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Meno recentiIl Diario del Sistemista

Windows 10: Disabilitare Windows Defender in modo permanente

di Alessandro Giorgis

Microsoft, già a partire da Windows 7, ha introdotto un proprio sistema di protezione denominato Windows Defender. Con l’arrivo di Windows 10 questo modulo di protezione è ancora più integrato nel sistema, a tal punto che non è più possibile disabilitarlo in modo permanente. Se ci proviamo, infatti, il S.O. provvederà a riattivarlo in automatico al successivo riavvio.

Per quanto possa piacere Windows Defender è tutt’altro che infallibile come sistema di protezione e spesso gli utenti preferiscono affidarsi a protezioni di terze parti. Come accennato prima purtroppo in Windows 10 si è persa la possibilità di disabilitarlo in modo permanente, e questo potrebbe creare qualche conflitto con un eventuale software.

Per risolvere possiamo utilizzare il registro di sistema.
Apriamo il registro di sistema cliccando su START e digitando regedit, dopodiché spostiamoci nel percorso:

HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPoliciesMicrosoftWindows Defender

Una volta in posizione clicchiamo con il tasto destro del mouse nel frame di destra e selezioniamo Nuovo – Valore DWORD (32bit). Rinominiamo il nuovo elemento in DisableAntiSpyware e assegniamogli il valore 1.

DisableAntiSpyware





Dato che abbiamo agito sul registro di sistema non sarà necessario riavviare il pc. Possiamo controllare lo stato di Windows Defender cliccando su START e digitando defender. Il risultato sarà un messagggio che ci comunica l’impossibilità di aprire il programma.

 
Anche riavviando il pc il software rimarrà disabilitato, permettendoci di installare tranquillamente il nostro software di protezione preferito.

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Nasce il Support Forum

di Alessandro Giorgis
In collaborazione con MatteoCavalli.it è nato il Support Forum, uno spazio dedicato all'analisi e alla risoluzione delle problematiche legate all'informatica.


Il progetto nasce con l'idea di poter offrire uno spazio comune dove scambiare idee e affrontare insieme i problemi legati all'informatica, perciò se avete dubbi o richieste non esitate ad iscrivervi al portale.

L'iscrizione è semplicissima, basta cliccare su questo link e compilare i campi. A presto!


Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Windows 8 non vede l'unita CD-DVD

di Alessandro Giorgis
Windows 8 si sta dimostrando sempre più affidabile. Veloce, stabile e sicuro. Tuttavia qualche problema è sempre presente.
Dopo l'installazione può capitare che Windows non rilevi la periferica CD-DVD nonostante il BIOS lo rilevi senza problemi. Nel mio caso non è stata rilevata la periferica secondaria, la slave. Se proviamo a riavviare il pc e ad entrare nel BIOS potremmo verificare che in realtà il lettore viene regolarmente riconosciuto.

Quindi il problema è relativo al sistema operativo e possiamo risolverlo usando il sempreverde registro di sistema.

La procedura è molto semplice, si tratta solo di aggiungere una chiave di registro al sistema, tutto ciò che ci serve è eseguire il Prompt dei comandi con i privilegi di amministrazione.

Prima di procedere dobbiamo assicurarci di avere pieno accesso al sistema operativo disabilitando il fastidioso UAC.

Dalla nuova interfaccia Metro digitiamo Controllo account utente e clicchiamo sul tab impostazioni che si trova sulla destra, dopodiché clicchiamo sulla voce Modifica le impostazioni di Controllo dell'account Utente


Una volta nel menu settiamo la barra la barra di controllo su non notificare mai e riavviamo il pc


A riavvio completato possiamo iniziare a modificare il registro. Sempre dall'interfaccia Metro digitiamo cmd e clicchiamo con il tasto destro sulla voce Promp dei comandi, dopodiché scegliamo la voce Esegui come amministratore. Naturalmente anche l'utente locale deve avere i permessi di amministratore.


Una volta avviata la familiare schermata nera digitiamo la seguente stringa:

reg.exe add "HKLM\System\CurrentControlSet\Services\atapi\Controller0" /f /v EnumDevice1 /t REG_DWORD /d 0x00000001


Dopo aver inserito il valore confermiamo cliccando su Invio e riavviamo il pc. Finalmente potremmo utilizzare il lettore CD/DVD

Procedura aggiuntiva per computer Toshiba
Nel caso in cui il vostro pc sia un Toshiba occorre fare delle verifiche in più:

1. Rimuovere i programmi TOSHIBA Recovery Media Creator e TOSHIBA Disc Creator
Questi due software potrebbero interferire con il corretto riconoscimento del lettore. Dal nuovo menu START digitiamo Disinstalla e posizioniamoci sul tab Impostazioni sulla destra, dopodiché selezionamento lo voce Disinstalla un programma.


Dall'elenco rimuoviamo prima il TOSHIBA Recovery Media Creator e, successivamente, il TOSHIBA Disc Creator, dopodiché riavviamo il pc e verifichiamo se il nostro lettore è visibile, altrimenti passiamo allo step successivo.

2. Rimuovere i driver
Se la procedura precedente non ha dato i frutti sperati possiamo provare a rimuovere i driver del lettore.
Sempre da START digitaimo Gestione dispositivi e clicchiamo l'analoga voce selezionando il tab Impostazioni a destra.


Una volta caricata la console spostiamoci in fondo all'elenco, apriamo la voce relativa al lettore e clicchiamo con il tasto destro sul device, dopodiché scegliamo la voce Disinstalla.


A procedura ultimata riavviamo il pc e verifichiamo che il nostro lettore sia finalmente operativo.

Per la parte relativa al Toshiba ringrazio lo staff di Forum Toshiba e sopratutto l'utente Rosendo che mi ha gentilmente fornito la segnalazione.
Questo articolo è di proprietà de Il Diario del Sistemista Non è consentito ripubblicarne, anche solo parzialmente, i contenuti senza l'attribuzione al suo autore. I contenuti sono protetti dalla licenza Creative Commons.

Buone Feste!

di Alessandro Giorgis
Il Diario del Sistemista augura a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi seguono e che hanno collaborato con me per rendere questo blog sempre ricco di soluzioni per tutti!

Tornerò prestissimo con nuove guide! Nel frattempo se avete problematiche da espormi potete, come sempre, contattarmi via mail oppure iscrivermi al Support Forum!

A presto!!!

Alessandro


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Windows 7: Impedire la cancellazione dei collegamenti a file su percorsi di rete

di Alessandro Giorgis
Tra le molte funzionalità di Windows 7 ci sono anche i cosiddetti automatismi, ovvero quelle operazioni che vengono eseguite automaticamente dal S.O. senza che l'utente debba intervenire.
Tra queste c'è, ad esempio, la deframmentazione, i processi di Windows Update e altri ancora.

Tra i tanti trova spazio anche un processo che viene definito genericamente Manutenzione Pianificata. Questa operazione si occupa di individuare e risolvere eventuali anomalie sul sistema operativo e, in genere, non comporta problematiche...a meno che non siano presenti collegamenti a file o programmi che risiedono su dischi di rete.
Chi utilizza un server come data-file o per il gestionale si sarà sicuramente trovato nella condizione di avere qualche link sul desktop alle cartelle di rete o addirittura ai file.


In alcuni casi Windows non rileva correttamente la destinazione dei files e, nel corso della Manutenzione Pianificata, elimina i link che non ritiene validi. Per ovviare a questo problema possiamo impedire che S.O. compia la Manutenzione.

Dalla barra di ricerca su START digitiamo Utilità di pianificazione, clicchiamo sul link e attendiamo il caricamento della console.
Una volta aperta la schermata spostiamoci in Libreria Utilità di pianificazione - Microsoft - Windows - Diagnosis, clicchiamo con il tasto destro sulla voce Scheduled e selezioniamo l'opzione Disattiva


In questo modo eviteremo che Windows rimuova i nostri link dal desktop scambiandoli per non funzionanti.
Ringrazio il collega Marco per la segnalazione.
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Internet Explorer: Resettare la password del contenuto verificato

di Alessandro Giorgis
Internet Explorer è l'ormai leggendario browser di Microsoft che recentemente è approdato alla versione 10 grazie all'uscita di Windows 8.

Tra le sue funzionalità c'è la gestione il cosiddetto Contenuto verificato.
Questa configurazione è attivabile recandosi in Opzioni di Internet - contenuto e viene usata per regolamentare la navigazione sui siti web permettendo la visione solo dei siti desiderati. Viene quasi sempre configurato per salvaguardare i più piccoli dal Web.


Il contenuto verificato, seppur rudimentale, svolge egregiamente il suo compito di protezione...talmente bene che se ci si dimentica la password di protezione impostata in precedenza non c'è modo di sbloccare il browser. Per fortuna c'è il registro di sistema.
Apriamo il registro da START - Esegui digitando regedit, dopodiché spostiamoci nel percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Ratings
e, dal pannello di destra, eliminiamo la stringa che si chiama Key, dopodiché chiudiamo il registro e diamo un riavvio al sistema.


Tuttavia eliminare la chiave di registro non sarà sufficiente per "liberare" il browser, occorre Disattivare il contenuto verificato. Rechiamoci in Pannello di controllo - Opzioni internet - Contenuto e clicchiamo su Disattiva. Anche se stiamo disabilitando la funzione, IE ci chiederà di settare una nuova password.


Inseriamola per convalidare la rimozione del blocco e potremmo tornare a gestire totalmente il nostro browser.
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Impossibile avviare Windows: NTLDR mancante

di Alessandro Giorgis
Windows XP è quasi in pensione ma è ancora molto diffuso nonostante il grande successo di Windows 7 e la tiepida accoglienza riservata a Windows 8.

Accedendo il sistema non è raro imbattersi in questa errore: NTLDR mancante. Premere CTRL+ALT+CANC per riavviare


In genere questo errore indica che il file di sistema NTLDR è corrotto. Questo file è vitale per Windows perché ne permette l'avvio. Vediamo come ripristinarlo
Escludendo errori sul disco fisso, è possibile ripristinare il file mancante/corrotto importandolo dal CD di Windows XP.

Avviamo il sistema con il la nostra copia di Windows nel lettore ed eseguiamo il boot dal supporto CD/DVD. Attendiamo il caricamento dell''interfaccia e clicchiamo il tasto R per avviare la console di ripristino.



Proseguendo verrà chiesto a quale installazione di Windows si vuole accedere, digitiamo 1 e premiamo invio. se il prompt richiede la password di Administrator digitiamola (quasi sempre la password è vuota, pertanto basta cliccare su invio).

Una volta all'interno del prompt dei comandi digitiamo:
copy X:\i386\ntldr c:\ e copy X:\i386\ntdetect.com c:\. Completiamo ogni riga cliccando su Invio.


La lettera X rappresenta l'unità CD/DVD. Solitamente (come nello Screenshot) la lettera corretta D:.
A copia ultimata digitiamo exit sul prompt dei comandi e attendiamo il normale caricamento del Sistema Operativo.
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Impossibile visualizzare le pagine su internet Explorer e Opzioni Internet bloccate da restrizioni

di Alessandro Giorgis
Internet Explorer non perde mai occasione per far parlare di se e anche questa volta non fa eccezione.
In questi giorni molti utente hanno trovato il browser inutilizzabile, non riuscendo a caricare alcuna pagina web. Se si prova a cliccare su Strumenti - Opzioni internet compare un messaggio inerente a delle restrizioni attive, anche se l'utente corrente fa già parte del gruppo Administrator.


Il responsabile è un aggiornamento di Internet Explorer. Vediamo come ripristinare le funzionalità del Browser.
Fortunatamente questo update non inibisce tutte le versioni di IE, per ora sembra circoscritto a Internet Explorer 8 installato sulle versioni OEM di Windows XP.

L'update incriminato è il KB2809289 e si tratta di una aggiornamento relativo alla sicurezza di Internet Explorer. Per rimuoverlo spostiamoci in START - Pannello di Controllo - Installazione applicazioni, mettiamo la spunta su Mostra aggiornamenti e scorriamo nell'elenco fino ad individuare l'update di IE.


Una volta individuato il KB incriminato selezioniamolo e clicchiamo su Rimuovi, dopodiché diamo un veloce riavvio a Windows e verifichiamo il corretto funzionamento del browser.

Dato che S.O. riconosce il KB2809289 come un aggiornamento importante lo riproporrà al prossimo ciclo di Windows Update. Per evitare di avere di nuovo il browser bloccato occorre nasconderlo.

Da START - Tutti i programmi clicchiamo su Windows Update, attendiamo il caricamento della pagina e clicchiamo su Personalizzato.
Windows tra i vari aggiornamenti disponibile mostrerà anche il fantomatico KB2809289, clicchiamo sul segno + e mettiamo il flag su Non visualizzare più questo aggiornamento.


A questo punto saremo al sicuro da altri blocchi indesiderati.
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Internet Explorer: Eliminare la richiesta della prima configurazione.

di Alessandro Giorgis
Chi ha recentemente acquistato un nuovo pc sicuramente si sarà trovato di fronte alla prima schermata di configurazione di Internet Explorer. In base alla scelta fatta il sistema operativo setterà i parametri di protezione standard del Browser.

Su alcune macchine dotate di Internet Explorer 9 o 10 la richiesta della prima configurazione seguita a comparire qualsiasi decisione venga presa dall'utente, come se il browser non ricordasse la scelta effettuata.
Inoltre viene caricata, oltre alla pagina iniziale, anche la fastidiosa pagina di benvenuto di I.E. Vediamo come eliminarlo del tutto.
Per poter risolvere questo fastidioso problema possiamo affidarci all'editor dei Criteri di Gruppo. Questo Snap-In ci permette di modificare diversi aspetti del Sistema Operativo, andando a settare delle regole altrimenti inaccessibili.

Da Start digitiamo gpedit.msc e clicchiamo su invio. Una volta che si sarà aperto il l'edit spostiamoci in Configurazione Computer - Modelli Amministrativi - Componenti di Windows - Internet Explorer e facciamo doppio clic sull'opzione Impedisci l'applicazione delle impostazioni personalizzate per la prima configurazione.
In Windows 8 la voce da selezionare è Impedisci l'esecuzione del Prima avvio guidato.

Una volta aperto il form clicchiamo su Attiva e scegliamo, dal menù a tendina, che tipo di operazione assegnare alla regola, ovvero se andare alla Pagina Iniziale o alla Pagina di Benvenuto.


Confermiamo con Ok e chiudiamo lo Snap-In, dopodichè riavviamo il pc per convalidare la nuova policy.
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Ripristinare le associazioni dei file su Windows 7 e Windows Vista

di Alessandro Giorgis
In un precedente articolo avevamo trattato il fastidioso problema delle associazioni dei file .lnk (i classici link).
Purtroppo succede spesso che si perda l'associazione anche verso altre estensioni comuni, come i file di Word, i Pdf e così via.
 Settare le associazioni una ad una risulterebbe scomodo e laborioso, per fortuna esiste un software che ci permette, tramite un semplice clic, di ripristinare i valori di defualt. Si tratta di Unassoc.

Scarichiamo il file da questo link e facciamo doppio clic sul file unassoc.exe.


Una volta aperto l'applicativo scorriamo l'elenco fino a trovare l'estensione che vogliamo ripristinare e clicchiamo su Remove file association (User).

Un popup di conferma ci informerà che la rimozione è andata a buon fine.
Tra le tantissime estensioni ripristinabili c'è anche la famoso .lnk relativo ai link. Grazie a questo piccolo ma potente strumento le associazioni non saranno più un problema.

Un ringraziamento l'autore del software The WinHelpOnline Blog
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Convertire il pc da fisico a virtuale con VMware Converter

di Alessandro Giorgis
I pc sono prodotti in costante evoluzione e sono anche macchine quindi può succedere che si guastino e spesso ci si trova nella condizione di dover cambiare il computer in favore di un modello più potente e versatile.
Purtroppo questo passaggio non è sempre indolore, sopratutto in ambito aziendale dove spesso sono presenti vecchi programmi non più aggiornati o non più aggiornabili.

In un post precedente abbiamo visto come sia semplice ed efficace creare una macchina virtuale usando VMware Player. Se non vogliamo prenderci la briga di creare una macchina da zero e reinstallare i vari programmi, possiamo convertire il nostro vecchio pc e farlo girare sul nuovo grazie a VMware Converter. Vediamo come fare.
Prima di procedere occorre fare una premessa: Il processo di conversione su piattaforma virtuale comporta un totale cambio dell'hardware associato al Sistema Operativo, pertanto a conversione avvenuta, Windows chiederà nuovamente di essere attivato. Tenete a portata di mano il Product Key del vostro pc che state per convertire.
Se non avete più l'etichetta o la confezione originale di Windows potete recuperare il codice usando il programma ProductKey di Nirsoft. Questo controllo va svolto PRIMA di iniziare la conversione.

Chiarito questo punto scarichiamo VMware Converter dal sito del produttore, basta fare una registrazione gratuita per accedere ai download. Una volta scaricato il pacchetto installiamolo sul pc da clonare. Alla richesta del tipo di installazione selezioniamo Local Installation e completiamo la procedura.


Ad installazione ultimata clicchiamo su Convert Machine. Nel nuovo menu ci verrà richiesti alcuni parametri. Selezionaimo This local machine e clicchiao su Next.



Nella schermata successiva dovremmo specificare la destinazione. Dato che il nostro obbiettivo è quello di creare una virtual machine con con VMware Player selezioniamo come destinazione VMware Workstation or other VMware virtual machine, come prodotto selezioniamo VMware Player 5.0.x.

Inseriamo gli ultimi dettagli, ovvero il nome che avrà la nostra macchina convertita e il percorso di destinazione. In questo caso abbiamo selezionato un disco esterno USB.


Clicchiamo su Next fino a raggiungere la pagina del riepilogo e clicchiamo su Finish per iniziare la conversione.


Una volta completata la conversione siamo pronti a spostare la nostra macchina virtuale sul nuovo pc. 

Consiglio, dopo possibile, di copiare i file della macchina virtuale sullo stesso disco fisso del pc, questo perché avviare il VMware Player lasciando i file della macchina virtuale sul disco USB rallenterebbe enormemente le prestazione del pc clonato. 
I file si trovano tutti nella cartella impostata in precedenza come Destinazione. Occorre copiare l'intera cartella e non il singolo file vmdk.


Installazione di VMware Player e avvio della macchina virtuale.
Scarichiamo VMware Player dal sito principale (come prima è necessario accedere al sito con le credenziali fornite nella registrazione precedente) e installiamolo con le opzioni di default. 

Apriamo il programma e clicchiamo su Open a Virtual Machine, dopodiché andiamo a selezionare il file .vmx.


Se non dobbiamo modificare altri parametri clicchiamo direttamente su Play Virtual Machine e attendiamo il caricamento del sistema.
Come accennato all'inizio della guida, Windows chiederà di essere attivato nuovamente. Clicchiamo su Si e procediamo. Ci verrà chiesto come vogliamo attivare Windows, se via internet, telefonicamente o se vogliamo disconnettere il pc. 


Clicchiamo su Si, attiva subito Windows via Internet e, successivamente, su No, attiva Windows senza effettuare la registrazione.
L'attivazione potrebbe non andrà a buon fine, in tal caso inseriamo il Product Key del nostro vecchio pc e clicchiamo su Riprova.


Se tutto è andato per il verso giusto il codice sarà accettato e potremmo avere accesso al Desktop.
Se il codice dovesse essere nuovamente rifiutato sarà necessario utilizzare l'attivazione telefonica con Microsoft, è sufficiente seguire le istruzioni del Metodo 2 contenute di questo link: Attivazione Telefonica dei prodotti Microsfot.

Come ultimo step sarà necessario installare i VMware Tools sulla macchina virtuale. Questi pacchetti permettono la corretta integrazione della macchina virtuale con la macchina fisica su cui è installato VMware Player.
Per installarli basta cliccare su Player - Manage - Install VMware Tools... e eseguire le istruzioni del programma scegliendo l'installazione Tipica.



Al termine dell'installazione eseguiamo il riavvio e saremo pronti per utilizzare il nostro vecchio pc nella sua nuova veste virtuale.
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Outlook: Sbloccare l'accesso agli allegati potenzialmente pericolosi

di Alessandro Giorgis
Outlook, ormai giunto alla versione 2013, è certamente uno dei client di posta più diffusi. Potente e versatile ci permette di gestire in modo ottimale la posta elettronica, il calendario, la rubrica e molto altro ancora.

Per un fattore di protezione Outlook blocca automaticamente gli allegati che reputa dannosi. L'esempio più calzante è quello dei file eseguibili (riconoscibili dal formato exe).


Questi tipi di file vengono filtrati in quanto possono essere riconducibili a software malware o virus.
In molti casi, però, si tratta di programmi sicuri che vengono inviati da mittenti attendibili.
Se non volgiamo scomodare l'utente per farci rimandare il file con l'estensione modificata, o meglio ancora in formato compresso, possiamo impedire ad Outlook di bloccare gli allegati. Vediamo come.
Come sempre dobbiamo avvalerci del registro di sistema.
Da START - Esegui digitiamo regedit e premiamo il tasto Invio per avviare l'editor. Se avete Windows 8 vi basta digitare regedit nella schermata di Start.
Una volta nell'editor cerchiamo la stringa inerente alla nostra versione di Outlook:

Microsoft Office Outlook 2013HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\15.0\Outlook\Security
Microsoft Office Outlook 2010HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.0\Outlook\Security
Microsoft Office Outlook 2007HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\12.0\Outlook\Security
Microsoft Office Outlook 2003HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\11.0\Outlook\Security
Microsoft Outlook 2002
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\10.0\Outlook\Security
Microsoft Outlook 2000
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\9.0\Outlook\Security

Trovata la stringa corrispondente clicchiamo su Modifica - Nuovo - Valore stringa e inseriamo Level1Remove come nome del nuovo valore. Facciamo doppio clic sulla stringa appena creata e inseriamo, come Dati valore, l'estensione che vogliamo sbloccare, in questa caso .exe



Confermiamo con Ok e chiudiamo l'editor del registro. Proviamo ora ad aprire il nostro Outlook e verifichiamo che gli allegati siano disponibili.


Se volete riabilitare il blocco è sufficiente cancellare la stringa Level1Remove dal registro. Se invece volete estendere lo sblocco ad altre estensioni basta aggiungerle separandole con il ; (Ad esempio: .exe: ,jpg; doc)
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Buon Natale dal Diario del Sistemista!

di Alessandro Giorgis
Tantissimi Auguri di Buon Natale! Con gli auguri vorrei anche ringraziarvi per il sostegno che date al blog con le vostre visite, commenti e richieste!
E vorrei ancora scusarmi con tutti voi se in questo periodo ho postato poche guide ma lo staff è composto da un solo elemento e negli ultimi tempi (per fortuna) il lavoro è parecchio e mi lascia poco tempo libero..

Con il 2014 spero di riuscire a sfornare con più frequenze nuove guide! Nel frattempo tantissimi auguri!!!


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Windows: Recuperare spazio sul disco fisso dalla cartella PatchCache

di Alessandro Giorgis
Con le nuove tecnologie i pc hanno sempre più risorse a disposizione e le problematiche di RAM e spazio disco sono una rarità.
Rari ma non spariti del tutto, recuperare spazio in alcuni frangenti può rilevarsi vitale.

Oltre ai soliti metodo di pulizia (rimozione dei file temporanei, disinstallare i software inutili, ecc..) è possibile pulire la cartella $PatchCache$. Vediamo di cosa si tratta.

La cartella $PatchCache$ è una cartella nascosta di sistema che contiene le informazione inerenti ai processi di update del sistema. Con il passare del tempo e degli aggiornamenti questa cartella può raggiungere dimensioni notevoli, sopratutto se si usano prodotti Microsoft come SQL Server.


Per poterla eliminare in tutta sicurezza apriamo un prompt dei comandi digitando cmd da START - Cerca programmi e file.

Una volta aperta la schermata digitiamo rmdir /q /s %WINDIR%\Installer\$PatchCache$ e confermiamo con Invio, dopodiché attendiamo che la procedura volga al termine.


Dopo questa semplice operazione la cartella $PatchCache$ verrà rimossa liberando dello spazio prezioso. Verrà ricreata automaticamente dal sistema con i prossimi aggiornamenti.

NB: Consiglio di utilizzare la procedura dopo aver concluso gli aggiornamenti e non tra un riavvio e l'altro del sistema.

Altre info utili:
In un precedente articolo avevo parlato della rimozione dei file di backup post installazione del Sp1 di Windows. Può essere usata questa procedura per liberare ulteriore spazio sull'hard disk.


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Windows XP: Errore MsMpEng.exe in fase di avvio

di Alessandro Giorgis
Come sappiamo Microsoft ha cessato il supporto a Windows XP già dall'8 di Aprile, creando non poche preoccupazioni a chi ancora usa il solido S.O.
Anche se il supporto ufficiale è terminato e la casa madre ha garantito gli update del suo antivirus Security Essentials, fino al 2015. Purtroppo sembra che molti utenti stiano rilevando anomalie di funzionamento al sistema operativo, dopo il login non viene visualizzato il desktop, lentezza esasperante e il seguente messaggio d'errore:


Non è ben chiaro se si tratti di un bug nell'ultimo update del software o una chiara volontà da parte di Microsoft di dismettere l'antivirus, fatto sta che ci si ritrova con il computer bloccato.
Per il momento la soluzione migliore è quella di disinstallare il prodotto. Se ci si trova con il pc inutilizzabile l'unico modo è passare dalla modalità provvisoria.

La modalità provvisoria ci permette di avviare il sistema operativo con il minimo dei driver e delle applicazioni, in modo da poter agire sul sistema altrimenti bloccato.
Per accedervi occorre premere ripetutamente il tasto F8 della tastiera non appena si preme il tasto per avviare il pc.

NB: Il tasto F8 è uno standard abbastanza rispettato, tuttavia alcuni produttori possono aver previsto una procedura differente per entrare nella modalità provvisoria. In tal caso bisogna far riferimento al manuale.

Dato che in modalità provvisoria il servizio Windows Installer non è in grado di funzionare non sarà possibile rimuovere il Microsoft Security Essentials, tuttavia possiamo disabilitarne il servizio.

Da START - Esegui digitiamo services.msc e attendiamo il caricamento dello Snap In, dopodiché cerchiamo nell'elenco la voce Microsoft Antimalware Service.
Individuato il servizio apriamolo con il doppio clic e, nel campo Tipo di avvio, scegliamo Disabilitato.


A questo punto confermiamo con Ok e riavviamo il pc. Se tutto è andato per il verso giusto il computer non sarà più bloccato e potremmo rimuovere in tutta tranquillità il prodotto. 
Rechiamoci in START - Pannello di controllo - Installazione applicazioni, selezioniamo il software Microsoft Security Essentials e clicchiamo su Rimuovi.


L'ultima operazione da fare è dotarsi di un nuovo antivirus.



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Resettare la password di Windows 8 e 8.1

di Alessandro Giorgis
Spesso può capitare di non ricordarsi la propria password di sistema oppure di essere convinti di averla scritta in un determinato modo...per poi scoprire che non è così.
Nel caso in cui si utilizzi un Account Microsoft per l'accesso al pc è necessario utilizzare la procedura guidata per il reset dell'account, reperibile sul sito Web di Microsoft.
Se invece utilizziamo un account locale o abbiamo la necessità di entrare nel pc anche in presenza di un account Microsoft occorre effettuare un reset completo della password. Per farlo possiamo utilizzare il tool gratuito Lazesoft Recover My Password Home.

Per prima cosa occorre scaricare Lazesoft Recover My Password Home dal sito web ed installarlo su un pc. Clicchiamo su Burn Bootable CD/USB Disk Now e scegliamo la versioni di Windows per la quale vogliamo resettare la password, dopodiché scegliamo come vogliamo creare la nostra unità d'avvio: CD/DVD, USB oppure  immagine ISO.


Attendiamo che il sistema completi il processo e spostiamoci sul pc da recuperare. Eseguiamo il boot dall'unità prescelta (CD/DVD o Usb) e attendiamo il caricamento dell'interfaccia, dopodiché selezioniamo la voce Reset Windows Password.
Confermiamo che stiamo usando il tool per scopi privati e selezioniamo l'istallazione di Windows.


Nella schermata successiva verrà mostrato l'elenco degli utenti rilevati. Selezioniamo l'utente desiderato e clicchiamo su Next.


NB: Se avete solo un account Microsoft configurato sul pc scegliete l'account Administrator, in questo modo Lazesof abiliterà l'account interessato e vi permetterà di entrare.

Come ultima operazione clicchiamo sul tasto Reset/Unlock e attendente il popup di conferma. Dopo aver cliccato su Finish il pc di riavvierà, togliamo il CD/DVD o l'unità USB e attendiamo il caricamento del sistema.


Se abbiamo abilitato l'account Administrator  causa della presenza dell'account Microsoft dovremmo cliccare sulla freccia per il cambio utente (sarà comparsa a sinistra dell'immagine dell'account) e selezionare l'account Administrator.
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Disabilitare la scandenza password di Office365 tramite Windows PowerShell

di Alessandro Giorgis
Una delle richieste più comuni che mi fanno i clienti è quella di disabilitare la scadenza password dagli account di Office365. Le nuove caselle di Microsoft hanno un periodo di  validità password molto basso, estendibile fino ad un massimo di 730 giorni.

Sebbene io stesso sia contrario alle password eterne esiste la possibilità di disabilitarne la scadenza tramite la PowerShell di Windows. Vediamo come.

Come prima cosa occorre preparare la propria postazione all'uso della PowerShell. Occorrono avere almeno Windows 7 e la versione predefinita del .Net Framework, dopodichè bisogna scaricare ed installare i seguenti software:
Assistente per l'accesso a Microsoft Online Services
Dato che il server di Office365 è in Cloud pccorre preparare il pc al collegamento con i servizi esterni di Microsoft. Occorre scaricare la versione corretta inerente al sistema operativo, a 32 o a 46 bit

Modulo di Azure AD
Questo modulo ci permettrà di avere la PowerShell con i comandi cmdlet già integrati. Anche i questo caso scegliamo la versione corretta, 32 o 64 bit.

Con i software aggiornati siamo pronti ad interagire con Office365. Apriamo dall'elenco dei programmi il Modulo di Windows Azure Active Directory per Windows PowerShell e digitiamo la seguente stringa:  
Connect-MsolService 

Ci verranno richieste le credenziali, inseriamo quelle dell'account amministratore di Office365.


Una volta convalidato l'accesso possiamo inserire i comandi per rimuovere la scadenza password. Possiamo agire sia per il singolo utente che per tutti gli utenti dell'organizzazione. 

Per singolo utente inseriamo la seguente stringa:
Set-MsolUser -UserPrincipalName -user id- -PasswordNeverExpires $true
dove -user id- è l'account utente a cui vogliamo disabilitare la scadenza password (ad esempio info@ildiariodelsistemista.com).

Possiamo verificare che il comando sia stato accettato correttametne con questa stringa:
Get-MSOLUser -UserPrincipalName -user id- | Select PasswordNeverExpires


Per tutti gli utenti dell'organizzazione occorre, invece, eseguire questa stringa:
Get-MSOLUser | Set-MsolUser -PasswordNeverExpires $true

mentre la verifica dell'effettiva riuscita si esegue digitando:
Get-MSOLUser | Select UserPrincipalName, PasswordNeverExpires


Se il valore di PasswordNeverExpires risulta settato su True significa che la modifica è avvenuta correttamente, digitiamo exit nella PowerShell per chiudere la finiestra e ultimare la procedura.
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Windows non assegna lettere alle unità rimovibili

di Alessandro Giorgis
Anche nel mondo del Cloud, sempre più onnipresente nella vita quotidiana, ancora non possiamo fare a meno delle care vecchie memorie di massa USB.
Windows normalmente le riconosce in automatico e assegna loro una semplice lettera come identificativo. Ci sono però delle situazioni in cui il sistema non associa in automatico una lettera, ma si aspetta che sia l'utente a decidere. Basta entrare nella gestione disco per trovare una situazione analoga.


Come si vede dall'immagine il Disco 3 non presenta nessuna lettera, perciò il SO rileva l'unità ma non la visualizza nelle risorse del computer. In ambito lavorativo questa funzione può risultare utile ma per qualsiasi altro scenario risulta scomoda e noiosa. Vediamo come rendere nuovamente automatico il processo di mappatura.
Naturalmente, essendo l'unità rimovibile correttamente riconosciuta dal SO, possiamo mapparla a mano con la lettera che preferiamo, basta aprire la gestione disco da START - Esegui programmi e file- diskmgmt.msc (oppure digitare lo stesso comando dalla icona della ricerca del menu Start di Windows 8).
Una volta aperta la finestra basta cliccare con il tasto destro sul disco in questione, scegliere la voce Cambia lettera e percorso di unità, e selezionare una delle lettere libere.

Questo processo, tuttavia, non riattiva in automatico la mappatura delle unità, ma avrà effetto solo sulla singola sessione. Per rendere di nuovo attiva la mappatura dobbiamo affidarci  a DiskPart. Questo comando non è nient'altro che una gestione dischi avanzata utilizzabile dal promp dei comandi.

Da START - Esegui programmi e file digitiamo diskpart per accedere alla shell dei comandi, dopodiché digitiamo automount enable e confermiamo premendo il tasto invio. Se tutto è andato per il verso giusto il sistema ci confermerà che la mappatura automatica è stata abilitata.


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CryptoLocker: Come difendersi dai virus Ransomware

di Alessandro Giorgis
Negli ultimi mesi si sta diffondendo una nuova e pericolosa minaccia. I virus Ransoware. Queste tipologie di infezioni sono mirate a criptare i dati presenti sul pc e tendono ad espandersi a tutte le share di rete raggiungibili dal pc infetto, per poi chiedere un vero e proprio riscatto per poter ripristinare i file allo stato originario.

I file si presentano con estensioni di vario tipo, ad esempio .ENCRYPTED opppure .ECC o altro ancora e senza la chiave di cifratura in possesso dei malfattori non è possibile recuperare i file. Attualmente le varianti sono molte, uno tra i più famosi è sicuramente il Cryptolocker, ma nel corso del tempo sono emerse nuove varianti, come il CTB Locker.

Le modalità di infezione, bene o male, sono sempre le stesse: una e-mail provenienti da famosi corrieri o da enti pubblici, contenenti una backboor o, come nei più recenti casi di infezione CryptoLocker, con link che rimandano a siti sicuri (La variante più recente si diffonde tramite una mail fasulla di SDA Express Courier). Attualmente quasi nessun antivirus riesce a fermare completamente la minaccia, quindi come possiamo difenderci? Scopriamolo insieme.

Attenzione alle mail da contatti sconosciuti:
Come ogni cosa anche qui vale la regola della cautela e del buon senso. Diffidate da e-mail provenienti da contatti sconosciuti o con evidenti errori grammaticali. soprattutto non aprite allegati se non siete certi della loro provenienza.

Backup, questo sconosciuto:
In ambiento aziendale il backup è una procedura abituale e consolidata. In commercio esistono molti software che svolgono questo compito ed esistono molti supporti: nastro, hard disk, nas di rete, cloud… l’obbiettivo finale è uno solo: avere sempre una copia dei propri dati.

In ambito privato purtroppo il backup non è un pratica così diffusa. Spesso gli utenti non comprendono il reale rischio di non avere una copia dei propri dati. Windows dispone di un suo software di backup integrato, dove potrete trovare la guida completa in questo articolo: Strumenti di Windows 7: Backup e Ripristino di Windows .

Anche nei nuovi S.O. di casa Microsoft Windows 8 e 8.1 è presente un software di backup, anche se è un po' più nascosto e poco funzionale. Si chiama Cronologia File e permettere di copiare determinati dati in modo continuativo su un disco esterno.


Purtroppo non è permesso scegliere altre cartelle da includere nel backup oltre a quelle dello user corrente, perciò è necessario affidarsi a software esterni.

Come è facilmente intuibile ci sono milioni di programmi di backup, sia gratuiti che a pagamento. A mio avviso la scelta deve ricadere su un software che sia in grado di eseguire le immagini del sistema.
In questo post userò il software Veeam Endpoint Backup, scaricabile gratuitamente da questo link.
Questa software offre molteplici funzionalità di backup e di restore.

Installazione e utilizzo di Veeam Endpoint Backup:
Giusto per informazione Veeam è una società informatica a capitale privato che sviluppa software per la gestione di backup, disaster recovery e virtualizzazione negli ambienti VMware e Hyper-V, noi lo usiamo molto nelle nostre strutture private cloud.

Per scaricare il software è necessario registrarsi, dopodiché accettiamo le condizioni di licenza, clicchiamo su Install, e attendiamo il completamento della procedura.


Ultimato il processo il software cercherà di eseguire il wizard per il backup, mettiamo la spunta su Skip this, i will configure backup later e clicchiamo su Next.
La finestra di dialogo successiva chiederà se vogliamo creare un disco di Recovery. Questo passaggio è importante in quanto verrà creata un'immagine DVD per poter operare un ripristino anche in caso di crash totale del sistema. Lasciamo la spunta su Run Veeam Advanced Recovery creation wizard e clicchiamo su Finish.




Selezioniamo il file di destinazione (lettore DVD o ISO) e clicchiamo su Next. Nel caso si scelga di creare un'immagine ISO da masterizzare in un secondo momento selezionare un percorso per il salvataggio e clicchiamo nuovamente su Next. Attendiamo che il processo volga al termine e clicchiamo su Finish.




Siamo pronti per schedulare il backup. Avviamo Veeeam Endpoint dalla tray icon bar e scegliamo la tipologia del nostro backup.
Veeam permette di scegliere tre modalità, come si nota nello Screenshot


Scegliere il backup dell'intero computer è sicuramente il massimo della sicurezza, poiché il sistema creerà un'immagine fedele di tutto il contenuto del nostro hard disk, compresi i files del S.O.
Scegliamo il backup che più ci interessa e clicchiamo su Next.

Scegliamo la destinazione del backup, anche qui sono proposte tre scelte:


In realtà, in un ambiente privato, le scelte sono solo due, disco locale o cartella condivisa. Questo perché la terza opzione prevede una struttura aziendale di backup con il prodotto di punta Veeam Backup e Replication. Se abbiamo scelto di fare il backup dell'intero pc o di alcune partizioni è consigliabile selezionare Local drive.

Nella schermata successiva dovremo selezionare il disco su cui eseguire il backup con il relativo percorso e quanti restore points mantenere.


I restore points indicano semplicemente il numero di copie che si vogliono mantenere in linea dei dati. Naturalmente più punti di ripristino si mantengono più spazio sarà necessario per archiviare i file.
Veeam Endpoint esegui un backup completo ogni 7 giorni, mentre per i giorni intermedi usa la logica dei backup incrementali, perciò è consigliare scegliere sempre multipli di 7.

Come step finale settiamo la schedulazione del backup. Anche qui ci sono molteplici soluzioni.
Possiamo scegliere di eseguire il backup ad un orario prestabilito, quando il computer viene bloccato, quando viene disconnesso oppure quando viene collegata l'unità di backup.


Scegliamo l'opzione che più vicina alle nostre esigenze, clicchiamo su Create e confermiamo il tutto cliccando su Finish.
Ricordiamoci di rimuovere l'unità di backup una volta terminato il processo, altrimenti in caso di infezione anche quei dati rischieranno di essere criptati.

Ripristino dei file con Veeam Endpoint Backup:
Il ripristino dei file è semplice quanto eseguire il backup. Inseriamo l'unità di backup e, dalla tray icon bar, clicchiamo con il tasto destro sull'icona di Veeam e selezioniamo Restore - Individual files. Individuiamo il restore point da cui recuperare i dati clicchiamo su Next e confermiamo con Finish.


Dopo il caricamento verrà mostrato un comodo browser da cui è possibile selezionare i file. Possiamo scegliere se sovrascrivere il file, mantenere la versione precedente o copiarlo in un percorso diverso.


Ad operazione ultimata Veeam ci informerà se tutto è andato per il verso giusto.

Ripristino in caso di crash del sistema:
Se fosse necessario eseguire un ripristino totale dobbiamo far partire il pc con il disco di recovery creato in precedenza. Avviamo il pc e scegliamo come Boot l'unità DVD. Al termine del caricamento scegliamo Bare Metal Recovery.


Gli step successivi sono semplici. Scegliamo l'unità di backup e il restore point da ripristinare, dopodiché selezioniamo la modalità di ripristino.


Non ci resta che attendere il completamento per riavere il pc ripristinato.
Purtroppo in questo tipo di infezioni Ransoware i file criptati non sono più utilizzabili, perciò è bene eseguire i backup il più spesso possibile per evitare perdite di dati.




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Windows 7: Ripristinare le associazioni ai file di default

di Alessandro Giorgis
I problemi legati all'associazione dei file sono un nodo particolarmente spinoso, in passato abbiamo affrontato l'argomento in questo post, mentre in quest'altro abbiamo visto come ripristinare le associazioni in via generica.
Recentemente un lettore ha riscontrato problemi con i file .EXE. Questa estensione è fondamentale perché riguarda l'avvio di ogni singolo programma del pc.
Nel caso segnalatomi i file exe erano erroneamente associati ad Internet Explorer.

Per risolvere il problema è necessario mettere mano al registro di sistema.
La gestione delle estensioni è articolata sotto diverse chiavi di registro. Per si ripristinatele dovrebbe creare un file in formato .REG dove scrivere a mano i valori mancanti.
Fortunatamente gli amici del sito SevenForumus.com hanno già elaborato i file .reg delle estensioni di default di Windows 7, pronti da importare.
Attenzione: Questi file del registro sono esclusivamente utilizzabili su Windows 7.

Scarichiamo il file da questo link e, una volta scompattato, facciamo doppio clic sul file inerente all'estensione che volgiamo ripristinare. Confermiamo l'aggiunta delle chiavi al registro cliccando su Si.


Ad aggiunta completata riavviamo il pc e controlliamo che l'associazione dei file sia tornata a funzionare correttamente.

Se le icone dovessero mostrare l'immagine sbagliata occorre resettare la cache delle icone, possiamo farlo semplicemente scaricando e eseguendo questo file .bat. A procedura ultimata avremo finalmente il pieno controllo del pc.


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