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Cosa ci rende umani?

di Alessio
Nell’arco degli ultimi tre anni, il filmmaker e artista Yann Arthus-Bertrand ha viaggiato in più di 60 paesi e intervistato più di duemila persone in decine di lingue diverse, per cercare di rispondere a una domanda: cosa ci rende umani? Il risultato è HUMAN, un documentario in cui si intrecciano una moltitudine di storie diverse: quelle di combattenti per la libertà in Ucraina, di agricoltori in Mali, di detenuti nel braccio nella morte negli Stati Uniti, e molte altre su tematiche che riguardano tutti noi, come l’amore, la giustizia e il futuro di questo pianeta.

Abbiamo collaborato con Arthus-Bertrand per far partecipare anche voi alla conversazione e per sapere come rispondereste alla domanda #WhatMakesUsHuman.

Guarda la versione estesa del film su YouTube e Google Play
Cinque anni dopo il successo di HOME, il suo film precedente, HUMAN sarà disponibile gratuitamente su YouTube e Google Play. Dal 12 settembre, la versione director’s cut di HUMAN sarà disponibile in esclusiva su Google Play e YouTube. I tre film, della durata di 90 minuti l’uno, saranno disponibili in inglese, francese, russo, spagnolo, arabo e portoghese. Le riprese extra presenti su YouTube includono interviste con personaggi del calibro del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon, dell’attivista per i diritti degli animali Jane Goodall e dell’attrice Cameron Diaz, che hanno preso parte al film.


Esplora HUMAN con il Google Cultural Institute
Su Google Cultural Institute potete scoprire di più sull’origine del film e ascoltare le storie delle persone che hanno contribuito a crearlo. Inoltre, è possibile incontrare i personaggi che popolano il film durante la loro vita quotidiana, grazie a sei esposizioni di fotografie e video dei “dietro le quinte”, e a raccolte che illustrano la nascita delle fantastiche vedute aeree che distinguono tutti i lavori di Arthus-Bertrand.


L’esposizione nel Google Cultural Institute
Scoprite di più su questo progetto con g.co/humanthemovie o con l’app per dispositivi mobili HUMAN Behind The Scenes, e partecipate alla conversazione su cosa ci rende umani con l’hashtag #WhatMakesUsHUMAN.

Scritto da: Google Blog Team
  • 11 Settembre 2015 ore 10:57

Aiuto ai rifugiati e ai migranti: raddoppieremo le donazioni con una cifra equivalente

di Claudio
Mi chiamo Rita Masoud e sono una rifugiata; sono nata a Kabul, in Afghanistan, una città dilaniata dalla guerra. All’età di sette anni, io e la mia famiglia siamo scappati in Europa, portando con noi i nostri averi in un’unica valigia, con la speranza di un futuro migliore e più sicuro. Abbiamo viaggiato di notte, spostandoci con treni e pullman, afflitti da fame, sete, freddo e paura. Fortunatamente, abbiamo trovato asilo nei Paesi Bassi, dove ho avuto la possibilità di crescere in un ambiente sicuro e di trovare la mia strada. Oggi lavoro per Google in California.

Io sono stata fortunata. Oggi, però, vista la crescente crisi dei migranti e dei rifugiati, molte persone come la mia famiglia hanno disperatamente bisogno di aiuto. La scorsa settimana, Google ha annunciato una donazione di 1 milione di euro (circa 1,1 milioni di dollari) a favore delle organizzazioni che offrono aiuti umanitari in prima linea a rifugiati e migranti in tutto il mondo. Oggi vi invitiamo a unirvi a noi e a fare la vostra donazione. Per raddoppiare l’impatto del vostro contributo, faremo a nostra volta donazioni pari alle vostre per i primi 5 milioni di euro (circa 5,5 milioni di dollari) che verranno donati a livello mondiale, fino a raccogliere insieme 10 milioni di euro (circa 11 milioni di dollari) da destinare agli aiuti umanitari.

La vostra donazione verrà devoluta a quattro organizzazioni no profit impegnate nell’aiuto di rifugiati e migranti: Medici senza frontiere, International Rescue Committee, Save the Children e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Questi enti si stanno mobilitando per fornire i primi soccorsi (riparo, cibo, acqua e cure mediche) e per tutelare la sicurezza e i diritti delle persone bisognose.

Visitate il sito g.co/sostegnoperirifugiati per fare la vostra donazione. E grazie di cuore per il vostro contributo.


In viaggio dall’Afghanistan, con la mia famiglia e poche cose con noi. 
Se volete saperne di più sul mio viaggio, leggete qui

Scritto da: Rita Masoud, Product Marketing Manager, Google.org
  • 16 Settembre 2015 ore 09:27

Arriva a Milano Google Launchpad Week

di Claudio
Arriva a Novembre a Milano la Google Launchpad Week, una settimana, dal 23 al 27 Novembre, tutta dedicata alle startup e focalizzata su quattro temi critici per il loro sviluppo: strategia di prodotto e sviluppo del business, user experience e interfaccia utente, tecnologia, marketing e abilità di presentazione.

Ognuna delle cinque giornate sarà dedicata interamente ad uno di questi argomenti, e strutturata in sessioni plenarie e discussioni faccia a faccia tra le startup presenti con professionisti del settore e mentor. L’obiettivo è quello di ottenere progressi rapidi in un periodo di tempo molto breve. Come? Sperimentando, confrontandosi, ma soprattutto avendo l’opportunità di mettersi alla prova, sbagliare e dunque imparare in una settimana tutto quello che si potrebbe imparare in due mesi.

La Launchpad Week di Milano avrà un focus specifico sul mondo dell’informazione e della creazione di contenuti editoriali. Ogni startup italiana può chiedere di partecipare se sta creando innovazione nel campo della produzione e gestione di contenuti, nel mondo dei media, nuovi media o social media. Maggiori dettagli, e criteri di ammissibilità, nel sito dedicato all’iniziativa.

Strutturato per supportare l’ecosistema locale e aggiungere valore a quello che già altri attori stanno facendo, come incubatori e acceleratori, Milano è la prima città italiana ad aggiungersi alla lunga lista dei luoghi che già hanno ospitato almeno una Google Launchpad Week tra cui Tel Aviv, Barcellona, Parigi, Berlino, Città del Mexico, Madrid, Londra, Tokyo e tante altre.

Launchpad Week è parte del programma Launchpad (g.co/launchpad), che fornisce alle startup risorse, contenuti, supporto e mentorship per aiutarle ad aver successo.

Pensi di essere la startup giusta per partecipare? Mandaci la tua candidatura entro il 2 Ottobre!

#GoogleLaunchpad #MIL



Scritto da: Alfredo Morresi, Developer Relations Manager di Google
  • 17 Settembre 2015 ore 10:16

Esplorando i borghi gioielli d’Italia

di Alessio
Le vacanze estive sono ormai lontane ma l'autunno può ancora regalare emozioni. Oggi vogliamo guidarvi in tour che vi porterà alla scoperta di alcuni borghi, gioielli del nostro paese: realtà costituite da pochissimi abitanti che ci regalano l’immagine di un’Italia ferma nel tempo.

Si tratta per lo più di piccole cittadine, spesso risalenti all’epoca medievale, arroccate su alture dalle quali è possibile godere di viste mozzafiato!

Dislocati da Nord a Sud, i Gioielli d’Italia rappresentano la destinazione ideale per tutti quei viaggiatori che sono alla ricerca di relax e di località in cui il tempo sembra essersi fermato, senza rinunciare però a scorci naturali e rinomate tradizioni culinarie.

Partendo dall’Italia settentrionale e spostandoci via via verso la Sicilia, troviamo:

Etroubles, Valle D’Aosta.

San Leo, Rimini, Emilia Romagna

Sermoneta, Latina, Lazio.

Castellabbate, Salerno, Campania 


Bova, Reggio Calabria, Calabria 


Gangi, Palermo, Sicilia


Ora non vi resta che programmare il prossimo week-end fuori porta nel borgo più vicino a voi iniziando già da ora ad assaporare, almeno virtualmente, la bellezza di questi posti! 
Scritto da: Google Blog Team
  • 22 Settembre 2015 ore 11:24

Nexus, Chromecast, Pixel C: tante novità sui vostri schermi

di Alessio
Dal vostro orologio al telefono, fino alla TV di casa, vogliamo aiutarvi a restare connessi, a divertirvi e a rimanere informati utilizzando con facilità tutti i vostri dispositivi. Oggi vi presentiamo alcune new entry che fanno esattamente questo: due telefoni Nexus, un tablet per il lavoro e per il tempo libero e alcuni aggiornamenti nell’universo Chromecast, prodotti che si integrano tra di loro per migliorare le vostre giornate.


Nuovi telefoni Nexus

Abbiamo realizzato Android come piattaforma aperta modificabile da tutti e, ad oggi, esistono oltre 4.000 dispositivi Android, in ogni forma e dimensione. La diversità di Android è il motivo per cui questa piattaforma mobile è la più popolare al mondo. E la sua ultima versione, Marshmallow, la porta a un livello ancora più alto di performance.

Con tutti questi dispositivi Android sul mercato, vogliamo dar loro la visibilità che si meritano, per questo abbiamo avviato il nostro programma Nexus. E oggi presentiamo le nostre novità Nexus, entrambe con Marshmallow preinstallato e, come extra, fantastiche app e hardware all’avanguardia:

  • Nexus 6P è il primo Nexus realizzato completamente in metallo. Prodotto da Huawei, è un telefono da 5.7’’ progettato con alluminio di qualità aeronautica, dotato di porta USB di tipo C per ricarica rapida, con un potente processore 64-bit e una fotocamera con sensore da 12.3 MP con pixel da 1.55µm. 
  • Non siete gli unici che sentono la mancanza del Nexus 5, anche noi la sentivamo. Per questo, abbiamo collaborato con LG per presentarvi il nuovo Nexus 5X che offre ottime performance in un formato compatto e leggero, con un fantastico schermo da 5.2’’, fotocamera da 12.3 MP e porta USB di tipo C.
Entrambi i telefoni includono un sensore di impronte digitali per accedere velocemente e in massima sicurezza al vostro telefono, nonché la possibilità di effettuare pagamenti con Google Play. È possibile prenotare i telefoni sul Google Store, entrambi saranno presto disponibili nei principali negozi.
Pixel C

La famiglia Pixel si allarga con l’arrivo del primo tablet Android prodotto interamente da Google. Il Pixel C combina i vantaggi di una tastiera standard con la portabilità di un tablet. Il tablet e la tastiera sono connessi magneticamente (addio dock!), così sarà più semplice passare dal digitare sulla tastiera all’utilizzo del touch screen.

Se conoscete già il Chromebook Pixel [LINK], noterete alcune somiglianze: il Pixel C ha lo stesso elegante design in alluminio, un ottimo display e una porta USB di tipo C. Il Pixel C sarà in vendita sul Google Store giusto in tempo per le feste.

Trasmettiamo tutto

Ma basta parlare di lavoro. Passiamo al divertimento e, nello specifico, ai vostri programmi, film, giochi e brani preferiti su Chromecast. Oggi vi presentiamo due nuovi dispositivi Chromecast.

Il nuovo Chromecast ha un design giovane che lo rende più facile da collegare alle porte sempre più affollate della vostra TV. Chromecast supporta gli standard Wi-Fi più aggiornati e si adatta più facilmente alle condizioni della rete Wi-Fi nelle vostre case, per video di qualità migliore e meno buffering. Ma ancora più importante: è disponibile in due nuovi colori.

Chromecast Audio è un piccolo dispositivo che si collega ai vostri speaker, per trasmettere musica, stazioni radio e podcast direttamente dal vostro telefono agli altoparlanti tramite Wi-Fi, con la stessa tecnologia di Chromecast. Chromecast Audio funziona con tantissime app, tra cui Spotify, Pandora e Google Play Musica. Come Chromecast, funziona da ogni angolo di casa e con i vostri dispositivi preferiti, inclusi dispositivi Android, iOS e laptop. Ed è già in vendita sul Google Store a €39, molto meno del costo della maggior parte degli altoparlanti Wi-Fi in commercio.

Abbiamo anche aggiornato la app Chromecast, per rendervi ancora più facile cercare contenuti da guardare o ascoltare nelle moltissime app compatibili con Chromecast: sia che sappiate già cosa volete guardare sia che siate in cerca di ispirazione. Se non avete ancora scaricato un’app sul vostro telefono, la app Chromecast ve la suggerirà, e farà lo stesso con videogiochi compatibili con la vostra TV. La versione aggiornata della app è disponibile su Android mentre la versione per iOS sarà disponibile nelle prossime settimane.


Più novità, più divertimento per più persone

Dal Nexus a Chromecast, passando per il Pixel C e le Foto: tutti questi aggiornamenti sono molto più della somma delle loro parti e combinano app nuove o aggiornate a dispositivi progettati per supportarle al meglio. Sono pensati per funzionare insieme, e funzionano insieme alla perfezione da tutti gli schermi che utilizzate quotidianamente, permettendoci di risolvere più problemi per sempre più persone. Così miglioriamo l’esperienza multischermo per tutti.


Scritto da: Hiroshi Lockheimer, VP, Engineering
  • 29 Settembre 2015 ore 19:18

L'officina dei nuovi lavori: sei mesi di laboratori con i giovani

di Alessio
Dopo il liceo scientifico Marco, 27 anni, è stato fermo quasi dieci anni, accumulando insuccessi.
Ha provato ad iscriversi all’università, ha cambiato facoltà e poi ha abbandonato definitivamente gli studi. Poi niente lavoro, nessun progetto di vita, neanche un sogno nel cassetto.

A Palermo, dove Marco vive, serve coraggio anche per sognare. Così Marco per tenersi vivo fa il volontario. Poi, un giorno, scopre sul web che a Roma è nata l’Officina dei nuovi lavori, il progetto formativo gratuito avviato da Google e Fondazione Mondo Digitale per diffondere le competenze digitali tra i giovani.
Risponde alla Call4youth, viene selezionato e parte per Roma. Rimane subito affascinato dall’esperienza nell’Immersive Lab, dove scopre tecnologie straordinarie e possibilità sconosciute. Ricomincia a progettare, a confrontarsi, a dialogare. Torna a Palermo con un’idea che ora velocemente sta trasformando in progetto. Recupera una sua passione di sempre, la cucina. Vuole aprire nella sua città un locale, ludico e didattico, un “ristorante immersivo”,  così lo chiama, per un nuovo tipo di consumatore, più consapevole che possa vivere l’esperienza di una ristorazione innovativa e digitale (dai tavoli multimediali con proiezioni olografiche all’intrattenimento con i serious game che rappresentino la genuinità del prodotti).
Nome e logo dell’associazione che gestirà il locale sono già registrati. La sua vita è radicalmente cambiata e con sorpresa ha scoperto che la scelta imprenditoriale non lo spaventa.
Ha selezionato con cura i professionisti che lo stanno aiutando nell’impresa, l’architetto, il commercialista ecc. e per ogni dubbio sa che può contare sul coach che lo ha formato all’Officina dei nuovi lavori.

Di storie come quella di Marco ne possiamo raccontare 2.841: è il numero dei giovani disoccupati che hanno partecipato ai laboratori dell’Officina dei nuovi lavori nei primi sei mesi di attività. Sono storie fatte di insuccessi scolastici, di scelte di indirizzo sbagliate, di scoraggiamento e rinuncia. Poi arriva una possibilità, una svolta, un cambiamento.
A tutti loro L’Officina dei nuovi lavori, non solo offre attività mirate di formazione e orientamento professionale, ma anche una palestra per esercitare le soft skills (problem solving, leadership ecc.), competenze che sono sempre più strategiche nel mercato del lavoro. A cominciare dall’autoconsapevolezza. In altre parole con l’Officina cerchiamo di allineare istruzione e formazione alle sfide del 21° secolo.

Abbiamo scelto con cura coach e tutor d’aula: uniscono al profilo professionale di successo, accreditato anche da premi e riconoscimenti, indubbie capacità didattiche. Perché anche l’emulazione di figure positive, creative e fattive, gioca la sua parte.

I quattro laboratori (fab lab, game lab, immersive lab e video lab) prevedono diverse modalità di insegnamento/apprendimento (lecture, stand-up, engagement, interactive, training, learn by doing) e un training specifico per migliorare la capacità di auto-apprendimento.
Per numero di giovani che non studiano e non lavorano l’Italia è al secondo posto in Europa. Sono oltre 2 milioni le ragazze e i ragazzi che vivono ai margini, una vera emergenza sociale. Parlare con loro ci ha fatto capire quanto sia importante anche il lavoro di prevenzione e di orientamento nelle scuole, perché solo così si può evitare insuccesso e abbandono scolastico e ridurre la disoccupazione giovanile. Per questa ragione abbiamo deciso di aprire i quattro laboratori dell’Officina anche agli studenti.
In questi mesi ne abbiamo già raggiunti oltre 8.000. A loro facciamo toccare con mano come sta cambiando il mondo del lavoro, come si possono valorizzare vecchie professioni e se ne possono inventare di nuove, e quanto siano strategiche le competenze digitali.

Consapevoli della necessità di un intervento urgente, accanto ai due percorsi di 22 ore (One4One e All4All), abbiamo progettato laboratori più agili, per intercettare un numero maggiore di giovani tra i 15 e i 29 anni. Così in sei mesi di attività abbiamo già raggiunto 11.796 ragazze e ragazzi.

C’è ancora molto da fare e tanti altri ragazzi che ci auguriamo di formare nei prossimi mesi. Stay Tuned!

Scritto da: Marta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale 
  • 6 Ottobre 2015 ore 12:19

Il Parco nazionale della Majella su Street View

di Alessio
Stanchi delle solite escursioni? Ecco una nuova proposta per voi: Il Parco Nazionale della Majella, simbolo dell’Abruzzo, con i suoi sentieri più belli, è da oggi visitabile su Street View di Google Maps.

Bastano pochi clic per poter raggiungere il Bivacco Carlo Fusco, a 2455 metri d’altitudine, percorrendo emozionanti distese granitiche, su sentieri spesso coperti da neve durante tutto l’anno.
Il Parco del Lupo, dell'Orso, dei vasti pianori d'alta quota e dei canyon selvaggi e imponenti, ma anche il Parco degli Eremi, delle Abbazie, delle capanne in pietra a secco e molto altro.
Da Street View di Google Maps potete attraversare delle gole per arrivare all’imperdibile Abbazia di San Martino in Valle, risalente all'anno 832 che era sepolta sotto 12 metri di detrito alluvionale e dislocata nella valle di S. Spirito di Fara San Martino ove si accede esclusivamente attraverso uno stretto passaggio della larghezza di circa 1,75 metri.
Approfittate della visita per percorrere la bellissima passeggiata verso la cascata di San Giovanni, quasi interamente nel bosco, piuttosto rado all'inizio e più folto nella parte finale. Si tratta di un salto d'acqua di trenta metri che si infrange su un laghetto sottostante.
Non perdete la possibilità di addentrarvi all’interno della valle attraverso il Sentiero panoramico cascata della Cisterna, una facile passeggiata, la cui meta principale è un punto panoramico sulla bella Cascata della "Cisterna" caratterizzata da numerosi rivoli d´acqua che scorrendo tra muschi e felci vanno ad infrangersi in una limpida pozza profonda qualche metro.
La mappatura del Parco è stata realizzata da Ente Parco Nazionale della Majella, l’ente responsabile della conservazione ambientale, che ha aderirto al Trekker Loan Program, il programma che abbiamo ideato per consentire ad enti turistici, associazioni non profit, università, organizzazioni di ricerca o altre terze parti di prendere in prestito il Trekker, lo zaino tecnologico usato per le mappature a piedi di Street View. Tutti gli interessati possono sottoporre la propria candidatura attraverso questo documento di riciesta.

Per quasi tre mesi, gli incaricati dell’Ente Parco Nazionale della Majella hanno percorso alcuni dei tracciati più incantevoli, offrendo ai nostri utenti la possibilità di visitare angoli suggestivi e fiabeschi che stuzzicano la voglia di trekking. In questa gallery troverete una selezione degli scorci più belli che il nostro team ha selezionato per voi.

Buona camminata con Street View!

Scritto da: Ivo Furano, Street View Program Manager
  • 7 Ottobre 2015 ore 10:44

AMPlificare il mobile web

di Alessio
Smartphone e tablet hanno rivoluzionato il nostro modo di accedere alle informazioni, eppure il mobile web può essere ancora piuttosto scoraggiante: a volte ci si sente come se il supercomputer che abbiamo in mano ci mettesse più tempo per aprire una pagina web di quanto non facesse il nostro PC nel 2004.

Gli editori di tutto il mondo ci hanno raccontato che anche per loro si tratta di una nota dolente. Ogni volta che una pagina web richiede troppo tempo per caricarsi, loro perdono un lettore e la possibilità di generare entrate attraverso la pubblicità o gli abbonamenti. E questo perché gli investitori pubblicitari fanno molta fatica a portare l’attenzione degli utenti sui loro annunci quando le pagine si caricano così lentamente che la maggior parte delle persone le abbandona.

In Aprile, abbiamo annunciato la Digital News Initiative (DNI) insieme a un gruppo di editori europei, con l’obiettivo di lavorare insieme per costruire un futuro più sostenibile per l’informazione digitale.

Oggi, dopo discussioni con i nostri partner DNI in Europa e con editori e società tecnologiche di tutto il mondo, annunciamo una nuova iniziativa open source chiamata Accelerated Mobile Pages, che mira a migliorare notevolmente le prestazioni del mobile web. Vogliamo pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, che funzionino con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente. Vogliamo anche che lo stesso codice funzioni su più piattaforme e più dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente.

Il progetto si basa su AMP HTML, un nuovo framework aperto costruito interamente sulla base di tecnologie web esistenti che permette ai siti web di costruire pagine web leggere. Per darvi un’idea di come potrebbe apparire un mobile web più veloce, abbiamo sviluppato questa demo su Google Search.

Con il tempo, ci aspettiamo che altri servizi di Google, come per esempio Google News, adottino il formato AMP HTML. Inoltre, oggi siamo felici di annunciare che stanno partecipando al progetto più di 30 editori di tutto il mondo.

Si tratta dell’inizio di una stimolante collaborazione con editori e partner tecnologici, tutti uniti per far sì che il web mobile funzioni meglio per tutti. Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn sono parte del primo gruppo di partner tecnologici che prevede di integrare le pagine AMP HTML.

Nei prossimi mesi, lavoreremo con gli altri partecipanti al progetto per sviluppare più funzionalità, focalizzate sulle seguenti aree:
  • Contenuto: Gli editori fanno sempre più affidamento su caroselli di immagini, mappe, plug-in di social, infografiche e video per rendere distintivi e più interattivi i propri articoli. Hanno anche bisogno di pubblicità e analytics per monetizzare il contenuto e per capire cosa piace e cosa non piace ai lettori. Il Progetto AMP offre un approccio open source che consente agli editori di concentrarsi sulla produzione di contenuto di qualità, affidandosi a componenti condivise per assicurare elevate prestazioni e una straordinaria esperienza all’utente. Le specifiche tecniche iniziali - sviluppate con il contributo e il codice dei nostri partner editoriali e tecnologici - vengono rilasciate oggi su Github
  • Distribuzione: Gli editori vogliono che i lettori possano fruire dei loro contenuti sempre e ovunque, di conseguenza la distribuzione attraverso tutti i tipi di piattaforme e di dispositivi e’ cruciale. Per questo abbiamo sviluppato un nuovo approccio al caching, che consente all’editore di continuare a ospitare il proprio contenuto pur permettendone una distribuzione efficiente attraverso la cache globale ad alte prestazioni di Google. Intendiamo aprire i nostri server di cache affinché possano essere usati gratuitamente da chiunque. 
  • Advertising: La pubblicità aiuta a finanziare servizi e contenuti gratuiti sul web. Con le Accelerated Mobile Pages vogliamo supportare una vasta gamma di formati, reti e tecnologie pubblicitarie. Ogni sito che utilizzerà l’AMP HTML manterrà la possibilità di scegliere il network pubblicitario, così come formati che non penalizzino l’esperienza mobile. Anche il supporto degli abbonamenti e dei paywall è una componente strategica del progetto. Lavoreremo con gli editori e gli altri attori del settore per definire i parametri di un’esperienza pubblicitaria che garantisca quella velocità a cui puntiamo con AMP.
Ci auguriamo che la natura aperta delle Accelerated Mobile Pages protegga il libero flusso dell’informazione, pur garantendo allo stesso tempo che il mobile web funzioni meglio e più velocemente per tutti, ovunque.

Scritto da: David Besbris, Vice President Engineering, Search
  • 7 Ottobre 2015 ore 16:48

Vivi internet, al sicuro

di Claudio
Il bisogno di sentirsi più sicuri online è un elemento cardine affinché utenti e consumatori possano sfruttare appieno internet e il digitale. Ecco perché abbiamo deciso di realizzare con Altroconsumo la campagna “Vivi internet, al sicuro”.

In Google da sempre pensiamo che internet e il digitale rappresentino una straordinaria opportunità di crescita e per questo ci impegniamo per creare le condizioni affinché tutti possano cogliere questa opportunità. Le sfide da vincere in questo senso restano molte e in tutto il mondo, ma in Italia, in particolare, il digital divide, ovvero il divario tra chi ha accesso alle tecnologie dell'informazione e chi ne è escluso è ancora uno degli ostacoli più importanti. Secondo uno studio della Commissione Europea, circa un terzo della popolazione italiana (31%) non è mai entrata in Rete e solo il 59% vi naviga con regolarità.

Alla base di questi numeri vi sono tante ragioni, ma, insieme ad Altroconsumo, abbiamo deciso di concentrarci sugli utenti e consumatori - ovvero sui cittadini - per identificare quali fossero i motivi principali di questa diffidenza e affrontarli pragmaticamente.

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Attraverso il sito internet dell’iniziativa, una campagna media e degli incontri dedicati, racconteremo e metteremo in evidenza gli strumenti necessari per navigare sul web in sicurezza. Come Google abbiamo sempre dedicato molta attenzione a questo tema - due esempi su tutti sono il nostro Centro per la Sicurezza Online e il recente strumento Account Personale - ma siamo convinti che oltre a mettere a disposizione questi e altri strumenti sia altrettanto importante attirare direttamente l’attenzione degli utenti e dei consumatori su tutto ciò.

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Siamo convinti che questa iniziativa possa contribuire ad aumentare la sicurezza online e quindi la fiducia verso le opportunità del digitale, ma sappiamo anche che la sfida del digital divide potrà essere davvero vinta solo attraverso la collaborazione di tutti: per questo, approfondiremo queste tematiche assieme a rappresentanti delle Istituzioni ed esperti nella conferenza “Il Consumatore Digitale tra Innovazione, Informazione e Sicurezza” alla Camera dei Deputati. 

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Scritto da:Enrico Bellini, Public Policy Senior Analyst, Google
  • 16 Ottobre 2015 ore 17:38

Digital News Initiative: si apre il bando per il Fondo per l’Innovazione da 150 milioni di euro

di Claudio
Ad aprile abbiamo lanciato la Digital News Initiative, una partnership con undici organizzazioni europee che operano nel campo dell’informazione, volta a supportare il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l’innovazione. L’iniziativa è aperta a qualunque organizzazione che operi nel settore dell’informazione digitale in Europa, grande o piccola, affermata o nuova arrivata, e da quando è stata lanciata più di 120 organizzazioni hanno deciso di aderire. Oggi siamo molto lieti di annunciare che si apre il bando per presentare progetti per il DNI Innovation Fund e la nostra speranza è che la partecipazione aumenti ulteriormente.

Il Fondo ha un obiettivo molto ambizioso: dare vita a nuovi modi di pensare, che possono avere origine ovunque nell’ecosistema dell’informazione, per dare alle organizzazioni di qualsiasi dimensione la possibilità di provare qualcosa di nuovo. A questo scopo abbiamo stanziato 150 milioni di euro che, nel corso dei prossimi tre anni, saranno resi disponibili sotto forma di finanziamenti a fondo perduto.

Ogni anno ci saranno almeno due sessioni nelle quali sarà possibile presentare progetti per il finanziamento. La prima ha inizio oggi e si chiuderà il 4 dicembre. La prossima inizierà nella primavera del 2016; i dettagli verranno annunciati sul sito della Digital News Initiative.

Ecco una veloce panoramica di come funziona il Fondo.

Progetti
Siamo alla ricerca di progetti che propongano un nuovo modo di pensare nell’ambito del giornalismo digitale, che supportino lo sviluppo di nuovi modelli di business o anche che cambino le abitudini degli utenti per quanto riguarda le news digitali. I progetti possono avere un forte carattere sperimentale, ma devono avere degli obiettivi ben definiti e una componente digitale significativa. Non è necessario usare alcun prodotto di Google. Avranno successo i progetti caratterizzati da innovazione e impatto positivo sulla produzione di giornalismo digitale originale e sulla sostenibilità futura del settore.

Idoneità
Il Fondo è aperto a editori affermati, realtà attive esclusivamente online, nuove start-up, partnership collaborative e singoli individui residenti nei paesi della UE e EFTA.

Finanziamenti
Sono disponibili tre categorie di finanziamenti:
Prototipi: categoria aperta ad organizzazioni e individui che rientrano nei criteri di idoneità e che richiedono un finanziamento fino a €50.000. Questi progetti devono essere in fase davvero iniziale, con idee ancora da mettere in pratica e presupposti ancora da dimostrare. Questi progetti verranno valutati più rapidamente degli altri progetti e ne finanzieremo il 100% del costo totale. 
Progetti di medie dimensioni: categoria aperta alle organizzazioni che rientrano nei criteri di idoneità e che richiedono un finanziamento fino a €300.000. Accetteremo richieste di finanziamento che coprono fino al 70% del costo totale del progetto. 
Progetti di grandi dimensioni: categoria aperta alle organizzazioni che rientrano nei criteri di idoneità e che richiedono un finanziamento superiore a €300.000. Accetteremo richieste di finanziamento che coprono fino al 70% del costo totale del progetto. Il finanziamento ha un limite massimo di 1 milione di euro.

Sono possibili eccezioni al limite massimo di 1 milione di euro per progetti di grandi dimensioni che siano collaborativi (ad esempio progetti internazionali, che coinvolgano un intero settore o che coinvolgano più organizzazioni) oppure che apportino benefici significativi all’intero ecosistema dell’informazione.

Come candidarsi
Il sito della Digital News Initiative contiene tutti i dettagli, tra cui i criteri di idoneità, i termini e le condizioni e i moduli per presentare la domanda di finanziamento. Le richieste di partecipazione dovranno essere in inglese; la prima sessione si chiude il 4 dicembre 2015.

Governance
Abbiamo svolto ricerche approfondite per assicurarci che il processo di candidatura e di selezione sia trasparente e aperto a tutti. La riservatezza è fondamentale: i progetti non dovranno condividere dati sensibili per il business o informazioni altamente riservate. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito della Digital News Initiative.

La prima selezione dei progetti sarà affidata a un Project team formato da professionisti del settore e da membri dello staff di Google, che esamineranno tutte le candidature per valutarle dal punto di vista di idoenità, innovazione e impatto. Il Project team farà raccomandazioni al Council del Fondo per il finanziamento di Prototipi e progetti di medie dimensioni. Il Council del Fondo avrà il compito di supervisionare il processo di selezione e includerà 13 membri (il tredicesimo verrà annunciato attraverso il sito dell’iniziativa). Il Council voterà i Progetti di grandi dimensioni.

Membri del Council:
  • Joao Palmeiro, Presidente dell’associazione degli editori portoghese e Chair del Comitato del Council del DNI Innovation Fund.
  • Alexander Asseily, Fondatore e CEO di State, Fondatore di Jawbone
  • Arianna Ciccone, Co-fondatrice e Direttrice del Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia
  • Katharina Borchert, Managing Director Online, Der Spiegel
  • Veit Dengler, CEO, Neue Zürcher Zeitung
  • Rosalia Lloret, Responsabile delle Relazioni Istituzionali, Online Publishers’ Association Europe
  • Bruno Patino, Preside della Scuola di giornalismo di Sciences-Po
  • Murdoch MacLennan, CEO del Telegraph Media Group
  • Madhav Chinnappa, Head of Strategic Relations, News and Publishers, Google
  • Torsten Schuppe, Director of Marketing EMEA, Google
  • Ronan Harris, Vice President, Google

Assegneremo i primi finanziamenti all’inizio del 2016. 

Aspettiamo i vostri progetti!

Scritto da:Ludovic Blecher, Head of DNI Innovation Fund, Google
  • 22 Ottobre 2015 ore 15:42

Naviga ed esplora il mondo reale… anche offline

di Claudio
All'incirca nel 60% del mondo oggi Internet non è disponibile e, anche dove è possibile accedere al web, non è detto che la copertura sia uniforme. Per la maggior parte della popolazione non è ancora possibile, o per lo meno non è semplice, accedere alle informazioni in modo rapido e agevole. Si tratta di un problema enorme, soprattutto quando si visitano luoghi sconosciuti. In questo senso Google Maps sta facendo nuovi passi in avanti con l'obiettivo di aiutare le persone a trovare le indicazioni necessarie per arrivare a destinazione, anche senza connessione a Internet.

D’ora in avanti è possibile scaricare un’area geografica sul vostro telefono e, quando non c’è copertura Internet - che vi troviate su una strada di campagna o in un parcheggio sotterraneo - Google Maps continuerà a funzionare senza interruzioni. Se in passato si poteva semplicemente consultare un’area della mappa offline, ora si possono ricevere indicazioni stradali passo-passo, cercare destinazioni specifiche e trovare informazioni utili sui luoghi d’interesse, come ad esempio orari d’apertura, dati di contatto o recensioni.



Per scaricare un’area, è sufficiente cercare una città, una regione o una nazione, ad esempio, e cliccare poi su “Download” nella relativa scheda, oppure andare su “Aree offline” nel menù di Google Maps e premere il pulsante “+”. Una volta scaricata la mappa, nel momento in cui Google Maps rileverà una connettività limitata o assente, passerà automaticamente alla modalità offline, mentre tornerà a quella online quando la connessione verrà ripristinata, così da garantire l’accesso alla versione completa di Maps, che comprende anche indicazioni sul traffico in tempo reale. Per impostazione predefinita, l’applicazione scaricherà le mappe sul vostro dispositivo solo quando sarete collegati a una rete Wi-Fi, in modo da evitare addebiti elevati per il consumo di dati.


Abbiamo mostrato queste nuove funzionalità in anteprima a Google I/O a maggio; oggi rendiamo gradualmente disponibile questa prima serie di miglioramenti con l’ultima versione di Google Maps per Android (a breve anche su iOS). Presto introdurremo ancora più funzionalità offline per aiutarvi a trovare sempre la direzione, anche in assenza di una connessione. 

Scritto da: Amanda Bishop, Product Manager
  • 10 Novembre 2015 ore 15:36

Per i fan di Star Wars di ieri e di oggi

di Claudio
Ricordo di aver visto il mio primo film insieme a mio padre, quando avevo circa quattro anni. Un pomeriggio ha acceso il proiettore e il Betamax (in vero stile anni ’80), e abbiamo guardato Star Wars. E' stato fantastico, e da allora ho rivisto la trilogia originale almeno una decina di volte.

Il fatto che qui in Google ci siano moltissimi altri fan di Star Wars non è certo una novità. Si vedono regolarmente in giro dei Dart Fener, dei cani travestiti da Yoda, e addirittura qualche assaltatore imperiale che di quando in quando si aggira nei corridoi dei nostri data center (probabilmente in cerca dei famosi droidi). Per questo, quando abbiamo sentito parlare per la prima volta di Episodio VII, abbiamo pensato a come si potesse creare un tributo di Google a queste fantastiche storie: “Non sarebbe carino che qualcosa a tema Star Wars comparisse nella Ricerca? Il Millennium Falcon in Cardboard sarebbe grandioso! E se Google Traduttore potesse capire le lingue galattiche?”... e così via. Man mano che la lista di idee si allungava, aumentava il numero di ingegneri e di specialisti di prodotto appassionati che volevano realizzarle.

Ci siamo messi in contatto con gli amici di Lucasfilm e Disney, e abbiamo lavorato insieme alla creazione di google.com/starwars. È un luogo tutto dedicato ai fan, e creato dai fan. Da oggi potrete scegliere il lato chiaro o il lato oscuro, e vedrete le vostre app preferite come Gmail, Google Maps, YouTube, Chrome e molte altre trasformarsi per riflettere la vostra scelta. Ed è solo l’inizio. Ci saranno altre novità da qui all’uscita del film, tra cui il Millennium Falcon in tutto il suo splendore (virtuale), e degli easter egg nascosti. 
Continuate a seguirci: risvegliate la Forza che è in voi e non perdetevi niente proveniente da una galassia molto, molto lontana...


Ci vediamo in coda fuori dai cinema a dicembre. Io ci sarò, insieme a mio padre.

Scritto da: Clay Bavor, Vicepresidente di Product Management
  • 23 Novembre 2015 ore 08:38

Scoprite il passato e il presente della Giordania con Google Maps

di Claudio
Da oggi è possibile esplorare oltre 30 siti storici in tutta la Giordania direttamente su Google Street View. Per scoprire di più, leggete il post scritto da Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah di Giordania. 

Che grande giorno per la Giordania e i suoi abitanti! Grazie a Google Street View, oggi possiamo condividere la storia ricca, varia e piena di orgoglio, del nostro Paese con chiunque abbia una connessione a Internet. Con oltre 30 siti storici oggi disponibili per essere scoperti ed esplorati online, le persone di tutto il mondo possono avere accesso al nostro bellissimo Regno, situato nel cuore del Medio Oriente.

Durante i secoli, antiche civiltà hanno lasciato la loro impronta in Giordania. Tracce della Via della Seta che collegava le regioni del commercio mondiale. Città antiche come la romana Gerasa e Petra, fondata dai Nabatei. Siti religiosi importanti, come il Monte Nebo e il fiume Giordano. E ancora oggi continuiamo a scoprire queste impronte.

Grazie a Google Street View, chi desidera visitare il nostro Paese o semplicemente vuole saperne di più sulla nostra antica terra, può esplorare online il patrimonio storico della Giordania, unico nel suo genere. Ecco uno dei motivi per cui adoro questa tecnologia. Non solo mette in contatto milioni di persone da ogni angolo del mondo, ma rappresenta anche uno strumento per comprendere il passato. E quando comprendiamo meglio le nostre reciproche storie e culture, ci rendiamo conto di quanto le cose che ci accomunano sono ben maggiori di quelle che ci differenziano. Ecco perché dobbiamo preservare questi preziosi tesori per le generazioni future: rappresentano una porta d’accesso al nostro racconto condiviso.


Ancora oggi, dopo averlo visitato innumerevoli volte, l’antico sito archeologico della città rosa di Petra, mi riempie di stupore. I visitatori possono passeggiare per tutta la città, nascosta tra maestose gole di montagna, immaginando com’era la vita in questo fiorente centro di commercio, capitale del regno nabateo. Scolpita a mano nelle pareti rocciose di arenaria, dai vibranti colori rosso, bianco e rosa, è miracolosamente sopravvissuta ai terremoti che si sono susseguiti e ha resistito alle prove del tempo. Gli appassionati di cinema la riconosceranno nel film “Indiana Jones e l’ultima crociata”, nel quale Harrison Ford e Sean Connery univano le proprie forze alla ricerca del Santo Graal. Ora, e’ possibile fare un salto indietro nel tempo ed effettuare un tour guidato di questa gemma nascosta, visitando le tombe, i siti e l’anfiteatro, che coprono una superficie pari a quella di Lower Manhattan.


Si stima che il Palazzo del Tesoro di Petra abbia più di 2000 anni

Gerasa e’ il secondo sito più visitato del paese, dopo Petra. E’ considerato uno degli esempi meglio conservati di architettura romana, al di fuori dell’Italia. Con un solo clic potrete passeggiare tra le rovine, camminare per le strade, cantare nei teatri e contemplare la vita nei bagni e nei templi. Ma prima di ripartire, ricordate di mandare un messaggio attraverso le antiche colonne dei sussurri della città.

Il Teatro Sud di Gerasa, di architettura romana, può contenere oltre 3000 persone
Via colonnata - Gerasa, Giordania


Il Monte Nebo, situato 10 km a ovest della città romano-bizantina di Madaba, e’ uno dei luoghi sacri più venerati in Giordania.... Quando siete vicini a Madaba, entrate nella chiesa storica di questa città per visitare la mappa-mosaico sul pavimento: il più antico pavimento a mosaico a tema geografico conosciuto nella storia dell'arte. Realizzata nel VI secolo a.C., comprendeva originariamente più di due milioni di tessere! 


Mappa-mosaico di Madaba, nella chiesa di San Giorgio - Madaba, Giordania

Cosa può esserci di più rilassante che lasciarsi galleggiare nelle acque più salate nel mondo? Una visita al Mar Morto, che si trova nel punto piu’ basso della Terra, è considerata un’esperienza terapeutica, grazie alla sua acqua ricca di ossigeno e ai fanghi ricchi di minerali. 




Panorama sul Mar Morto -  Mar Morto, Giordania

Durante le vostre esplorazioni, non sorprendetevi se vi trovate davanti a un castello medievale nel bel mezzo del deserto. Ne abbiamo molti: a partire dai castelli dei crociati, come Al Karak, fino ad arrivare al castello di Ajlun, costruito da Saladino, senza dimenticare poi i castelli del deserto Umayyad, come Qasr Amra e Qasr Al Kharana.

Qasr Kharana - Giordania

La Giordania rimane un paradiso di pace e moderazione nel Medio Oriente. Venite a trovarci, a incontrare e parlare con la nostra gente, cordiale e ospitale. Assaggiate la nostra cucina. Imparate un po’ di arabo. Rilassatevi nelle acque terapeutiche del Mar Morto e delle sorgenti Ma'in. Stupitevi di fronte ai colori intensi del Wadi Rum, lo spettacolare deserto che ha fatto da scenario al film “The Martian”. Ripercorrete le tracce dei nostri antenati. C’e’ cosi tanto da vedere e da vivere. 

La Giordania riserva piacevoli sorprese per chiunque. E io non potrei essere più felice perche’ oggi, grazie a Google Maps, possiamo condividere il nostro ricco patrimonio culturale con il mondo. Visitate g.co/Jordanhighlights e iniziate il vostro tour. La mia Giordania ora è anche vostra. Come diciamo a tutti i turisti: ahlan wa sahlan. Benvenuti. 

Scritto da: Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah di Giordania
  • 23 Novembre 2015 ore 16:18

Salite sul palco con il Google Cultural Institute

di Claudio
Ci vogliono anni di pratica per una pirouette perfetta. Mesi di prove per realizzare un crescendo. Innumerevoli lavori sartoriali, prove con le luci e con macchine teatrali per preparare la scena. Nei luoghi sacri delle arti dello spettacolo - come Carnegie Hall, Berliner Philharmoniker, l’Opera di Parigi o in Italia il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo, il Teatro della Pergola ed il Museo del Violino - artisti, sarti, musicisti, e personale del teatro lavorano in sintonia per creare il momento perfetto sul palco.

Da oggi potete unirvi a loro. Il Google Cultural Institute insieme ad oltre 60 istituzioni che rappresentano il meglio delle arti dello spettacolo nel mondo, vi invita alla nuova mostra virtuale che vi permette di apprezzare le performance di alcuni dei più grandi artisti al mondo - sul palco, dietro le quinte e con una visione a 360 di ciò che accade tutto intorno. Dalla danza alla recitazione, dalla musica all’opera - tutto in un unico luogo.

 

Nel nuovo spazio dedicato alle Arti dello Spettacolo avrete un punto di vista migliore rispetto a qualsiasi posto in sala. Performance registrate con camere a 360 gradi vi consentiranno di vedere il pubblico dallo stesso punto di vista dell’artista sul palco, o guardare in basso nella buca d’orchestra. All’Opera di Parigi, sarete nel mezzo di uno dei più grandi palcoscenici d’Europa, circondati da ballerini che eseguono i passi del coreografo Benjamin Millepied. Seduti tra i fiati e gli strumenti a corda a Carnegie Hall, potrete guardare il maestro Nézet-Séguin mentre dirige. Non vi preoccupate se non siete ben vestiti mentre fate un giro tra i Berliner Philharmoniker - unitevi a loro nelle prove della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Simon Rattle, scoprirete che neppure gli orchestrali sono in abito da sera.



C’è davvero tanto da scoprire in questi luoghi al di là delle performance. Nuove immagini Street View vi daranno accesso al dietro le quinte di dozzine di luoghi dell’arte. Ad esempio nel Teatro dell’Opera di Roma potrete vivere in modalità realtà virtuale la messa in scena e il dietro le quinte della performance “Ascesa e caduta della città di Mahagonny" guidati dalla sapiente narrazione del direttore artistico Alessio Vlad. Continuate ora il vostro viaggio. Potrete sfogliare oltre un centinaio di storie interattive per conoscere gli spettacoli, le stelle e il mondo dietro le quinte. Ingrandite l'immagine Gigapixel di un costume teatrale cinese per vedere i punti unici di seta e i fili metallici. E se siete abbastanza fortunati da avere in programma una visita di persona in uno di questi luoghi, fate un tour dei diversi spazi con Google Street View - e controllate dove sarete seduti, o com’è la vista dalla balconata.

Il Google Cultural Institute è stato fondato nel 2011 per rendere accessibili i tesori della cultura mondiale a chiunque avesse una connessione ad Internet. Siamo partiti con collaborazioni con un una manciata di musei e oggi abbiamo unito le forse con oltre 900 istituzioni che includono archivi storici, opere d'arte e tour virtuali di oltre 200 siti del patrimonio mondiale. Ora facciamo un passo in più per includere anche il mondo delle arti dello spettacolo, che potrete visitare direttamente sul vostro smartphone, tablet o desktop su g.co/performingarts o sul sito del Google Cultural Institute e guardare tutti i video a 360 gradi su YouTube.

Si alzi il sipario e lasciamo che le Arti dello Spettacolo siano protagoniste!

Scritto da: Luisella Mazza, Head of Country operations, Google Cultural Institute

Alimentiamo Internet con energie rinnovabili

di Andrea Cristallini
Oggi annunciamo la più grande operazione di acquisto di energie rinnovabili mai realizzata da un’azienda che non sia una utility. Google si è già impegnata ad acquistare energia rinnovabile più di qualsiasi altra azienda ma oggi, grazie a una serie di nuovi progetti eolici e fotovoltaici in tutto il mondo, siamo ancora più vicini al nostro impegno di triplicare gli acquisti di energia rinnovabile entro il 2025 e all’obiettivo di alimentare il 100% delle nostre attività con energia pulita.

842 MW di energia rinnovabile

Gli accordi che annunciamo oggi aggiungeranno ulteriori 842 megawatt di capacità da energie rinnovabili per alimentare i nostri data center, quasi raddoppiando la quantità di energia rinnovabile acquistata fino ad oggi. Ora siamo a 2 gigawatt, che equivalgono a togliere quasi 1 milione di automobili dalla strada.

Questi ulteriori 842 megawatt provengono da varie località e da tecnologie diverse, da un parco eolico in Svezia a un impianto solare in Cile.

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Questi contratti a lungo termine hanno una durata tra i 10 e 20 anni e garantiscono la sostenibilità finanziaria e le dimensioni necessarie per costruire queste strutture, rendendo così possibile alimentare la rete delle zone coinvolte con energie rinnovabili. Questi contratti non solo contribuiscono a minimizzare l’impatto ambientale dei nostri servizi, ma hanno anche senso dal punto di vista del business in quanto ci assicurano buoni prezzi.

Il nostro impegno per un futuro energetico sostenibile

Sin da quando abbiamo aperto il primo data center di nostra proprietà, nel 2006, ci siamo impegnati a promuovere l'uso delle energie rinnovabili e sostenibili in diversi modi:
  • Primo, stiamo costruendo l’infrastruttura informatica più efficiente del mondo, progettando i nostri data center affinché utilizzino meno energia possibile;
  • Secondo, stiamo supportando lo sviluppo dell’industria delle rinnovabili grazie al nostro impegno. Nel 2010, abbiamo stipulato il nostro primo contratto di acquisto su larga scala di energia rinnovabile con un parco eolico in Iowa, per poi completare una serie di acquisti di energia su larga scala simili nel corso degli ultimi cinque anni. L'annuncio di oggi rappresenta un'altra pietra miliare in questo settore;
  • Terzo, abbiamo lavorato con le utility nostre partner per aiutare a promuovere la trasformazione del settore. Nel 2013 abbiamo creato un nuovo programma che consente a clienti come Google di acquistare grandi quantità di energie rinnovabili direttamente dalla loro utility e l’annuncio di oggi include il primo progetto di fotovoltaico incluso all’interno di questo programma. La scorsa estate abbiamo annunciato che il nostro nuovo data center verrà realizzato al posto di una centrale a carbone che sta per essere chiusa e sarà alimentato al 100% da energie rinnovabili sin dal primo giorno;
  • Quarto, oltre agli sforzi per alimentare le nostre attività con energia rinnovabile, abbiamo stipulato accordi separati per finanziare con 2,5 miliardi di dollari 22 progetti di rinnovabili su larga scala negli ultimi 5 anni, dalla Germania al Kansas al Kenya. Sono investimenti fatti in alcuni dei progetti di rinnovabili più ampi e trasformativi del mondo e hanno l’obiettivo di contribuire ad accelerare rapidamente lo sviluppo delle energie rinnovabili, tanto come clienti quanto come investitori, e abbassare i costi per tutti.
Stiamo anche lavorando a nuove tecnologie e nuove idee, che spaziano da Project Sunroof a Makani Power fino al monitoraggio della qualità dell’aria e che speriamo possano rendere un futuro con energie più pulite un’opzione per molte più persone.

Con i leader mondiali riuniti a Parigi per la Conferenza COP21 questa settimana, ci sembra che non ci sia momento migliore per concentrarsi sulle energie rinnovabili. Ci auguriamo che il nostro impegno possa avere una piccola parte nell’accelerare l’impegno di tutti per risolvere il problema del cambiamento climatico.

Scritto da Urs Hölzle, SVP Technical Infrastructure
  • 3 Dicembre 2015 ore 12:33

Attraverso le rovine del luogo più affascinante del Perù: Machu Picchu

di Andrea Cristallini
Salite sul treno che attraversa le Ande, sopra le valli sacre e oltre la nebbia delle montagne, fino al sito storico più importante dell’impero Inca. Machu Picchu, sito patrimonio dell’umanità UNESCO e tra le Sette meraviglie del mondo moderno, è uno dei luoghi più famosi, leggendari e spirituali del pianeta. Ora per la prima volta, in collaborazione con il Ministero della Cultura del Perù, le persone di tutto il mondo potranno partire per un’esplorazione di Machu Picchu direttamente su Google Maps, per scoprire i suoi templi, le piazze e i terrazzamenti che sono rimasti intatti dal Quindicesimo secolo. Allo stesso tempo sarà possibile vedere rari manufatti Inca e approfondimenti degli esperti sul sito del Google Cultural Institute.

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Video: Esplora Machu Picchu

Ammirando il santuario storico di Machu Picchu da oltre 2.400 m sul livello del mare, il luogo sottostante è un tributo permanente all’impero Inca. Non è chiaro come la sua costruzione, composta da gigantesche pietre, sia stata possibile senza l’uso di malta né di macchinari moderni, eppure i suoi muri, i terrazzamenti e le scalinate si inseriscono armoniosamente sul lato della montagna e nel paesaggio naturale.

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Santuario storico di Machu Picchu

Dal Templo Principal è possibile immaginare quante persone si siano riunite qui nei secoli. Situato sul punto più alto, questo luogo aveva un grande significato spirituale per gli abitanti della cittadella. Lungo l’ampia piazza principale potrete camminare virtualmente su uno dei terreni più sacri del sito, che un tempo ospitava i riti sociali e religiosi degli Inca.

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Piazza principale di Machu Picchu

Percorrendo una serie di edifici lunghi e stretti chiamati kanchas, si possono visitare l’Osservatorio Astronomico (Intiwatana), il Tempio del Sole e il Templo de las Tres Ventanas - luoghi dedicati a Inti, il dio del Sole degli Inca - o meravigliarsi per la complessità architettonica di strutture come il Gruppo dei Tre Portali, le cui porte conducono alla piazza principale.

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Gruppo dei Tre Portali, Machu Picchu


Dopo aver visitato virtualmente questi spazi sacri e cerimoniali, potrete scoprire altre Meraviglie di Machu Picchu sul sito del Google Cultural Institute. Ci sono oltre 130 manufatti Inca da esplorare grazie al Museo Macchupicchu di Casa Concha. In tre nuove mostre online, i curatori del museo condividono approfondimenti sulla vita quotidiana e i rituali degli Inca - ancora oggetto di grande mistero e fascinazione a 500 anni di distanza.

Tra gli oggetti più significativi, una coppia di piatti decorati con farfalle perfettamente conservati, e un ingegnoso strumento di calcolo fatto di corde e cordicelle. Siete invitati a vedere questi rari oggetti all’interno del museo, grazie a un tour virtuale.

Strumento di calcolo Inca


Che scegliate di visitare Machu Picchu in treno oppure attraverso il Cammino Inca, ci sentiremmo onorati di farvi da guida virtuale a questo luogo sacro. E già che siete in viaggio, cogliete l’occasione per visitare i tesori archeologici di questa antica civiltà nel Museo Machupicchu di Casa Concha, che possiede la più grande collezione di manufatti Inca al mondo.

Machu Picchu, una vera meraviglia del mondo, ora distante solo un click.

Scritto da Daniel Filip, Google Maps Tech Lead
  • 4 Dicembre 2015 ore 15:52

E' tempo di YouTube Rewind: ecco i video più popolari in Italia nel 2015

di Claudio
Anche il 2015 si sta per concludere, e come ogni anno, siamo pronti a celebrare i protagonisti e i video più popolari su YouTube nel nostro Paese. Se la musica è da sempre tra i contenuti più ascoltati, visti, apprezzati e condivisi su YouTube quest’anno in Italia ne abbiamo una prova ulteriore. Sono infatti i Rockin1000 con la loro interpretazione collettiva di Learn to Fly dei Foo Fighters ad aprire la classifica dei video più popolari in Italia. Un successo che ha superato i confini nazionali ed è arrivato fino al gruppo guidato da Dave Grohl, che ha aperto proprio a Cesena il tour europeo come ringraziamento per l’incredibile performance.

Scopriamo insieme le classifiche del 2015!

Video musicali più popolari in Italia 
La musica italiana ha avuto un ruolo da protagonista in questo 2015, con ben 5 artisti nella Top 10 aperta da J-AX con Maria Salvador e Baby K con Roma-Bangkok. I vincitori di Sanremo de Il Volo (4° posizione), Lorenzo Fragola (9°) e Francesca Michielin (10°) sono gli altri rappresentanti del nostro Paese in classifica. Tra gli internazionali Nicky Jam ed Enrique Iglesias occupano la 3° posizione mentre Alvaro Soler si posiziona 5° con El Mismo Sol.
  1. J-AX feat. IL CILE - Maria Salvador (OFFICIAL VIDEO)
  2. Baby K - Roma - Bangkok (Official Video) ft. Giusy Ferreri
  3. Nicky Jam y Enrique Iglesias El Perdón [Official Music Video YTMAs]
  4. Il Volo - Grande amore
  5. Alvaro Soler - El Mismo Sol
  6. Wiz Khalifa - See You Again ft. Charlie Puth [Official Video] Furious 7 Soundtrack
  7. Major Lazer & DJ Snake - Lean On (feat. MØ) (Official Music Video)
  8. Ellie Goulding - Love Me Like You Do (Official Video)
  9. Lorenzo Fragola - Siamo uguali
  10. Francesca Michielin - L'amore esiste
Video (non musicali) più popolari in Italia 
La classifica dei video più popolari vede saldamente in testa l’incredibile performance dei Rockin1000, cui fanno seguito le pubblicità realizzate da Air France e Cornetto Algida e, dunque, il mondo dei creator con iPantellas, Favij, i PanPers, i The Show e Greta Menchi. 
  1. Learn to Fly - Foo Fighters Rockin1000 Official Video
  2. Air France - France is in the air
  3. CORNETTO LOVE STORY: BUON VIAGGIO (SHARE THE LOVE)
  4. PARODIA EL PERDÓN - Nicky Jam Y Enrique Iglesias - iPantellas & Leonardo Decarli
  5. FAVIJ A LOS ANGELES! - VLOG EPICO
  6. Take me to church [PARODIA] - PanPers feat. Diana Del Bufalo
  7. Gli Urban Strangers e la loro “No Church in The Wild”
  8. Sanremo 2015 - Il Volo vince con "Grande amore" - Serata finale 14/02/2015
  9. Gli Italiani Sono Meglio di Miss Italia? - [Esperimento Sociale] - theShow
  10. DRAW MY LIFE (disegno la mia vita) [SPECIALE 300'000 ISCRITTI] | Greta Menchi
 Scritto da: Google Italy blog team
  • 9 Dicembre 2015 ore 09:37

Le vostre foto in realtà virtuale con Fotocamera Cardboard

di Claudio
Con Google Cardboard potete fare viaggi incredibili in luoghi lontani e avere l'impressione di trovarvi davvero sul posto. E se poteste utilizzare Cardboard anche per tornare indietro nel tempo e rivivere momenti preziosi come la vostra vacanza preferita o una cena in famiglia? Ora è possibile grazie alla nuova app Fotocamera Cardboard per Android.

Fotocamera Cardboard trasforma lo smartphone in una fotocamera VR (realtà virtuale). Scattare foto è semplice: basta tenere in mano il telefono e farlo girare in cerchio. Successivamente, vi basterà mettere il telefono in un visore Google Cardboard per provare qualcosa di nuovo: una foto VR.


Le foto VR sono foto panoramiche in 3D con visualizzazioni leggermente diverse per ogni occhio che fanno apparire vicini gli oggetti vicini e lontani quelli lontani. Potete guardarvi intorno per esplorare l'immagine in tutte le direzioni e persino registrare l'audio per rivivere quel momento esattamente com'era nella realtà.


Foto scattata con Fotocamera Cardboard al Jackson Lake, Wyoming. Questa è una simulazione dell'effetto 3D ottenuto con un visore Cardboard.

Con Fotocamera Cardboard chiunque può creare le proprie esperienze in VR. Rivisitate la cima di una montagna che avete raggiunto dopo ore di cammino o la vostra festa di compleanno con torta e candeline ancora accese. Catturate i vostri momenti più importanti e riviveteli in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo.

Fotocamera Cardboard ora è disponibile su Google Play in 17 lingue.

Scritto da:Carlos Hernandez, Software Engineer, Fotocamera Cardboard
  • 10 Dicembre 2015 ore 11:13

Musica in alta qualità in ogni stanza con Chromecast Audio

di Claudio
Un paio di mesi fa abbiamo presentato Chromecast Audio, il dispositivo che consente di trasmettere in streaming le vostre canzoni preferite da smartphone, tablet o laptop, direttamente dalle casse presenti in casa. Al prezzo di 39 €, Chromecast è uno strumento semplice e accessibile a tutti che consente di collegare gli altoparlanti via Wifi e trasmettere contenuti musicali, inclusi quelli di Spotify, Pandora e Google Play Music, in tutti gli ambienti della casa.

Oggi, grazie all’aggiornamento del software, introduciamo due nuove funzionalità per garantire un’esperienza di ascolto davvero unica.

Supporto audio in alta fedeltà
Chiudete gli occhi e immaginate che un musicista stia suonando nella vostra stanza. Da oggi Chromecast Audio supporta l'alta fedeltà, per una migliore qualità del suono. Grazie al supporto fino a 96KHz/24bit potete usufruire di una qualità audio maggiore rispetto a quella di un CD, direttamente dal vostro sistema di riproduzione preferito.

La stessa canzone, in ogni stanza, a tutto volume
Da oggi potete riempire ogni stanza della casa con la vostra musica. Dalla camera da letto, alla cucina, al salotto e qualunque altro spazio in cui è connesso Chromecast Audio. Il sistema multiroom permette di raggruppare i vostri Chromecast Audio per ascoltare la stessa canzone in diverse stanze contemporaneamente.

Basta infatti collegare Chromecast Audio con ogni altoparlante e utilizzare l’app Chromecast per creare un gruppo. Il setup è semplicissimo. Il passo successivo è assegnare un ordine alle canzoni da ascoltare. Anche i vostri ospiti possono trasmettere la musica del loro smartphone, senza nessuna configurazione. Durante una festa a casa, per esempio, potete sincronizzare tutti insieme gli altoparlanti e invitare gli amici a suonare come DJ.

Non vi resta che afferrare una spazzola, trasformarla in un microfono, dare una spolverata alla racchetta da tennis che servirà come chitarra e tuffarvi nella vostra musica preferita, riprodotta con una qualità eccellente, in ogni stanza della casa.

Scritto da: Tomer Shekel, Product Manager Google
  • 11 Dicembre 2015 ore 10:31

Now Ovunque: da oggi disponibile in 6 nuove lingue

di Claudio
Il vostro smartphone vi permette di fare cose meravigliose, tuttavia non è sempre facile trovare l’informazione che state cercando mentre effettuate un’altra attività, come ad esempio ascoltare musica o inviare messaggi ai vostri amici. Troppo spesso dovete mettere da parte quello che state facendo solo per cercare, da qualche altra parte sul vostro smartphone, quello di cui avete bisogno.

Per questo a Ottobre, abbiamo lanciato Now Ovunque (Now on Tap), facendo un passo ulteriore per risolvere proprio questo genere di situazioni. Oggi introduciamo il supporto a 6 nuove lingue: italiano, francese, tedesco, spagnolo, russo e coreano. Now Ovunque è un servizio disponibile all’interno dell’App di Google e funziona sui dispositivi dotati di sistema operativo Android M.

Con Now Ovunque basta cliccare sul tasto home del vostro telefono per avere l’assistenza di cui avete bisogno, senza dover abbandonare la schermata in cui vi trovate - che siate all’interno di una app o su un sito web, non fa differenza. Ad esempio, se un amico vi invia un messaggio su WhatsApp relativo ad un episodio di Guerre Stellari, potrete attivare Now Ovunque senza bisogno di uscire da WhatsApp e controllare le recensioni, guardare un trailer su YouTube, leggere da chi è formato il cast - e tornare a quello che stavate facendo.

Se siete in chat con una vostra amica e state decidendo dove andare a cena, Google vi può aiutare a trovare rapidamente informazioni sul ristorante che vi è stato suggerito. Potrete anche avere accesso ad altre app sul vostro telefono come OpenTable o Yelp, in questo modo potrete facilmente effettuare una prenotazione, leggere le valutazioni di altri clienti o ancora dare un’occhiata al menù.

E se per caso avete paura che i regali che avete acquistato all’ultimo momento, non arrivino in tempo per Natale, basta un veloce tap sulla schermata della vostra email di conferma ricezione e le informazioni sullo status di consegna del pacco compariranno sul vostro schermo.

Now Ovunque - da oggi disponibile anche in italiano.

Scritto da: Google blog team
  • 15 Dicembre 2015 ore 15:19
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