorizzazione dei file, il quadro è certamente ben diverso quando si ha a che fare con le unità SSD, estremamente più veloci ma molto meno capienti.

Per trovare i file che occupano più spazio su disco, un eccellente software è WizTree.
Il programma non è recentissimo ma è stato appena aggiornato (sono disponibili versioni per sistemi Windows a 32 e 64 bit) ed è il software più veloce della sua categoria nell'effettuare la scansione di hard disk e SSD.

WizTree aiuta a capire, a colpo d'occhio, quali sono i file che occupano più spazio mostrando, in ordine decrescente, le cartelle più pesanti rilevati a livello di file system.

'Navigando' la struttura ad albero con cui sono organizzate le cartelle e i file in WizTree, è possibile stabilire agevolmente quali sono gli elementi che impegnano il quantitativo di spazio maggiore.

Se si usano salvare i file personali nelle cartelle di sistema di Windows (Documenti, Video, Immagini, Musica, Download,...), è altamente probabile che la cartella C:\Users sia la più pesante o una di quelle più pesanti in assoluto.


Cliccandovi o comunque scegliendo qualunque altra cartella, si può stabilire qual è il contenuto delle sottocartelle che occupa più spazio.

Facendo clic con il tasto destro del mouse su una cartella quindi scegliendo Explore folder, ci si può portare rapidamente all'interno della directory per verificarne il contenuto e fare eventualmente pulizia.
La cancellazione di file e cartelle è effettuabile anche dall'interfaccia di WizTree esattamente come si farebbe dalla shell di Windows: basta selezionare gli elementi di cui sbarazzarsi quindi premere la combinazione di tasti MAIUSC+CANC (oppure tenere premuto MAIUSC, cliccare con il tasto destro e scegliere Elimina).
Usando una di queste due modalità, i file selezionati verranno definitivamente rimossi senza passare per il cestino di Windows.
WizTree tiene traccia dei file e delle cartelle cancellati visualizzandoli in rosso.

Ricordiamo che per spostare la cartella Users (Utenti) di Windows e tutte le varie sottocartelle Documenti, Video, Immagini, Musica, Download, si possono seguire le istruzioni riportate nell'articolo Spostare cartella documenti e download in un altro disco.

WizTree supporta la scansione di tutte le unità, di qualunque genere esse siano; offre una funzionalità per la scansione di singole cartelle; consente la ricerca di singoli file.

Per accedere alle funzionalità di ricerca file, è sufficiente cliccare sulla scheda File view e servirsi della casella File search filter.

Nella scheda File view, si ha anche una modalità di visualizzazione alternativa degli elementi che occupano più spazio sul disco.
La visualizzazione predefinita (Tree view) usa infatti una struttura ad albero incentrata sui nomi delle cartelle; File view per default ordina in modo decrescente i file che occupano più spazio.

Di solito, comunque, non è un solo file a occupare spazio su disco in maniera incisiva: ecco quindi che la modalità di visualizzazione più utile è senza dubbio Tree view perché permette ad esempio di capire quale programma è maggiormente 'vorace' in termini di spazio.

WizTree supporta anche gli hard link: essi vengono evidenziati con il colore grigio nell'interfaccia del programma.
Gli hard link sono una sorta di 'puntatori' verso altre locazioni di memoria.

Come recuperare file cancellati con ApowerRecover

Tra le applicazioni più utili per recuperare file cancellati su Windows e macOS è da oggi possibile annoverare anche ApowerRecover.
Si tratta di un programma ancora poco conosciuto da parte dell'utenza italiana ma che si pone in evidenza per le buone abilità in fase di recupero di immagini, video, file musicali, documenti, email, archivi e file di ogni genere.

Indipendentemente dal fatto che i file siano stati cancellati su hard disk, schede di memoria, supporti rimovibili e così via, ApowerRecover permette di effettuare una scansione del file system alla ricerca dei dati ancora recuperabili.

Per ridurre i tempi di scansione, con ApowerRecover è possibile indicare in quale locazione di memoria si trovavano i file che si intendono recuperare. Ovviamente, se non si ricordasse in quale cartella, partizione o unità i file erano collocati, si potrà esaminare l'intero sistema per trovarli.

ApowerRecover offre la possibilità di effettuare anche una 'scansione profonda' che esamina attentamente il contenuto dei singoli cluster ed effettua l'analisi delle tabelle di allocazione file.
Se il file system dovesse danneggiarsi, l'utilità di recupero dati non potrà più fare affidamento ad esso per risalire alle caratteristiche (nome compreso) e alle posizioni dei file da ripristinare.

Clonare hard disk con un'utilità gratuita per Windows

MiniTool, società sviluppatrice di un ottimo software per il partizionamento di dischi fissi, SSD e altre unità di memorizzazione, ha appena presentato una nuova versione di ShadowMaker, applicazione relativamente nuova che permette di effettuare il backup e il ripristino del contenuto del disco fisso.

Non è dato sapere se MiniTool ShadowMaker Free continuerà a rimanere gratuita in futuro: per adesso, però, l'utilità si presenta uno strumento completo e versatile per il clonare hard disk e SSD.

MiniTool ShadowMaker Free supporta HDD, SSD, dischi esterni USB, hardware RAID, server NAS e Home File Server: oltre a clonare il disco fisso, quindi, è possibile creare backup periodici memorizzando le immagini su qualunque genere di supporto, anche in rete locale appoggiandosi alle cartelle condivise.

Il software di MiniTool integra tutto ciò che si potrebbe desiderare per la gestione delle immagini dei dischi fissi e il rapido ripristino delle stesse in caso di incidenti.

Antivirus free: installare e configurare il nuovo Kaspersky gratuito

Kaspersky ci stava lavorando almeno da un paio d'anni e dopo aver rilasciato l'antivirus in versione gratuita solo in Russia, di recente Kaspersky Free è diventato liberamente installabile anche in tutti gli altri Paesi del mondo, compresa l'Italia.

Al momento Kaspersky Free non è italiano ma la sua interfaccia sarà tradotta nella nostra lingua entro i primi di ottobre, come chiarito in questa pagina.

Il motore di scansione antimalware di Kaspersky non ha bisogno di presentazioni: è sempre ai vertici per ciò che riguarda il rilevamento delle minacce e non soffre del problema dei 'falsi positivi' che invece affligge molti altri prodotti concorrenti.

Come funziona Kaspersky Free

Diciamo subito che Kaspersky Free, pur essendo un prodotto completamente gratuito, funziona davvero molto bene.
L'unico 'fastidio' può risultare la registrazione sul sito web di Kaspersky che non è strettamente necessaria ma effettuandola si eviterà la comparsa di una finestra di notifica all'avvio del PC e il messaggio facente riferimento a 'problemi di licenza' nella schermata principale dell'antivirus.

Nonostante la sua gratuità, Kaspersky Free è un prodotto piuttosto completo perché include:

- Scansione in tempo reale e su richiesta dell'utente (on demand)
- Analisi euristica dei file
- Modalità di scansione avanzate ('smart') per migliorare le prestazioni
- Protezione web (scansione delle pagine Internet durante la navigazione online alla ricerca di elementi potenzialmente dannosi)
- Protezione dei software di messaggistica istantanea
- Scansione della posta elettronica (server POP3, IMAP e SMTP) con analisi di tutti i messaggi in arrivo ed eventualmente anche di quelli in uscita
- Protezione basata sul cloud
- Protezione VPN con la possibilità di trasferire gratuitamente fino a 300 MB di dati ogni giorno: Kaspersky Secure Connection: proteggere i propri dati durante l'uso delle WiFi altrui.

Di quali file è importante creare backup in Windows?

Le ultime versioni di Windows offrono alcuni strumenti, integrati nel sistema operativo, per ripristinare il corretto funzionamento della macchina in caso di problemi.
Alcune di esse permettono di ripristinare Windows con interventi equiparabili alla reinstallazione da zero del sistema operativo. In altri casi, è possibile ripristinare Windows senza perdere alcun dato.

Ad esempio, digitando Opzioni di ripristino nella casella di ricerca di Windows 10 quindi cliccando sul pulsante Per iniziare in corrispondenza di Reimposta il PC, si ha può riportare il sistema operativo a uno stato certamente funzionante rimuovendo tutte le app installate ma mantenendo i dati personali oppure azzerare il sistema cancellando tutte le informazioni in esso conservate (pulsanti Mantieni i miei file e Rimuovi tutto).
Nel secondo caso, Windows 10 ripristinerà completamente il sistema operativo rimuovendo sia i programmi installati che i dati dell'utente; nel primo, invece, le applicazioni dovranno essere reinstallate (a parte quelle 'portabili') mentre non si perderanno i file personali.


Con l'avvento di Windows 10 Creators Update, Microsoft ha anche introdotto la modalità di ripristino del sistema chiamata Fresh Start: essa consente di reimpostare Windows da zero rimuovendo anche eventuali software bundle, superflui, installati dal produttore del dispositivo.

Nell'articolo Come ripristinare Windows 10 senza perdere i dati abbiamo presentato tutte le tre modalità di ripristino oltre a spiegare come ripristinare Windows di sana pianta senza perdere alcun dato personale (vedere il paragrafo Ripristinare Windows 10 senza perdere dati).

Quali dati devono essere oggetto di backup in Windows?

Ma allora se Windows offre la possibilità di ripristinare il sistema senza perdere dati, di quali file è importante creare backup?

Gli strumenti utilizzabili per il backup

Innanzi tutto, è bene spendere due parole sugli strumenti utilizzabili per effettuare i backup dei dati:

- Cronologia file.
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