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Come scaricare Office 2016 e provare la nuova suite per l'ufficio

Il 22 settembre 2015 Microsoft ha rilasciato la versione definitiva, anche in italiano, di Office 2016. Si tratta di un aggiornamento che sarà accolto con favore da chi già utilizza Office 2013 in ambiente Windows e, soprattutto, da chi fa uso di Office 2011 su Mac OS X.

Office 2016 può essere acquistato dallo store di Microsoft (qui tutti i prezzi e le versioni) oppure scaricato ed installato gratuitamente dai possessori di un abbonamento Office 365.

Nell'articolo
Quali sono le differenze tra le varie versioni di Office? abbiamo messo in evidenza le principali differenze tra Office, Office 365 ed Office Online.

Scaricare e provare Office 2016, con Office 365

Il miglior modo per scaricare Office 2016 e provarlo gratis per un mese consiste nell'accedere a questa pagina quindi nel fare clic sul pulsante Versione di valutazione gratuita per utenti privati o Versione di valutazione gratuita per aziende.

Cliccando su Prova gratis ed effettuando il login con il proprio account utente Microsoft, si richiederà l'attivazione di un abbonamento Office 365.
Office 365 viene offerto gratuitamente per 30 giorni dall'attivazione dell'abbonamento (a patto che si forniscano i dati per la fatturazione).

Attivando un abbonamento Office 365, si potrà scaricare Office 2016 gratis e provarlo per un mese.
Chi è già sottoscrittore di un abbonamento Office 365 può scaricare Office 2016 ed utilizzarlo senza limitazione alcuna sintanto che verserà il canone di abbonamento mensile richiesto da Microsoft: con 7 euro al mese un solo utente può usare tutte le varie app di Office; con 10 euro, invece, le varie app possono essere installate ed utilizzate fino ad un massimo di cinque utenti.
A tutti i singoli utenti di Office 365 viene messo a disposizione 1 TB di spazio su OneDrive, il servizio di storage cloud targato Microsoft; vengono poi offerti 60 minuti di chiamate gratis verso fissi e cellulari tramite Skype (sempre per ciascun utente).

Per verificare lo spazio a disposizione su OneDrive dopo l'attivazione di Office 365 (anche gratuitamente per un solo mese), basterà accedere a questa pagina.

Se non è possessori di un abbonamento mensile ad Office 365, dopo averlo attivato gratuitamente per un mese, si potrà scaricare Office 2016 e provarlo senza limitazioni semplicemente facendo clic sul pulsante arancione Installa.

Microsoft non addebiterà alcun canone di abbonamento per il primo mese di prova di Office 365.
Sia online, nell'area personale Office 365 che via email, Microsoft conferma la data in cui sarà addebitato l'importo dell'abbonamento mensile, una volta scaduto il periodo di prova.

Facendo clic sul pulsante Gestisci account quindi su Annulla abbonamento si potrà, in qualunque momento, revocare l'abbonamento ad Office 365.

Importare altri account email in Gmail

Abbiamo più volte spiegato quanto sia conveniente utilizzare un client email per gestire la posta elettronica Gmail, magari adoperando il protocollo IMAP (vedere, ad esempio, Cambiare indirizzo email, ecco come fare, Configurare Gmail ed usare l'account al meglio e Differenza tra POP3 e IMAP: cosa cambia nella ricezione della posta).

Gran parte degli utenti di Gmail, tuttavia, continuano ad usare il servizio di posta via web considerandolo più semplice da usare per il fatto di essere completamente dispensati dalla configurazione del client e di poter accedere alla casella di posta anche dai dispositivi mobili con l'app omonima: Come usare Gmail su Android con altri account di posta.

Non molti sanno che è comunque possibile importare altri account email in Gmail.
Importando altri account in Gmail, si può far sì che i messaggi vengano gestiti mediante un unico strumento accessibile via web (l'interfaccia web di Gmail, appunto) e che le email in arrivo sulle varie caselle siano comunque separate.

Per fare in modo che Google provveda automaticamente a scaricare la posta elettronica arrivata su un altro account di posta (ad esempio gli account gratuiti offerti dai vari provider italiani), basterà cliccare sull'icona raffigurante un piccolo ingranaggio quindi scegliere Impostazioni.
Dalla successiva schermata, si dovrà fare clic sulla scheda Account e importazione quindi sul link Aggiungi un tuo account di posta POP3.

Utilizzando le successive schermate, bisognerà dapprima impostare l'account dal quale si desiderano importare le email:

In seguito, quindi, vanno specificati il nome utente e la password da utilizzare per accedere al server POP remoto, l'indirizzo del server POP e la porta da usare.
Spuntando la casella Applica ai messaggi in arrivo l'etichetta, si potrà fare in modo che Gmail assegni automaticamente un'etichetta ai messaggi scaricati dall'account di posta del provider indicato.

SSD M.2 PCIe NVMe, guida ai nuovi termini

Sul mercato si stanno affacciando i nuovi modelli di unità SSD super-performanti. Si rincorrono, però, sigle su sigle che, facendo spesso riferimento a tecnologie, standard e formati di recente concezione, spesso non sono di immediata comprensione.

Questo articolo vuole quindi proporsi come una guida agli SSD di nuova fattura e, soprattutto, agli acronimi che contraddistinguono le unità appena immesse sul mercato.
I prezzi degli SSD stanno diminuendo sempre più e, grazie alle attività di ricerca e sviluppo svolte dalle principali aziende del settore, anche il segmento mainstream può contare su prodotti velocissimi sia in fase di lettura che di scrittura dei dati.

Fino a qualche tempo fa sembrava impossibile, almeno nel settore dello storage, ma d'ora in avanti il collo di bottiglia è sempre più rappresentato dall'interfaccia, dal connettore usato per collegare le unità SSD alla scheda madre.

L'asticella era fino ad oggi fissata dal limite teorico di 600 MB/s tipico di ciascuna unità SSD SATA III 6 Gbps.

Nascondere IP, ecco come fare

È profondamente errata la convinzione di molti secondo cui la rete Internet offrirebbe, di default, un certo grado di anonimato. Si tratta di una credenza assolutamente falsa perché ogni collegamento che si effettua con un server remoto viene generalmente registrato.
Quando, ad esempio, si visita un qualunque sito, l'indirizzo IP assegnato dal provider Internet in uso (in maniera statica o dinamica) al router, al modem o comunque all'interfaccia di rete, viene rilevato e memorizzato dal server web quindi conservato in un registro (o file di log) insieme con altre informazioni (ad esempio la pagina richiesta dal client).

In Italia, poi, i provider Internet sono obbligati a conservare i log degli accessi per un periodo non inferiore a dodici mesi.

L'indirizzo IP pubblico è quello assegnato dal provider Internet alla scheda di rete del dispositivo col quale ci si connette ad Internet. È pubblico perché, potenzialmente, può essere accessibile da qualunque altro indirizzo IP.

Come scaricare Windows 10

Chi ha aggiornato a Windows 10, chi si appresta ad installare il sistema operativo da zero o chi vuole averne a disposizione una copia per installarlo, ad esempio, da una chiavetta USB, da supporto DVD o in una macchina virtuale, si chiederà - prima o poi - come scaricare Windows 10.

Per scaricare Windows 10 è possibile utilizzare diversi modi, sia nel caso in cui si fosse possessori di una regolare licenza del sistema operativo (anche ottenuta, gratuitamente, aggiornando Windows 7 o Windows 8.1 fino al 29 luglio 2016), sia che non si possegga.

In questo secondo caso, per provare Windows 10 senza una licenza d'uso, è possibile aderire al programma Windows Insider e scaricare, ad esempio, l'immagine ISO più aggiornata che Microsoft mette a disposizione sui suoi server.

Da un lato, infatti, chi possiede una regolare licenza di Windows 10 o comunque prevede di aggiornare all'ultimo sistema operativo Microsoft, può scaricare Windows 10 come immagine ISO della build 10240, la release definitiva distribuita da Microsoft a partire dal 29 luglio 2015.

Come scaricare Windows 10 in versione definitiva (build 10240) e in formato ISO

Per scaricare Windows 10 in italiano e in versione finale (build 10240), basta portarsi su questa pagina Microsoft ancor'oggi poco conosciuta e scegliere l'edizione del sistema operativo che si desidera prelevare.


Le scelte possibili sono le seguenti:

1) Windows 10
La versione completa di Windows 10, con tutte le caratteristiche presenti nel pacchetto ufficiale Microsoft.

2) Windows 10 KN
Versione di Windows 10 destinata agli utenti coreani.

Riconoscere porte USB, USB Type-A e Type-C

Venti anni fa nasceva USB (Universal Serial Bus): Lo standard USB compie venti anni). Per quell'epoca, metà anni '90, si trattò di un'evoluzione davvero notevole. Fino ad allora, infatti, tastiere, mouse, stampanti e joystick venivano connessi al PC solamente usando porte seriali e parallele.

Le versioni 1.x di USB permettevano il trasferimento dei dati a velocità piuttosto ridotte (1,5 Mbps in low speed e a 12 Mbps in full speed).

La versione USB 2.0, decisamente più performante, fu introdotta nel 2000 e permetteva il trasferimento dei dati in high speed fino a 480 Mbps.

USB 2.0 è ancor'oggi ampiamente utilizzata sui sistemi e sui dispositivi più vecchi. Tale versione è stata infatti progressivamente rimpiazzata da USB 3.0, introdotto nel 2010. USB 3.0 consente di spingersi fino alla velocità teorica di 5 Gbps (modalità detta SuperSpeed) anche se poi vari 'colli di bottiglia' generalmente impediscono di ottenere le performance migliori possibili.

Nel caso delle unità di memorizzazione USB, ad esempio, le velocità di trasferimento dati sono ampiamente influenzate dalle prestazioni garantite dalla memoria flash.

USB 3.0 mantiene la retrocompatibilità con USB 2.0.

Guida Plex, come installare il server multimediale universale

Tra i migliori server multimediali che permettono di effettuare lo streaming di contenuti audio e video da una macchina collegata alla rete locale, c'è Plex.

Si tratta di un'applicazione basata su architettura client-server: il componente server si occupa di fare da 'raccoglitore' per tutti i propri file multimediali andando alla ricerca dei nuovi contenuti conservati in qualunque unità di memorizzazione.


Una volta installato Plex, basta 'comunicargli' l'elenco delle cartelle da esaminare: penserà Plex a verificarne il contenuto e aggiungerne il contenuto nel suo catalogo.
Si possono aggiungere film, video, brani musicali e foto: Plex non si limiterà a recuperare soltanto il nome del file ma cercherà eventuali metadati (informazioni accessorie conservate all'interno del file). Inoltre, nel caso dei film, Plex andrà alla ricerca di altre informazioni attingendo ai database cinematografici disponibili online.

Il componente server di Plex può essere installato su un PC desktop (Windows, Linux o macOS) oppure, ad esempio, installato su server NAS.

Deep web e dark web, cos'è e come funziona

Il web che tutti conosciamo non rappresenta che solo una parte delle pagine complessivamente disponibili online. Esiste infatti anche un web sommerso, sconosciuto ai più, che non è direttamente accessibile e che non è indicizzato dai motori di ricerca tradizionali (Google o Bing, per esempio).

Cos'è il deep web e quali sono le differenze rispetto al dark web

Il termine deep web si usa per riferirsi a quella porzione del web non indicizzata dai motori di ricerca.
Le pagine web che compongono la 'parte superficiale' del Web che tutti conosciamo non occupano che il 4-5% del totale: si tratta delle pagine complessivamente indicizzate dai motori di ricerca, circa un miliardo di siti ovvero quelli che gli utenti possono potenzialmente raggiungere, ogni giorno, a livello mondiale.

Il Web superficiale, quello indicizzato dai crawler dei motori di ricerca è quindi solo la parte visibile dell'iceberg.


Sotto il pelo dell'acqua ci si imbatterà innanzi tutto nel cosiddetto deep web a cui appartengono quei contenuti che sono accessibili con un normale browser conoscendone l'indirizzo ma che non sono indicizzati.
Si tratta di risorse non disponibili sui motori di ricerca, spesso per esplicita scelta di chi le pubblica online, ma accessibili - spesso - conoscendono l'indirizzo: non sono soltanto le risorse escluse mediante l'utilizzo del file robots.txt ma anche pagine e documenti in vario formato che risultano raggiungibili per esempio previo login a un'area riservata (si pensi ai documenti privati di aziende ed enti pubblici).

Si stima che il deep web sia tra le 500 e le 5.000 volte più ampio del Web superficiale, formato da qualcosa come 600 miliardi di pagine web.
Per entrare nel deep web non sono necessari strumenti particolari: basta usare il browser web, qualunque esso sia, e conoscere le credenziali per visualizzare i contenuti esclusi dai motori di ricerca.

Deep web non va confuso con dark web: se accedere al deep web è facile, le risorse messe a disposizione sul dark web non sono invece accessibili con i browser più noti, almeno nella loro configurazione predefinita.
Per consultare i contenuti pubblicati sul dark web è quindi necessario ricorrere a software particolari come Tor Browser o I2P.

Chi utilizza il dark web fa riferimento al web normale come 'web in chiaro' (abbiamo usato lo stesso termine anche in precedenza…) in quanto le informazioni non vengono integralmente crittografate, fatta ovviamente eccezione per l'eventuale utilizzo del protocollo HTTPS (con il relativo certificato digitale) da parte del server web di destinazione.

Dark web: come entrare

Tor Browser è ad oggi lo strumento software più semplice da usare per accedere alla rete Tor e al dark web.
Tor utilizza un meccanismo a strati, 'a cipolla' (non per niente Tor è acronimo di The Onion Router e onion in inglese significa 'cipolla'), sulla base del quale i dati in transito vengono crittografati su più livelli.
Il 'circuito virtuale' che viene creato utilizzando Tor prevede il transito delle informazioni, da client a server e viceversa, attraverso una serie di sistemi intermedi facenti parte della rete Tor stessa che sono detti onion router o relay.


Quando si richiede la connessione a un qualunque sito web attraverso Tor Browser, i dati in transito da e verso il server di destinazione potranno essere letti solo da mittente e destinatario (anche quando ci si collegasse a una pagina HTTP e non HTTPS).
Il server web di destinazione, inoltre, non è in grado di registrare l'indirizzo IP reale dell'utente ma potrà al massimo rilevare e registrare nei log quello dell'ultimo onion router (detto anche exit node) della rete Tor.
Ecco perché Tor Browser è un ottimo sistema per nascondere il proprio indirizzo IP pubblico reale, ossia quello assegnato dall'operatore di telecomunicazioni: Navigare anonimi senza che neppure il provider possa monitorare i siti visitati.

Tor Browser permette quindi di visitare in sicurezza qualunque sito web del 'web in chiaro' ma anche di accedere al dark web ovvero alle pagine web che usano il dominio .onion.

Digitando un qualunque dominio .onion nella barra degli indirizzi di un normale browser, il sito corrispondente non sarà raggiungibile.

Come scaricare senza PC, quali le alternative

Se si avesse la necessità di scaricare file di grandi dimensioni ma non si volessero tenere accesi uno o più PC per provvedere con l'operazione, è possibile ricorrere ad appositi dispositivi, silenziosi e parsimoniosi in termini di consumi energetici.
Scaricare senza PC, senza doversi per forza appoggiare al browser web è assolutamente possibile: per effettuare il download di file di grandi dimensioni basterà così mantenere acceso il solo router oppure device come NAS, Mini PC o TV box.

Scaricare file senza PC con il solo router

Alcuni router top di gamma integrano una funzionalità che permette di richiedere il download di file di qualunque genere mantenendo acceso solamente il router.

La funzionalità Netgear Downloader, presente nei router più completi a marchio NETGEAR, consente ad esempio di scaricare senza PC da pagine HTTP e HTTPS, da server FTP e, addirittura, dalla rete Torrent e da eMule senza tenere acceso alcun PC.


Per accedervi, basta portarsi nel pannello di amministrazione del router, cliccare su Netgear Downloader, su Impostazioni downloader, collegare una chiavetta USB o un disco USB a una delle porte disponibili sul router e configurare la funzionalità.
Facendo riferimento alla schermata principale di Netgear Downloader (Gestione download), si può impostare il file da scaricare specificandone l'URL HTTP/HTTPS/FTP, Torrent o eMule.


Per approfondire, suggeriamo la lettura dell'articolo Condividere file e stampanti in locale e in remoto con i router Netgear.

Scaricare file senza tenere acceso il PC con un server NAS

La maggior parte dei server NAS più completi offrono la possibilità di effettuare il download di file da molteplici locazioni.

Dove arriverà la fibra ottica Open Fiber: la mappa

Open Fiber, società partecipata al 50% da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, operatore che non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale ma attivo esclusivamente sul mercato all’ingrosso (offre l'accesso alla sua rete a tutti gli operatori di mercato interessati in veste di wholesaler), ha comunicato di aver avviato la raccolta delle manifestazioni d'interesse da parte dei provider nazionali e locali.

Come abbiamo spiegato nell'articolo Fibra ottica nelle aree bianche: ecco dove arriverà. Open Fiber sonda l'interesse degli operatori, Open Fiber ha chiesto esplicitamente agli operatori di indicare su quali nodi sono interessati a investire per proporsi all'utenza finale con le loro offerte commerciali.

Open Fiber ricorda che è titolare delle concessioni di costruzione, manutenzione e gestione della rete passiva a banda ultralarga di proprietà pubblica nelle aree bianche del territorio delle regioni Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, affidate a seguito della gara indetta da Infratel Italia (primo bando).

Considerato che il contratto di concessione prevede che Open Fiber si impegni a sviluppare l'infrastruttura con il concorso degli operatori terzi che manifestano interesse ad acquistare i servizi wholesale nell’area finanziata, l'azienda guidata da Tommaso Pompei ha chiamato in causa gli operatori indicando tutti i nodi, con tanto di coordinate geografiche (latitudine e longitudine), ove è in grado di portare la fibra.

Utilizzando il foglio elettronico pubblicato oggi da Open Fiber e reso accessibile pubblicamente sul sito ufficiale della società, abbiamo voluto fare un regalo ai nostri lettori.

Ricorrendo a Google Maps abbiamo voluto indicare tutti i punti di distribuzione (si faccia riferimento allo schema citato dal professor Dècina, presidente di Infratel Italia: La rete a banda ultralarga di Infratel sarà formata da 1.000 POP) che Open Fiber metterà a disposizione degli operatori nelle aree interessate dal primo bando Infratel.

Per ciascun nodo o punto di distribuzione, è indicata la posizione esatta (così come riportata da Open Fiber) e se la copertura avverrà su centrale, armadio stradale o via radio.



L'indicazione radio fa quasi sicuramente riferimento a quei punti di distribuzione Open Fiber dove l'ultima tratta per raggiungere l'utente finale non sarà realizzata in fibra bensì utilizzando un'antenna.

Fateci sapere che cosa ne pensate..

Come trasferire musica, video e foto da iTunes o dal PC all'iPhone

Come trasferire file sull'iPhone? La prima scelta nonché quella più ovvia consiste nel ricorrere ad iTunes. Il software di Apple, però, è un programma complicato e non tutti gli utenti realizzano che è possibile usare iTunes per trasferire file. iTunes, inoltre, soffre di alcune limitazioni per quanto riguarda la procedura di trasferimento dei dati:

1. iTunes non permette di trasferire file da computer ad iPhone.
2. È possibile solamente sincronizzare tutti i file che sono presenti nell'iPhone con iTunes; la vecchia libreria viene automaticamente sovrascritta.
3. Musica, video e altri file non possono essere condivisi a partire da diverse cartelle sorgenti a causa delle limitazioni di iTunes.
4. Non è possibile condividere contenuti con i propri iPhone/iPad a partire dall'account iTunes se si utilizzano diversi ID Apple.
5. iTunes non consente il trasferimento dei file scaricati o di qualunque file non acquistato mediante iTunes o dal PC verso l'iPhone.

Per superare le tante limitazioni di iTunes, è possibile orientarsi sull'utilizzo di iMyFone TunesMate iPhone Transfer, un programma completo e versatile che dispone di tutte le funzionalità evolute di cui iTunes è sprovvisto.

La società sviluppatrice di iMyFone TunesMate iPhone Transfer, tra l'altro, per un periodo di tempo limitato sta commercializzando il software con uno sconto speciale del 40%.

PC desktop assemblato: GETWORTH R5, ottime prestazioni a un prezzo ridicolo

Da qualche settimana abbiamo messo alla prova uno dei desktop assemblati che Gearbest ha recentemente iniziato a porre in vendita.
Si tratta del GETWORTH R5 Gaming, un PC tower che esclusivamente per i lettori de IlSoftware.it viene offerto, per un periodo di tempo limitato e fino ad esaurimento scorte (affrettatevi perché ci sono solo 20 pezzi disponibili), al prezzo speciale di 578,29 euro inserendo il codice coupon ilsoftware05 al momento dell'ordine.

Diciamo subito che GETWORTH R5 Gaming è un ottimo sistema desktop preassemblato che costa poco ma offre performance eccellenti.
Assemblare un PC in autonomia resta oggi il miglior sistema per risparmiare denaro e per 'confezionare' una macchina plasmata sulle proprie effettive necessità.
Acquistare i vari componenti hardware e procedere al loro assemblaggio all'interno del case è però un'operazione che porta via tempo.

Chi ha poco tempo a disposizione tende quindi a orientarsi su PC assemblati: il mercato pullula di desktop a basso costo che però sono composti ricorrendo a componenti di scarsa qualità.


GETWORTH R5 Gaming si mette in evidenza perché monta hardware di qualità.
Il sistema poggia su un performante processore Intel Core i5-7500, un Kaby Lake quad-core di settima generazione che lavora a una frequenza di clock di 3,4 GHz spingendosi in modalità turbo fino a 3,8 GHz.

Sicurezza account Google, ecco la nuova versione dello strumento di controllo

Proteggere adeguatamente i propri account utente è diventato sempre più fondamentale in un'epoca in cui il cloud la fa da padrone. Gli account utente raccolgono sempre più dati personali degli utenti e ospitano backup o comunque copie di file di vario genere: foto, documenti, fogli elettronici, database, messaggi di posta elettronica, cronologia della navigazione e così via.
Chi utilizza i servizi del vasto 'universo Google' salva nel suo account utente, spesso anche inconsapevolmente come nel caso della cronologia del browser e dei dati di navigazione condivisi tra i propri dispositivi (Come vedere cronologia Google e verificare i siti visitati in passato), informazioni di carattere personale che non dovrebbero mai cade in mano altrui.

È quindi importante verificare la sicurezza dell'account Google e controllare che nessun altro utente possa accedervi.

Nell'articolo Proteggere gli account web e migliorarne la sicurezza abbiamo già presentato le migliori strategie per usare in sicurezza account Google e account di altri provider.

Sicurezza account Google, rinnovato il 'pannello di controllo'

Google ha appena rinnovato il Controllo sicurezza, strumento web utilizzabile per verificare la sicurezza dell'account Google.

Nel momento in cui state leggendo questo articolo e periodicamente è opportuno collegarsi con la pagina Controllo sicurezza e verificare i suggerimenti che appaiono nelle sezioni Accesso di terze parti, I tuoi dispositivi, Attività recenti sulla sicurezza e Verifica in due passaggi.


Accesso di terze parti
In questa sezione Google indica tutte le applicazioni web sviluppate e gestite da terze parti (quindi non da Google) che hanno accesso alle informazioni contenute all'interno del proprio account utente.
Le applicazioni web elencate in questa sezione non conoscono la password dell'account perché l'accesso viene accordato usando un sistema basato sull'utilizzo di token (protocollo OAuth).

Windows 10 Fall Creators Update: guida alle nuove funzionalità

Il 17 ottobre Microsoft ha rilasciato pubblicamente Windows 10 Fall Creators Update, quarto aggiornamento della storia del più recente sistema operativo della società di Redmond.

Come installare Fall Creators Update, ultimo aggiornamento per Windows 10

Per installare Windows 10 Fall Creators Update anche su quei sistemi Windows 10 in cui non venisse ancora automaticamente proposto attraverso Windows Update, è sufficiente seguire le istruzioni riportate nell'articolo Windows 10 Fall Creators Update: come scaricarlo e le novità.

I possessori di una regolare licenza di Windows 7 o di Windows 8.1 possono effettuare l'aggiornamento gratuito a Windows 10 Fall Creators Update usando il Media Creation Tool, strumento software fornito da Microsoft: Windows 10 gratis si può, ecco come fare.

L'avvenuta installazione del Fall Creators Update è verificabile premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando winver.
La presenza del Fall Creators Update è confermata dal numero di versione 1709 (build 16299.15 o successive).
Poco conosciuta ai più, questa pagina raccoglie le indicazioni sulle versioni di Windows 10 supportate e sugli aggiornamenti via a via rilasciati da Microsoft.

File su richiesta: modificare i file salvati su OneDrive senza nemmeno aprire il browser

Una delle principali novità di Windows 10 Fall Creators Update è la nuova funzionalità File su richiesta.

Si tratta di un nuovo strumento, integrato direttamente nell'interfaccia di Windows 10, che permette di visualizzare e modificare i file salvati sul cloud senza consumare spazio in locale.

Per attivare la nuova funzionalità, si deve cliccare con il tasto destro sull'icona di OneDrive visualizzata nella traybar di Windows 10 quindi su Impostazioni, si deve scegliere la scheda Impostazioni quindi spuntare la casella Risparmia spazio e scarica i file quando li usi.

Sulle unità formattate con il file system NTFS, Windows 10 Fall Creators Update permetterà di accedere in modo diretto a tutti i propri file, indipendentemente dal fatto che essi siano memorizzati in locale oppure su OneDrive.

Diversamente rispetto a ciò che è accaduto fino ad oggi, in corrispondenza di ciascun file visualizzato nelle finestre di Esplora file, in Windows 10, il sistema operativo mostrerà alcune icone esplicative:


1) Un segno di spunta di colore verde quando il file è disponibile sia online, su OneDrive, che sul dispositivo locale.
2) Un'icona con due frecce di colore blu per indicare quando è in corso un'attività di sincronizzazione del file con i server di OneDrive.
3) Una terza icona ('cloud') raffigurante una piccola nuvola quando il file corrispondente è disponibile solo sui server remoti di OneDrive (non ne è conservata una copia anche in locale).
Cliccando due volte su un file che non è disponibile in locale ma solo su OneDrive, all'interno del proprio account, si richiederà il download immediato dell'elemento scelto.

Facendo clic su un file con il tasto destro quindi scegliendo Conserva sempre su questo dispositivo, si farà in modo che singoli file o intere cartelle siano sempre disponibili (e sincronizzati) in locale.

Per maggiori informazioni, suggeriamo la lettura del nostro articolo Come modificare file OneDrive dal PC Windows e di questo documento di supporto.

Microsoft Fluent Design

Con Windows 10 Fall Creators Update, Microsoft porta al debutto il nuovo Fluent Design, un nuovo approccio per il design delle finestre e delle applicazioni.

Ransomware, come li blocca Windows 10

Largamente anticipato nei mesi scorsi, con il rilascio del pacchetto di aggiornamento Fall Creators Update, Windows 10 si è arricchito di una nuova funzionalità per bloccare i ransomware.

I ransomware, com'è noto, sono una particolare categoria di malware che - una volta in esecuzione sul sistema - va alla ricerca dei file personali dell'utente (documenti, fogli elettronici, database, foto, immagini, file di testo,...) e provvede a crittografarli con una chiave privata che è mantenuta segreta. Cancellando definitivamente i file originali (wiping) e le copie shadow di Windows, il ransomware provvede quindi a chiedere un riscatto in denaro (generalmente in Bitcoin) per la restituzione dei documenti dell'utente.

Nel Windows Defender Security Center di Windows 10, dopo l'installazione del Fall Creators Update, si troverà una nuova funzionalità per bloccare i ransomware a livello di sistema operativo.


Il funzionamento del blocco ransomware di Windows 10 è molto semplice e non è propriamente una novità assoluta.

Non sono riuscito a creare una nuova partizione o a individuarne una esistente: come risolvere

Quando si prova a installare Windows 10, Windows 8.1 o Windows 7 da un supporto USB (ad esempio preparato ricorrendo al Media Creation Tool: Windows 10 download: le istruzioni per procedere) oppure da un disco esterno o da DVD, può accadere che la procedura d'installazione - una volta selezionata l'unità prescelta - restituisca inspiegabilmente l'errore Non sono riuscito a creare una nuova partizione o a individuarne una esistente.


Il problema non è comune e può verificarsi nel momento in cui si seleziona correttamente l'installazione personalizzata di Windows e si procede con la scelta dell'unità di destinazione (hard disk o SSD): vedere Formattare PC per reinstallare Windows da zero.

Le cause dell'errore Non sono riuscito a creare una nuova partizione o a individuarne una esistente in fase di installazione di Windows sono legate alla configurazione hardware e variano da PC a PC (hanno a che fare con la scheda madre, con l'interfaccia USB, con il supporto USB che si sta usando).

Durante la fase iniziale dell'installazione, Windows deve individuare l'unità di boot nella quale creare una partizione primaria per l'avvio del sistema operativo (in modo da configurarvi MBR/GPT e bootloader; vedere Differenze tra MBR e GPT.

Da Word a PDF, come fare?

Uno dei modi per convertire in PDF un documento Word consiste nel cliccare sul menu File, Esporta del software Microsoft quindi scegliere Crea PDF/XPS oppure, se si utilizzasse ad esempio, LibreOffice File, Esporta nel formato PDF.

Sia la suite Office che LibreOffice consentono di creare file PDF/A (conformi ISO 19005-1) quindi documenti che mantengono massima fedeltà con l'originale creato sul sistema dell'utente inserendo ad esempio anche i font di carattere (il file su disco o inviato via Internet peserà di più).

Nell'articolo Come creare file PDF con Windows 10 e senza abbiamo visto tutte le possibili alternative per passare da Word a PDF.

È infatti possibile esportare in PDF usando la funzionalità integrata in Office e LibreOffice ma anche salvare qualunque documento (non solo Word) come PDF usando una stampante virtuale.
Windows 10 include già una stampante virtuale altrimenti è possibile ricorrere a DoPDF o Foxit PDF Reader.

Il vantaggio delle stampanti virtuali consiste ovviamente nella possibilità di scegliere il comando File, Stampa in qualunque programma (anche in quelli ove l'esportazione in PDF non è permessa o prevista): la stampante virtuale invierà il documento ricevuto in stampa bensì creerà un documento PDF nella cartella indicata (e secondo le specifiche definite).

Da Word a PDF con PDF Forte

In un precedente nostro articolo abbiamo visto come convertire PDF in Word, quali programmi usare.

Oltre a tutte le soluzioni illustrate in precedenza, è possibile anche ricorrere all'ottimo programma gratuito PDF Forte che permette non soltanto di passare da Word a PDF ma anche convertire, sempre nel formato PDF, documenti Excel, PowerPoint, immagini, PSD e DWG.


Usare PDF Forte è semplicissimo: basta selezionare un formato nella colonna di sinistra, premere il pulsante '+' per aggiungere i file da convertire in PDF (il programma supporta quindi anche la modalità batch) e cliccare sul pulsante Convert in basso a destra.


Cliccando sul pulsante raffigurante un piccolo ingranaggio, si accederà alle impostazioni di PDF Forte: qui è possibile specificare i metadati da inserire nel file PDF che sarà generato, impostare password a protezione del documento e restrizioni di vario genere (ad esempio sulla copia dei dati e sulla stampa) nonché indicare il formato del foglio da usare per il PDF e la dimensione dei margini.

Il programma PDF Forte è scaricabile gratuitamente cliccando qui.
Per usarlo, basta creare una nuova cartella nell'unità C: (ad esempio C:\PDF Forte) quindi copiarvi all'interno il contenuto dell'archivio compresso PDF_Forte.zip.
Per avviare PDF Forte, si dovrà quindi semplicemente fare doppio clic sul file eseguibile PDFCreator.exe..

Impossibile raggiungere un sito web: come verificare cosa non va

Quando un sito web non è raggiungibile, le cause possono essere molteplici. Può dipendere da momentaneo un problema di routing, può trattarsi di un problema provocato dalla congestione all'interno della propria rete locale o sulla connettività offerta dal provider Internet cui ci si appoggia, può essere collegato a un blocco imposto a livello di DNS oppure, ancora, dipendere dal server web remoto (difficoltà lato server o problemi di connettività).

Il consiglio è, innanzi tutto, verificare se si tratti o meno di un problema legato alla propria connessione Internet, sia essa da postazione fissa (ADSL/fibra), via WiFi o mediante operatore di telefonia mobile.
I passaggi da seguire per accertare che non sia un problema legato alla propria connessione Internet sono illustrati nell'articolo Test connessione: cosa fare quando non funziona.
Nell'articolo Connessione Internet non funziona: come collegarsi ugualmente abbiamo visto come appoggiarsi temporaneamente alla connessione dati dell'operatore di telefonia mobile quando la WiFi o il collegamento dati in fibra o ADSL non fossero funzionanti.

Impossibile raggiungere un solo sito web

Se fosse impossibile raggiungere il sito web che s'intende visitare, un primo aiuto lo forniscono servizi come Down For Everyone Or Just Me.
Digitando l'URL del sito web nell'apposita casella, l'applicazione web controlla se sia raggiungibile o meno.

Stabilire dove si trova una persona con WhatsApp

WhatsApp ha appena rilasciato, anche in Italia, la nuova versione della sua app. Come anticipato alcuni giorni fa (WhatsApp, condividere la posizione in tempo reale) adesso diventa possibile conoscere dove si trova una persona in maniera molto simile a quanto accade in Telegram e in Google Maps (Localizzare un cellulare o una persona con Google Maps).

Per condividere la propria posizione con WhatsApp è sufficiente seguire alcuni semplici passaggi:

1) Avviare WhatsApp e selezionare il contatto o il gruppo con cui condividere la propria posizione geografica in tempo reale.


2) Selezionare il pulsante che raffigura una graffetta nella casella abitualmente usata per l'inserimento dei messaggi e scegliere Posizione.

3) Il pulsante Posizione era presente anche nelle precedenti versioni di WhatsApp ma prima del rilascio della nuova release dell'applicazione di messaggistica era possibile inviare solamente la propria posizione GPS oppure scegliere un luogo dalla lista di quelli proposti.
La novità è che toccando Condividi posizione attuale, si può permettere ai contatti selezionati di stabilire la propria posizione, in tempo reale, per 15 minuti, 1 ora o 8 ore.


4) La propria posizione verrà mostrata su una mappa Google Maps esposta all'interno della conversazione.

Come controllare la scheda madre montata su PC e valutare eventuali aggiornamenti

Capita spesso di dover verificare quale scheda madre è montata sul proprio PC per cercare le soluzioni ad eventuali problemi, aggiornare i driver, adeguarne il firmware o per prepararsi all'acquisto di nuovi banchi RAM, di un processore più prestazionale, di una scheda video migliore oppure di hard disk e SSD.
Stabilire le caratteristiche della scheda madre è essenziale per scegliere i componenti hardware sostitutivi o da abbinare a quelli già presenti.

Per stabilire marca e modello della scheda madre montata sul PC, è possibile usare diversi strumenti software che permettono di evitare l'apertura del case del PC.


Il modo più immediato consiste nell'aprire il prompt dei comandi di Windows (premere la combinazione di tasti Windows+R e digitare cmd) quindi inserire quanto segue (non sono neppure necessari i diritti di amministratore):
wmic baseboard get product,manufacturer,version,serialnumber

Annotando quanto riportato in corrispondenza della colonna Product, si potrà effettuare una ricerca in rete e individuare agevolmente le specifiche della scheda madre in uso.

WMIC (Windows Management Instrumentation Command) consente di raccogliere un gran numero di informazioni sul sistema in uso, sia sul versante software che per quanto riguarda la configurazione hardware.

Digitando wmic /? > %userprofile%\man_wmic.txt && notepad %userprofile%\man_wmic.txt si può visualizzare con il Blocco Note di Windows l'intera lista delle informazioni recuperabili da WMIC.

Usando il comando wmic MEMORYCHIP get banklabel,capacity,tag,caption,configuredclockspeed si possono ad esempio estrarre i dati sulla memoria RAM installata e sulla sua velocità di clock.

Con il comando wmic startup get caption,command è però possibile ad esempio estrarre la lista dei programmi in esecuzione automatica (quelli che vengono eseguiti automaticamente da Windows ad ogni ingresso nel sistema).

In alternativa, i due programmi che suggeriamo di utilizzare sono HWiNFO e CPU-Z.
Nel caso di HWiNFO, se il proprio sistema fosse a 64 bit, suggeriamo di scaricare direttamente la versione HWiNFO64.
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