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15 anni di YouTube: il mio percorso e la rotta verso il futuro

di emanuela locci
Ogni tre mesi sono solita aggiornare i creator sulle mie priorità e le novità più importanti degli ultimi mesi. Quest’anno YouTube compie 15 anni e voglio cogliere l’occasione per rivolgermi all’intera community di YouTube e illustrare la nostra visione per l’anno che si presenta davanti a noi. 


15 anni fa YouTube faceva un primo piccolo passo verso un grande futuro. Il 14 febbraio 2005, è stato registrato il dominio YouTube. I suoi fondatori volevano dare vita a una piattaforma su cui le persone di tutto il mondo potessero condividere i propri video. Poco dopo veniva caricato il primo video, “Me at the zoo” e prima della fine dell’anno il sito aveva già ricevuto milioni di visite al giorno.

In quel periodo, a pochi chilometri dalla sede centrale di Google, avevo cominciato a lavorare con dei colleghi per capire come le persone avrebbero usato i video online. Con nostra grande sorpresa, gli utenti di tutto il mondo realizzavano e caricavano video per condividere le proprie storie.

Ma la scoperta più inaspettata era stata vedere quante altre persone erano interessate a questi momenti di vita quotidiana: balli divertenti, ragazzi che facevano qualcosa di inaspettato e, ovviamente, una marea di video di gatti. Era un modo per divertirsi, ma mostrava anche la forte componente umana dell’entrare in contatto attraverso i video online. Mentre i media a cui eravamo abituati spesso mostravano una versione patinata della vita, questo nuovo mezzo aveva un approccio più diretto, aperto e autentico.

Quando YouTube ha iniziato a decollare, è diventato chiaro che la società avrebbe avuto bisogno di significativi investimenti per sostenere la sua crescita, quindi YouTube ha deciso di vendere a un'altra società. Io e Salar Kamangar ci siamo adoperati per unire le due società. Dopo l’acquisizione, il fondatore Chad Hurley è diventato CEO, seguito da Salar e poi da me. Sei anni fa ho avuto l’onore immenso di diventare il terzo CEO di YouTube.

Oggi YouTube ha più di due miliardi di utenti mensili in tutto il mondo e 500 ore di video caricati ogni minuto. Guardando al 2020 davanti a noi, il nostro impegno è fare di YouTube un luogo dove tutti possano esprimersi e conoscere il mondo. Ecco in che modo:
  • Facendo crescere l'ecosistema dei creator in modo che sia il posto migliore per loro. I creator sono il cuore di YouTube e sono diventati pionieri di nuovi contenuti con i vlog sulla loro vita, con il gaming, il fitness, la comicità, gli hobby, i make up tutorial e ogni tipo di fai-da-te che possiamo immaginare. Vuoi aggiustare un frigorifero o una macchina di 10 anni fa? YouTube ha probabilmente il video adatto per imparare a sostituire ogni pezzo, anche in diverse lingue! I creator sono culturalmente all'avanguardia, stanno diventando media di nuova generazione, danno impulso alle economie locali creando nuovi posti di lavoro. Rispetto all'anno scorso, il numero di creator che guadagnano cinque cifre all'anno è aumentato di oltre il 40%. E più di 170.000 canali YouTube in tutto il mondo hanno più di 100.000 iscritti, ovvero centinaia di migliaia di piccole imprese che crescono attraverso la piattaforma. YouTube è unica come piattaforma, poiché condividiamo la maggior parte delle entrate con i nostri creator. In futuro, il nostro obiettivo è continuare a far crescere le entrate e il pubblico dei creator di YouTube. Apprezziamo tutto ciò che i creator fanno per ispirare, educare e intrattenere il loro pubblico. Sappiamo che anche i loro fan li apprezzano, e oggi lanciamo la terza campagna annuale #LoveNotes. Cliccate qui per supportare i vostri creator preferiti. 
  • Collaborando con l'industria musicale per incrementarne le entrate, promuovere nuovi artisti e promuovere la musica. YouTube offre un duplice motore di ricavi attraverso la pubblicità e gli abbonamenti, grazie a cui ha riconosciuto più di 3 miliardi di dollari all'industria musicale l'anno scorso. Inoltre, collaboriamo con gli artisti per sostenere e amplificare il loro lavoro in ogni fase della carriera. Dua Lipa ha partecipato al primo programma Foundry di YouTube, la nostra iniziativa per lo sviluppo di artisti musicali indipendenti. Justin Bieber e Billie Eilish hanno raggiunto un pubblico mondiale incredibile proprio grazie al fatto di essere in contatto diretto con i fan su YouTube. A soli 18 anni, Billie è oggi una delle più grandi star a livello globale, con ben cinque Grammy. Fin dal suo esordio, YouTube è stata la casa di artisti che hanno trovato modi creativi di usare la piattaforma per poter aumentare la loro visibilità. Nel 2005, il video musicale A Million Ways è stato uno dei primi successi degli OK Go a diventare virale. I fan hanno pubblicato le loro versioni della coreografia ispirata alla boy band e gli OK Go hanno deciso di renderla ufficiale con una dance challenge su YouTube. Oggi è normale vedere artisti sconosciuti realizzare grandi imprese grazie ad un singolo successo virale. Lo scorso anno, Old Town Road di Lil Nas X è diventato un fenomeno su YouTube nonché il singolo più longevo in cima alla Billboard Hot 100. 
  • Collaborando con le aziende del settore media per ampliare il loro pubblico grazie a nuovi tempi di fruizione, nuove geografie e nuovi utenti. Contribuiamo ad aumentare la conoscenza di servizi in abbonamento, eventi sportivi, notizie, contenuti di lunga durata e film. E mettiamo in collegamento reti e partner media con pubblici sempre più difficili da raggiungere. Oggi YouTube TV ha più di 2 milioni di iscritti e il nostro servizio si è esteso in tutti gli Stati Uniti, offrendo accesso a più di 70 canali, tra cui reti via cavo, sport in diretta e programmazione on-demand.
  • Aiutando gli inserzionisti grandi e piccoli a trovare nuovi clienti. Gli inserzionisti riconoscono la portata e l'efficacia di YouTube nel creare notorietà, accrescere la reputazione e ottenere risultati. Nel 2020 continueremo a rendere sempre più semplici ed efficaci le nostre soluzioni, mantenendo la responsabilità in cima alle nostre priorità. Abbiamo trascorso gli ultimi tre anni alla ricerca del giusto equilibrio tra quello che gli inserzionisti considerano sicurezza del marchio e quello che i creator considerano demonetizzazione. Continuiamo a sviluppare strumenti che possano informare gli inserzionisti su dove vengono pubblicati i loro annunci. E stiamo cercando di offrire sempre più trasparenza e certezza ai creator, con maggiori indicazioni sulle linee guida relative ai contenuti idonei per gli inserzionisti e l’ampliamento del programma di autocertificazione dei creator.
  • Continuando a essere un luogo in cui divertirsi e imparare. YouTube è diventato la più grande raccolta di video al mondo, un luogo dove le persone vengono per divertirsi, guardare i propri creator preferiti, farsi aiutare con i compiti, imparare un hobby, guardare gli ultimi video musicali e trovare la propria community. Abbiamo visto come il video sia un mezzo efficace per l'apprendimento: gli utenti possono vedere come si fa qualcosa e ripetere la lezione tutte le volte che è necessario! Che si tratti di una lezione di matematica, di imparare a cucire o di  diventare un imprenditore, sappiamo che YouTube è uno strumento cruciale per imparare. Per amplificare questo impatto positivo stiamo investendo in contenuti di qualità per le famiglie, incluso il nostro fondo da $100 milioni dedicato alla creazione di contenuti originali pensati appositamente per i bambini su YouTube e YouTube Kids.
Con queste nuove opportunità sono arrivate nuove sfide legate alle responsabilità della piattaforma. Fin dai primi giorni ci siamo resi conto dell'importanza di stabilire delle regole e lo abbiamo fatto con le Norme della community. Nel corso degli anni è cresciuto il nostro impegno a proteggere la community di YouTube. YouTube è chiaramente una piattaforma e il nostro obiettivo come azienda è quello di distribuire i contenuti prodotti da altri, ma questo non significa che non abbiamo alcuna responsabilità. Questo è il mio obiettivo numero uno e continueremo a impegnarci per assicurarci di agire correttamente.

Il nostro impegno in termini di responsabilità si basa su quattro principi:
  • Rimuoviamo il più rapidamente possibile i contenuti che violano le norme della community. Solo nel terzo trimestre dell'anno scorso abbiamo rimosso oltre 8,7 milioni di video;
  • Mettiamo in evidenza le fonti autorevoli nei risultati di ricerca e nei video consigliati su notizie e altro tipo di informazioni sensibili;
  • Riduciamo il numero di contenuti consigliati in violazione delle nostre norme. Negli Stati Uniti abbiamo ridotto di oltre il 70% il tempo di visualizzazione di contenuti estremi in argomenti consigliati ma non di interesse. L'anno scorso abbiamo esteso questo impegno ad altri paesi, tra cui Brasile, Francia, Germania e Messico. Abbiamo iniziato il 2020 portandolo in Italia e Giappone e continueremo ad estenderlo nel corso dell'anno;
  • E premiamo i contenuti che soddisfano i criteri di monetizzazione ancora più elevati della piattaforma.
Siamo orgogliosi del lavoro svolto negli ultimi tre anni per aumentare il nostro livello di responsabilità. Negli ultimi due anni, abbiamo apportato più di 50 modifiche alle norme della community, spesso dopo esserci confrontati con professionisti esterni che ci aiutano a creare linee guida capaci di proteggere la community nel lungo periodo. Oggi i contenuti problematici sono solo una frazione pari all’1% dei contenuti visualizzati su YouTube. E vogliamo ridurre ulteriormente questo numero. Con l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali americane continueremo a cercare di conciliare l'apertura della piattaforma con la sua responsabilità, assicurando che YouTube sia una fonte di informazione attendibile. Sarà nostra cura evidenziare fonti di informazione elettorale autorevoli e rimuovere fonti non affidabili e contenuti fuorvianti.

Nel corso dei prossimi mesi celebreremo i momenti che hanno portato al lancio di YouTube nel maggio del 2005. Ripensando al mio viaggio con video online negli ultimi 15 anni, mi sento incredibilmente privilegiata di aver fatto parte di questi momenti. Ciò che mi ispira come CEO di YouTube sono le storie che sento ogni giorno di come YouTube ha permesso a qualcuno di costruire un'attività, acquisire nuove competenze, ridere, piangere e entrare in contatto con altri. Anche se non so cosa porteranno i prossimi 15 anni, sono certo che YouTube continuerà a rafforzare la prossima generazione di narratori e ad arricchire le nostre vite.

Scritto da: Susan Wojcicki
  • 14 Febbraio 2020 ore 19:58

Safer Internet Day: 5 modi per avere il controllo della vostra esperienza su YouTube

di emanuela locci
Proteggere voi e le vostre famiglie è una priorità per YouTube. Quest'anno in occasione del Safer Internet Day vogliamo condividere con voi alcuni suggerimenti con cui potrete avere un controllo maggiore della vostra esperienza su YouTube. Ci auguriamo che possiate trarre vantaggio.

1. Volete sapere di più sui contenuti disponibili su YouTube? 
Molta parte del nostro impegno è rivolto a mantenere sicura la community. YouTube ha delle norme che spiegano ciò che consentiamo e non consentiamo sulla piattaforma. La maggior parte dei contenuti che rimuoviamo viene rilevata in prima battuta da sistemi automatizzati, il che significa che esaminiamo e rimuoviamo i contenuti vietati prima che chiunque possa vederli. Ma nessun sistema è perfetto, quindi se vedete qualcosa che non è adatto a YouTube, potete segnalarcelo e lo esamineremo rapidamente. Se volete sapere cosa è successo a un video che avete segnalato, basta visitare la cronologia delle vostre segnalazioni per scoprirlo.

2. Come controllare i dati che raccogliamo e aggiornare le impostazioni sulla privacy 
Per gestire o eliminare le vostre attività sulla piattaforma e conoscere in che modo utilizziamo i vostri dati, potete controllare la vostra dashboard su YouTube. Le impostazioni sulla privacy di YouTube includono la cronologia delle vostre ricerca e visualizzazioni. Se preferite una visualizzazione più riservata, potete utilizzare la modalità di navigazione in incognito sull'app mobile di YouTube o sul browser Chrome dal computer. Per saperne di più visitate questa pagina.

Potete anche effettuare il Checkup della privacy, dove vi guidiamo passo passo attraverso le principali impostazioni sulla privacy. Per quanto riguarda YouTube, sarete in grado di mettere in pausa la cronologia di YouTube o eliminare automaticamente i dati che potrebbero essere utilizzati per consigliarvi nuovi video.

3. Controllate le impostazioni di sicurezza e mantenete le password al sicuro
Visitate la pagina Controllo Sicurezza per ricevere consigli personalizzati su come proteggere i vostri dati e dispositivi su Google, incluso YouTube. Qui potete gestire le app di terze parti che hanno accesso ai dati del vostro account e effettuare anche il Password Checkup, che vi dice se le vostre password sono deboli e, nel caso, come modificarle. Inoltre, potete accedere a Password Manager nel vostro Account Google per aiutarvi a memorizzare e archiviare in modo sicuro password complesse per tutti i vostri account online.

4. Ecco come funzionano gli annunci su YouTube e come gestirli
Non vendiamo le vostre informazioni personali e vi garantiamo la trasparenza, la scelta e il controllo su come le vostre informazioni vengono utilizzate da Google. Se volete sapere perché vedete un determinato annuncio, potete trovare maggiori informazioni alla pagina Perché vedi un annuncio. Se non li ritenete rilevanti, potete decidere di interrompere la visualizzazione degli annunci personalizzati. Potete anche controllare la tipologia di annunci che vedete o disattivare in qualsiasi momento la personalizzazione dalla sezione Personalizzazione degli annunci.

5. L'app YouTube Kids per un'esperienza online più sicura per i bambini 
Per garantire ai bambini sotto i 13 anni di guardare video in modo sicuro e indipendente, consigliamo ai genitori la app YouTube Kids, realizzata per consentire ai bambini di muoversi per conto loro in un ambiente video più controllato. Ci impegniamo al massimo per far sì che i video presenti su YouTube Kids siano adatti alle famiglie e recentemente abbiamo ridotto il numero di canali sull'app. L'app consente ai genitori di scegliere quale sia l'esperienza più corretta per i propri figli e per tutta la famiglia, ad esempio quali contenuti mettere a disposizione dei loro figli, per quanto tempo possono usare l'app e molto altro.

Oltre a YouTube Kids, recentemente, abbiamo apportato delle modifiche ai contenuti indirizzati ai bambini su YouTube con l'obiettivo di proteggere ulteriormente la privacy di bambini e ragazzi.

La responsabilità è una priorità per noi. Insieme continueremo a impegnarci per fare di YouTube un luogo sempre più sicuro.

Scritto da: Il Team YouTube 
  • 11 Febbraio 2020 ore 09:00

15 incredibili immagini di Street View scelte dal team di Street View

di emanuela locci
Gli ultimi 15 anni di Google Maps sono stati un viaggio incredibile e uno dei nostri inseparabili compagni di avventure è stato Street View. E quale regalo di compleanno potremmo fare a Google Maps se non festeggiare con una selezione di 15 incredibili immagini di Street View realizzate in tutti questi anni?

Street View è partito come un progetto per aiutare le persone a esplorare tanti luoghi diversi dal proprio computer e lo abbiamo presentato nel 2007 con un video tra i più bizzarri di tutti i tempi. Oggi, Street View è diventato una parte fondamentale di come mappiamo il mondo, con attività in più di 220 paesi e territori.

Dei 170 miliardi d'immagini di Street View che abbiamo raccolto, queste sono tra quelle che preferite, perchè hanno la capacità di trasportarci in posti meravigliosi, promuovere culture diverse tra loro, incoraggiare la salvaguardia delle risorse e rendere il nostro pianeta più accessibile a tutti.

Date un'occhiata e godetevi queste meraviglie con noi.

  1. Il re delle montagne: il Monte Bianco sulle Alpi: se siete pronti per le viste spettacolari di cime innevate, fate un viaggio di 5000 metri sul Monte Bianco. Abbiamo chiesto a famosi fotografi naturalisti, sciatori, scalatori e corridori di raccogliere per Street View immagini della più alta vetta dell'Europa occidentale per permettervi di correre su una cima, scalare una parete di ghiaccio e sciare fuori pista su una delle migliori nevi della Terra.
  2. El Capitan nel Parco nazionale di Yosemite con un famoso arrampicatore: in arrampicata a Yosemite senza dover affrontare la salita di oltre 900 metri di El Capitan? Fatto! Alcune hanno corso qualche rischio per portarvi in parete, ma fidatevi, sono professionisti! 
  3. La Stazione Spaziale Internazionale con Visualizzazione spazio: questa raccolta d'immagini di Street View è l’unica a cui manca ciò che tutte le altre hanno in comune: la gravità. Ma con un po' di coraggio e una collaborazione con la NASA, siamo riusciti a superare ostacoli davvero unici per farvi provare cosa significa essere un astronauta.  
  4. Il Festival del ghiaccio sul Lago Khövsgöl in Mongolia: come si trascorre un gelido inverno in Mongolia? Andando fuori e partecipando a un festival su un antico lago ghiacciato, naturalmente! Abbiamo portato Street View alla festa e siamo saltati su una slitta trainata da un cavallo per una dolce traversata sulla superficie ghiacciata. 
  5. La fioritura dei ciliegi a Tokyo: la stagione della fioritura dei ciliegi, o sakura, in Giappone, è famosa in tutto il mondo. Fate una passeggiata a Tokyo con Street View durante la primavera e non mancate di dare un'occhiata al famoso Tempio Zōjō-ji, situato nel quartiere Shibakoen vicino alla Tokyo Tower. 
  6. L’atmosfera della Sagrada Familia senza la folla: restate pure a bocca aperta mentre entrate nel corpo principale della Sagrada Familia. Questa potrebbe essere l'unica chance di ammirare le famose colonne a forma di albero, le luci scintillanti e le prospettive vertiginose della cattedrale senza accodarsi a orde di visitatori. [Link] 
  7. In compagnia dei granchi sull'Isola di Natale: fate rotta verso l'Isola di Natale, un remoto territorio tropicale dell'Australia, per assistere alla migrazione annuale dei granchi rossi attraverso l'isola. Sullo sfondo di un magnifico tramonto potete vedere milioni di granchi che marciano fuori dalla foresta per entrare in mare. 
  8. La maestosa Gran Moschea dello Sceicco Zayed di Abu Dhabi: osservate gli stili architettonici delle civiltà musulmane nella Gran Moschea dello Sceicco Zayed, una delle più grandi al mondo: pensate, può accogliere ben 40.000 fedeli! Le sue porte sono aperte anche ai visitatori provenienti da ogni parte del pianeta che desiderano ammirare le volte intricate, i riflessi delle piscine e l'affascinante sala per la preghiera. 
  9. Il fiordo glaciale Ilulissat in Groenlandia: sentite i brividi mentre osservate il fiordo Ilulissat in Groenlandia, dove il ghiaccio perenne incontra l'oceano. Denominato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2004, sono immagini come queste che ci ricordano la bellezza del nostro pianeta ma anche l'impatto dei cambiamenti climatici sul mondo naturale.  
  10. L'unico pappagallo al mondo che non vola: il kākāpō Entrate virtualmente nella casa del kākāpō, una specie a rischio di estinzione, ed esplorate la Nuova Zelanda preistorica com'era milioni di anni prima che l'uomo sbarcasse sulle sue coste. Fate un tour esclusivo in santuari battuti dal vento e riserve incontaminate e ad oggi non accessibile ai visitatori. 
  11. In crociera sul Rio Negro in Amazzonia: con Street View potete navigare virtualmente sul fiume Rio Negro e ammirare le immagini scattate lungo 50 chilometri di spiagge, foreste e villaggi remoti e sempre diversi. 
  12. Le case galleggianti degli Uros sul Lago Titicaca: culture, paesi e climi possono essere molto diversi, ma tutti abbiamo un posto che chiamiamo casa. Guardate come la popolazione degli Uros sul Lago Titicaca in Perù ha costruito le proprie case su isole di canne galleggianti che oggi ospitano interi villaggi. 
  13. La Torre Eiffel in prospettiva: se soffrite di vertigini paralizzanti o semplicemente non avete ancora avuto l'occasione di vedere l’iconica Torre Eiffel, Street View può venirvi in soccorso. Potete fare un tour sopra i tetti di Parigi da casa e scrutare l'orizzonte per scorgere attrazioni come l'Arco di Trionfo, Montmartre e la Senna. 
  14. A caccia dell’aurora boreale: oggi non è necessario viaggiare negli angoli più a nord del mondo per vedere il fenomeno naturale dell'aurora boreale. Al nostro team ci sono volute sei notti nella neve prima di riuscire a catturare questo spettacolo elusivo sul ghiaccio del Lago Pitkäjärvi in Finlandia. 
  15. Girovagando per Machu Picchu: dopo aver atteso a lungo il permesso di immortalare questo luogo meraviglioso, per oltre sette giorni abbiamo percorso sistematicamente le terrazze e i templi di questo antico sito con Google Arts & Culture: oggi Machu Picchu, Patrimonio dell'Umanità, accessibile a tutti. 
Scritto da: Paddy Flynn, Vice President, Geo Data Operations
  • 6 Febbraio 2020 ore 12:05

Google Maps compie 15 anni! Festeggiamo con un nuovo look e nuove funzionalità

di emanuela locci
Nel 2005 abbiamo deciso di mappare il mondo. Da allora abbiamo ridefinito ciò che una mappa può fare: da quando era solo un aiuto per spostarci facilmente da un punto A a un punto B, per arrivare ad oggi, in cui ci aiuta ad esplorare e a fare. Festeggiamo il nostro 15° compleanno insieme a più di un miliardo di persone che usano Google Maps per osservare ed esplorare il mondo, presentandovi un nuovo look e tanti aggiornamenti risultato dei feedback e dei commenti che abbiamo ricevuto da voi.

Un aspetto tutto nuovo
A partire da oggi vedrete una app Google Maps rinnovata per Android e iOS, con cinque nuove schede di facile accesso che vi permetteranno di avere a portata di mano tutto ciò di cui avete bisogno: preparatevi a scoprire Esplora, Tragitto, Salvati, Contributi e Aggiornamenti.
  • Esplora: cercate un posto nelle vicinanze per mangiare un boccone, ascoltare musica dal vivo o divertirvi con gli amici? Nella scheda Esplora troverete informazioni, valutazioni, recensioni e altro ancora su circa 200 milioni di luoghi in tutto il mondo, inclusi ristoranti, attrazioni e punti d'interesse. 
  • Tragitto: che viaggiate in auto o con i mezzi pubblici, la scheda Tragitto vi proporrà l'itinerario ottimale. Potete impostare il vostro tragitto giornaliero per ricevere aggiornamenti sul traffico in tempo reale, i tempi di percorrenza e suggerimenti su strade alternative. 
  • Salvati: le persone hanno salvato più di 6,5 miliardi di luoghi su Google Maps, dalla nuova panetteria dall'altra parte della città al ristorante famoso da provare nella prossima vacanza. Questa scheda consente di trovare e organizzare comodamente tutti questi luoghi: potete visualizzare quelli che avete salvato, prendere ispirazione e organizzare i programmi per il prossimo viaggio e condividere i consigli in base ai luoghi che avete visitato. 
  • Contributi: ogni anno centinaia di milioni di persone offrono il loro contributo per mantenere aggiornata Google Maps. Con la nuova scheda Contributi potete condividere con facilità informazioni locali, come dettagli su strade o indirizzi, luoghi mancanti, recensioni sulle attività commerciali e foto. Ogni contributo è prezioso perché aiuta gli altri utenti a conoscere nuovi posti e a decidere cosa fare. 
  • Novità: la nuova scheda Aggiornamenti contiene un feed con località di tendenza proposti da esperti e editori locali, come The Infatuation. Oltre a scoprire, salvare e condividere consigli con la vostra rete di conoscenze, potete anche chattare direttamente con le attività commerciali e ottenere risposte alle vostre domande. 
Le cinque nuove schede forniscono un accesso più semplice a tutto ciò che vi serve in Google Maps.

Stiamo anche aggiornando il look di Google Maps con una nuova icona che riflette l'evoluzione del nostro percorso nel mappare il mondo. Si basa su un elemento storico di Google Maps, il segnaposto, e rappresenta la nostra evoluzione: oltre a portarvi a destinazione, Google Maps vi aiuta a scoprire nuovi luoghi e fare nuove esperienze.  E dato che non possiamo resistere a una festa come si deve, non fatevi sfuggire l'icona dell'auto a tema compleanno, disponibile per un periodo limitato mentre navigate con Google Maps.


Pensata per chi è sempre in movimento

Vogliamo continuare a migliorare per aiutarvi nei vostri spostamenti, indipendentemente da come scegliete di muovervi. Le nuove funzionalità sul trasporto pubblico nell'app Google Maps vi aiutano a restare informati quando prendete i mezzi pubblici. L'anno scorso, abbiamo introdotto le previsioni sull'affollamento dei mezzi per aiutarvi a capire quanto può essere gremito l'autobus, il treno o la metropolitana che intendete prendere in base alle corse passate.

Per supportarvi nella pianificazione dei vostri viaggi, stiamo aggiungendo nuove informazioni fornite da chi ha già percorso il vostro stesso itinerario, quindi presto potrete vedere dettagli importanti come:
  • Temperatura: per un viaggio più confortevole controllate in anticipo se i passeggeri prima di voi hanno segnalato la temperatura più tendente al freddo o al caldo. 
  • Accessibilità: se avete necessità particolari o avete bisogno di assistenza aggiuntiva, ora potete identificare le linee con personale di assistenza, posti a sedere e ingressi senza barriere architettoniche, pulsante di chiamata accessibile o LED altamente visibile. 
  • Vetture per sole donne: nelle regioni in cui il sistema di trasporto pubblico lo prevede, vi aiutiamo a trovare con facilità la zona o la vettura destinata a sole donne e se viene rispettata dagli altri passeggeri. Sicurezza a bordo: sapere se esiste un sistema di sorveglianza a bordo può far sentire più sicuri, che si tratti della presenza di una guardia, di videocamere o di assistenza telefonica. 
  • Numero di carrozze disponibili: solo in Giappone, potete scegliere un itinerario di viaggio in base al numero di carrozze disponibili, in modo da aumentare le possibilità di trovare posto a sedere. 
Queste informazioni utili provengono da passeggeri che hanno condiviso la propria esperienza e saranno visualizzate accanto agli itinerari del trasporto pubblico, se disponibili. Per aiutare i passeggeri futuri, potete rispondere a un breve sondaggio in Google Maps sulla vostra esperienza durante viaggi recenti. Questa funzionalità sarà lanciata a livello mondiale a marzo, con disponibilità variabile in base ai paesi e alle aziende di trasporti pubblici.


Nuovi attributi di viaggio vi aiutano a prendere decisioni consapevoli sui vostri programmi di viaggio.

Nella giusta direzione
L'anno scorso, abbiamo lanciato Live View per aiutarvi a decidere in quale direzione andare quando iniziate un percorso a piedi con Google Maps. Combinando le immagini del mondo reale di Street View, il machine learning e i sensori degli smartphone, Live View in Google Maps mostra la zona intorno a voi insieme alle indicazioni stradali sovrapposte con la realtà aumentata. Nei mesi a venire, espanderemo Live View e testeremo nuove funzionalità, a partire da una migliore assistenza quando state cercando un luogo. Sarete in grado di vedere rapidamente quanto è lontano il posto in questione e in che direzione si trova.

Un grande grazie a tutti coloro che hanno riposto la propria fiducia in noi e che ci hanno accompagnato in questo viaggio negli ultimi 15 anni. Non vediamo l'ora di scoprire cosa ci riserveranno i prossimi!

Scritto da: Dane Glasgow, Vice President of Product, Google Maps
  • 6 Febbraio 2020 ore 12:01

Ecco i vincitori della Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza

di emanuela locci
Sono tante le ragioni per cui ogni giorno usiamo Internet: che sia per cercare la risposta a una domanda, creare qualcosa di nuovo o, semplicemente, per un piccolo aiuto, è importante sapere di essere al sicuro quando siamo online.

Per questo nel 2019 abbiamo inaugurato il Google Safety Engineering Centre a Monaco di Baviera, l’hub globale per le attività di Google dedicate alla tutela della privacy. È lì che abbiamo sviluppato molti degli strumenti che proteggono la privacy e la sicurezza dei nostri utenti in tutto il mondo.

Ed è lì che lo scorso anno abbiamo annunciato la Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, un fondo che aiuta le organizzazioni no profit impegnate nello sviluppo di soluzioni pratiche e reali per contrastare l’odio e l’estremismo e aiutare bambini e i ragazzi a stare sicuri online e offline. Oggi annunciamo i vincitori dei grant: 29 organizzazioni provenienti da 14 Paesi che riceveranno un totale di 10 milioni di euro a supporto delle loro attività nei rispettivi Paesi di origine e in tutta Europa.

In Italia quattro progetti sviluppati da 5 organizzazioni no profit hanno ricevuto i grant della Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza:

  • ACMOS associazione di promozione sociale & C.I.F.A. ONLUS – Centro Internazionale per l’Infanzia e la Famiglia, che studia e combatte l’hate speech in Italia,
  • Fondazione Mondo Digitale, che crea spazi fisici e virtuali per combattere il cyberbullismo, 
  • Mama Chat, un servizio chat anonimo e gratuito sviluppato specificatamente per la sicurezza delle donne e delle giovani,
  • Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus, impegnato in campagne media pionieristiche contro l’adescamento online nei confronti dei giovani.
La lista completa delle associazioni europee che hanno ricevuto il grant è disponibile sul sito g.co/safetyimpactchallenge.



Sono circa 900 le candidature pervenute da tutta Europa. Vogliamo ringraziare il nostro panel di esperti, tra cui la già Presidente della Camera Laura Boldrini, la giornalista Kübra Gümüşay, la direttrice di ILGA Europe Evelyne Paradis e molti altri ancora, come i partner dell’Institute for Strategic Dialogue e Ashoka, il più grande network mondiale di imprenditori sociali. Tutti i componenti della giuria sono stati scelti per le loro competenze in questo ambito. 

La nostra attenzione e il nostro impegno sui temi della sicurezza non si limitano allo sviluppo di strumenti per le persone che utilizzano i servizi Google, ma si estendono all’importante lavoro svolto dalla società civile, da esperti in diversi ambiti, da sviluppatori e collaboratori. Tutti coloro, insomma, che sono impegnati ogni giorno nel rendere Internet un posto più sicuro. 

Scritto da: Matt Brittin, President, EMEA Business & Operations
  • 4 Febbraio 2020 ore 13:27

Quest’anno a Natale spacciate bontà, anche online!

di emanuela locci
Natale = vacanze = tempo libero: per stare in famiglia, concedersi un po’ di relax e, perché no, un po’ di spensieratezza sul web e sui social. Che sia per scambiarsi gli auguri, stare in contatto con gli amici o semplicemente per seguire i propri personaggi preferiti online.

Ma quante volte ci è capitato di incappare in commenti sgradevoli o offensivi sui social? O di imbattersi in uno dei tanti “leoni da tastiera”? C’è chi di fronte a queste sfide preferisce una strada apparentemente difficile, ma molto più efficace: spacciare bontà, essere gentile e non insultare, sul web come offline.



Sono i Masa, il duo di youtuber multi-strumentisti che con Skuola.net e nell’ambito di Vivi Internet, al meglio - il programma sviluppato da Google in collaborazione con Altroconsumo e Telefono Azzurro - hanno composto e interpretato un motivo trap dalle rime orecchiabili quanto costruttive. Un brano che vuole incoraggiare chi sta sul web, in particolar modo i giovani, ad adottare comportamenti positivi in risposta agli atteggiamenti di prepotenza e di incitamento all’odio.

Ed è così che mentre aiutano le vecchiette ad attraversare la strada, i Masa rubano gli iscritti a chi ne ha di più per darli ai bisognosi come Robin Hood, nei videogiochi sparatutto non uccidono i cattivi e non mettono online le password dei dispositivi. Perché, come dice il ritornello, “Con la mia gang quaggiù in città /non sono bullo, spaccio la bontà / e sia sul web, e pure offline / sono gentile e non insulto mai.

Il brano realizzato da Skuola.net e i Masa per Vivi Internet, al meglio nasce dalla considerazione che Internet è un potente amplificatore: può essere usato per diffondere messaggi positivi, ma talvolta anche negativi. E tocca anche a chi sul web è nato sensibilizzare adulti e ragazzi a dare il meglio di sé, innescando comportamenti positivi che possono contrastare gli atteggiamenti di odio online. 

Diffondere la gentilezza è uno dei 5 pilastri del programma Vivi Internet, al meglio, sviluppato da Google in collaborazione con Altroconsumo e Telefono Azzurro per aiutare famiglie e ragazzi a migliorare la propria esperienza online. Per saperne di più, potete visitare il sito di Vivi Internet, al meglio e fare di tutto per vivere il web responsabilmente: bastano dei semplici strumenti per apprendere i principi base dell’educazione digitale. Anche con i Masa e Skuola.net!

"Attento a quello che fai quella tastiera è benzina sul fuoco / Prima di postare sai che le conseguenze no non sono un gioco" è il messaggio con cui si conclude il brano e con cui vi auguriamo buone feste!

Scritto da: Il Team Google Italy
  • 17 Dicembre 2019 ore 06:30

Un anno di eventi, Un Anno di Ricerche su Google

di emanuela locci
Il 2019 volge al termine ed è arrivato il momento di dare uno sguardo alle parole, i fatti, i personaggi che hanno reso unico quest’anno. E’ tempo di Un Anno di Ricerche su Google, con cui ripercorriamo gli ultimi 12 mesi attraverso le domande che gli italiani hanno rivolto al motore di ricerca*.

In cima alle parole che hanno registrato un picco nel 2019 in Italia è forte il ricordo di Nadia Toffa, seguita dall’incendio della cattedrale di Notre Dame e dalla kermesse canora sanremese. Ma sono i "perché" a catturare la nostra attenzione: l’attualità con “perché è caduto il governo”, “perché si chiamano sardine”, “perché la Turchia attacca i curdi”, “perché c’è la guerra in Siria” e “perché il Mose non funziona”; passando per le curiosità storiche con il “perché non siamo più tornati sulla Luna” e il ricorrente “perché si festeggia ferragosto”.

Accanto ai “perché”, i “cosa significa”, che abbiamo cercato in relazione a luoghi turistici - come Macchu Picchu e Hollywood -, nei tormentoni estivi, nell’attualità economico-politica e, perché no, anche un pò nel gossip.

Ma c’è un trend emergente che ha riscontrato l'interesse degli italiani nel 2019: le ricerche legate al “fai-da-te”. E se può sembrare ricorrente trovare in cima alla lista addobbi natalizi, costumi di carnevale o segnaposto pasquali (ammettiamolo, piace a tutti cimentarsi nel fai-da-te durante le feste... 👏), ci siamo fatti sorprendere dal fatto che a fare tendenza sia un pollaio o un condizionatore fatto in casa... Un nuovo modo di vivere la casa? Magari ci piace anche solo pensarlo :-)

Parole emergenti 
  1. Nadia Toffa 
  2. Notre Dame 
  3. Sanremo 
  4. Elezioni europee 
  5. Luke Perry 
  6. Governo 
  7. Joker 
  8. Mia Martini 
  9. Mahmood 
  10. Thanos 


Personaggi emergenti
  1. Nadia Toffa 
  2. Luke Perry 
  3. Mia Martini 
  4. Mahmood 
  5. Mauro Icardi 
  6. Cameron Boyce 
  7. Matthijs De Ligt 
  8. Achille Lauro 
  9. Emma Marrone 
  10. Patty Pravo 


Come fare...?
  1. Domanda navigator 
  2. Cubo di Rubik 
  3. Valigia 
  4. Nodo alla cravatta 
  5. Passaporto 
  6. Boccoli 
  7. Testo argomentativo 
  8. Fattura elettronica 
  9. Aereo di carta 
  10. Chignon 

È solo un assaggio di Un Anno di Ricerche su Google. Su Google.com/2019 potrete dare uno sguardo ai personaggi, le mete di vacanza, le ricette, i biglietti, i “come fare...”, i “cosa significa...” che hanno reso memorabile il 2019 degli italiani su Google. E, perché no, potrete anche dare uno sguardo alle tendenze di ricerca globali. Buona ricerca!


Scritto da: il Team Google Italy


* Un Anno di Ricerche su Google evidenzia i termini che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (non il maggior numero di ricerche in assoluto) 


  • 11 Dicembre 2019 ore 09:01

Cosa ci è piaciuto nel 2019? Ce lo dice YouTube Rewind

di emanuela locci
Il 2020 è alle porte e per tutti noi è arrivata l’ora di celebrare i momenti che hanno rappresentato la cultura pop di quest’anno attraverso i video, musicali e non, più popolari su YouTube in Italia: è il momento di YouTube Rewind 2019.

Su YouTube è stato un anno di tormentoni e talenti emergenti, dall’inedito Carote del “fenomeno” Nuela alle audizioni di X Factor, in cima ai video non musicali più popolari dell’anno in Italia, alle blind audition della giovane Hindaco nella competizione canora The Voice of Italy. Un anno all’insegna dell’intrattenimento, da iPantellas con la loro parodia del brano vincitore di Sanremo 2019 a “Le canzoni di Sanremo cantate da nonna” di Casa Surace, da Una notte con Will Smith con cui Fabio Rovazzi ha sorpreso l’Italia fino allo show sanremese di Pio e Amedeo. Ma ci siamo anche commossi quando un papà soldato è tornato dalla guerra per ricongiungersi alla moglie che aveva appena partorito due gemelle.


E quando ci spostiamo sulla musica, l’Italia domina incontrastata la classifica dei video musicali più popolari su YouTube: ben 9 su 10 sono italiani, con sul podio Mahmood - Soldi (prod. Dardust & Charlie Charles) (#1), Fred De Palma (feat. Ana Mena) con Una volta ancora (#2) e un altro brano sanremese Boomdabash - Per un milione  sul gradino #3 del podio Si deve arrivare al #4 posto per trovare l’unico brano straniero della classifica, quello di Daddy Yankee & Snow Con Calma.


Ecco il dettaglio dei video che avete guardato, commentato e condiviso nel 2019 su YouTube:

I video (non musicali) più popolari in Italia
1. 🥕 "CAROTE" 🥕- il tormentone di X Factor 2019 l Audizioni 2
2. Parodia Mahmood - Soldi 🤑- iPantellas
3. I ragazzi arrivano al Collegio - prima puntata - Il Collegio 3
4. Le canzoni di Sanremo cantate da nonna (parodia)
5. Una notte con Will Smith
6. Juventus 4-3 Napoli | Juventus batte Napoli in partita al cardiopalma da 7 gol! | Serie A
7. Me contro Te il film l La vendetta del Signor S (prossimamente al cinema)
8. Hindaco “I love it” - Blind Auditions #3 - TVOI 2019
9. Sanremo 2019 - Lo show di Pio e Amedeo
10. Papà soldato torna dalla guerra e fa una sorpresa alla moglie che ha appena partorito due gemelle

I video musical più popolari in Italia
1. Mahmood - Soldi (prod. Dardust & Charlie Charles)
2. Fred De Palma - Una volta ancora (feat Ana Mena)
3. Boomdabash - Per un milione
4. Daddy Yankee & Snow - Con Calma
5. Takagi & Ketra, OMI, Giusy Ferreri - Jambo
6. Boomdabash, Alessandra Amoroso - Mambo Salentino
7. Benji & Fede - Dove e quando
8. Arrogante - Irama
9. J-AX - Ostia Lido
10. Elodie, Marracash - Margarita

Scritto da: Il team YouTube in Italia
  • 5 Dicembre 2019 ore 09:05

Rafforziamo il nostro impegno verso le aziende europee

di emanuela locci
Sin dal lancio di Google Cloud in Europa nel 2012 siamo stati continuamente ispirati da tutti i modi in cui le aziende europee stanno trasformando le proprie attività nel nostro cloud. Continuiamo a offrire nuove funzionalità per supportare i nostri clienti europei e portare il cloud ad ancora più organizzazioni.

Nell'ultimo anno, abbiamo aggiunto alla nostra esistente presenza cloud in Belgio, Finlandia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito la nuova regione cloud di Zurigo e annunciato piani per un'altra nuova regione in Polonia. Abbiamo inoltre ampliato le nostre certificazioni di conformità, aggiungendo recentemente HDS, TISAX al nostro sempre crescente elenco e ottenendo il rapporto ISAE 3000 (relativo alla conformità FINMA). Stiamo inoltre incrementando le nostre relazioni con partner che sono fondamentali per i clienti in Europa, quali Accenture, Atos, Deloitte, HCL, SAP e molti altri. In tutto questo, abbiamo mantenuto il nostro forte impegno per l’energia pulita, eguagliando il nostro consumo annuale di elettricità interamente con energia rinnovabile.

Questa settimana, diamo il benvenuto a migliaia di clienti, partner, imprenditori e sviluppatori a Google Cloud Next UK a Londra, il più grande evento Google Cloud in Europa. Dal punto di vista personale, sono entusiasta di completare i miei primi tre mesi in Google Cloud con il mio primo evento Next e non vedo l'ora di ascoltare in maniera approfondita i nostri clienti e imparare dalle loro esperienze con il cloud.

Il nostro impegno per i clienti europei 
L'ambizione dell'Europa per una transizione digitale di successo è qualcosa che abbiamo sempre cercato di supportare e abilitare. Il nostro cloud è progettato per rispondere appieno ai severi requisiti in materia di sicurezza dei dati e privacy delle organizzazioni europee. Dove risiedono i dati, chi ha accesso ai dati dei clienti e le protezioni di privacy e sicurezza dei dati dei clienti sono aspetti fondamentali della nostra offerta.

I clienti di Google Cloud possono archiviare i dati in una regione europea, assicurarsi che non vengano spostati al di fuori dell'Europa e impedire che utenti e amministratori al di fuori dell'Europa possano accedervi. Possono gestire direttamente le proprie chiavi di crittografia e assicurarsi che anch’esse siano archiviate in una regione europea. Inoltre, con le funzionalità che stiamo introducendo oggi, i clienti possono archiviare le proprie chiavi di crittografia all'esterno dell'infrastruttura di Google Cloud, ricevere una spiegazione dettagliata ogni volta che viene richiesta una chiave per decodificare i dati e negare a Google la possibilità di decodificare i loro dati per qualsiasi motivo. È possibile saperne di più leggendo il blog post dedicato al tema della sicurezza

Queste funzionalità riflettono la nostra convinzione che i clienti dovrebbero avere i più elevati livelli di controllo sui dati archiviati nel cloud, oltre al massimo livello di sicurezza possibile. Per approfondimenti sul significato di questo impegno nei confronti dei clienti da un punto di vista tecnico, è possibile consultare il post "Comprensione delle opzioni per la residenza dei dati, la trasparenza operativa e il controllo sulla piattaforma Google Cloud"

Come i nostri clienti europei stanno crescendo con Google Cloud 
I modi in cui i nostri clienti europei sfruttano le capacità del cloud per trasformare le loro attività continuano a essere grande fonte di ispirazione per noi. Dai nativi digitali alle prese con la costruzione di un’azienda tecnologica alle storiche aziende di vendita al dettaglio sul mercato da oltre 100 anni, siamo qui per supportare tutte le organizzazioni europee nella loro ricerca di innovazione e crescita a livello internazionale. Ecco alcune delle nostre storie preferite relative agli ultimi 12 mesi: 

WPP, la più grande holding di pubblicità al mondo, si affida a Google Cloud a supporto di molteplici attività: dalla costruzione di un sistema di gestione della pianificazione dei media all'uso di strumenti di intelligenza artificiale come il riconoscimento delle immagini e l'elaborazione del linguaggio naturale per il miglioramento delle campagne. Incorporando la tecnologia cloud nelle attività quotidiane, i team di WPP sono riusciti ad accelerare l’individuazione di informazioni utili per identificare nuove opportunità per i propri clienti. Per saperne di più leggi il blog post "WPP libera la potenza dei dati e della creatività utilizzando Google Cloud".

Il Dipartimento dei trasporti del Regno Unito (DfT) supervisiona 24 distinte agenzie ed enti pubblici al fine di garantire la circolazione di persone e merci. Il team dedicato al digitale fornisce tecnologie per tutte le operazioni del DfT e supporta gli obiettivi di modernizzazione del dipartimento, attività che spesso richiedono l’analisi e l’utilizzo dei dati prodotti dalle proprie agenzie costituenti. DfT ha scelto Google Cloud per modernizzare il suo stack tecnologico principale a supporto della trasformazione digitale. È previsto che da giugno 2020 il dipartimento operi come un'organizzazione cloud-first.

EasyJet è una delle compagnie aeree più popolari in Europa; ha una flotta di 325 aeromobili in costante crescita e copre oltre 1.000 rotte che collegano 158 aeroporti. Offrire ai propri clienti un'esperienza mobile utile è di fondamentale importanza. Avvalendosi di Dialogflow, lo strumento di comprensione del linguaggio naturale di Google Cloud per la creazione di esperienze di conversazione, EasyJet ha sviluppato Speak Now, una nuova funzionalità della mobile app, in collaborazione con la società di tecnologia Travelport. Speak Now permette ai clienti di fare domande precise su quello che stanno cercando, dalle destinazioni alle date, gli orari e gli aeroporti da cui desiderano volare.

L'esperienza del cliente e i dati di rete sono risorse chiave per Vodafone, una delle principali società al mondo di servizi di telecomunicazione e tecnologia. Al fine di migliorare sempre di più i propri servizi, coinvolgere maggiormente i clienti e creare nuovi prodotti, Vodafone sta lavorando con Google Cloud alla trasformazione delle operazioni sui dati. Per saperne di più leggi il blog post dedicato a Vodafone.

Just Eat, il popolare servizio di consegna di cibo online, si è rivolto a Google Cloud per ottimizzare le raccomandazioni dei consumatori sia sull’app proprietaria sia sul sito web. Inoltre, l’azienda fa ampio uso delle funzionalità offerte da Google Cloud Platform, tra cui BigQuery per l’esecuzione di analisi sul set di dati dei clienti e Cloud Pub/Sub che si rivolge invece agli utenti delle app di messaggistica con offerte pertinenti in tempo reale.

Kapten, app per il trasporto a chiamata, ha acquisito grande popolarità a Parigi e ora si sta espandendo in altre città francesi e in Europa. Per supportare questa crescita, Kapten ha migrato su Google Cloud la propria architettura basata su micro-servizi sfruttando il servizio di Google Kubernetes Engine (GKE), dove ora gestisce 135 micro-servizi. Grazie al livello di orchestrazione offerto da GKE, Kapten non ha più bisogno di dedicare tempo allo sviluppo di strumenti per gestire questi micro-servizi e per ricercare soluzioni alternative.

La catena di abbigliamento All Saints, che già utilizzava G Suite per garantire una forte collaborazione tra gli uffici e i punti vendita, ha recentemente intrapreso un’ambiziosa migrazione su Google Cloud Platform. Il passaggio a un'architettura di micro-servizi su Google Cloud ha permesso al retailer di ridurre i costi della metà e di migliorare i tempi di caricamento delle pagine del 32% con un conseguente aumento delle vendite online.

Questi esempi si aggiungono a quelli che abbiamo già condiviso negli ultimi 12 mesi: Deutsche Börse Group, Sanofi, The Telegraph, Sainsbury’s, Lush e molti altri. Non vediamo l'ora di imparare sempre di più da questi e da altri clienti al Next UK.

Guardando al futuro 
Gli annunci e gli aggiornamenti di oggi sono parte integrante del nostro costante impegno volto a rendere Google Cloud la miglior soluzione di digital transformation per le organizzazioni europee, attraverso infrastrutture, piattaforme e soluzioni per specifici settori che consentano alle aziende di muoversi più velocemente. Per saperne di più leggi le storie dei nostri clienti, in Europa e non solo, oppure visita il nostro sito.

Scritto da: Chris Ciauri, Vice President, EMEA, Google Cloud
  • 20 Novembre 2019 ore 14:13

Costruire per tutti: Google e l’accessibilità

di Andrea Cristallini
La Guida vocale di Google Maps permette di ricevere informazioni dettagliate su un percorso, restituendo autonomia a chi ha una disabilità visiva
Pensate all’ultima volta che avete camminato per raggiungere un posto nuovo: quante strade mai viste prima, e quanti dubbi sulla direzione da prendere a un incrocio, cercando di non perdersi. Ora pensate di fare la stessa cosa senza vedere dove state andando, oppure con una difficoltà di movimento: non vi sembra una sfida quasi impossibile?

La nostra giornata tipica, dal risveglio al viaggio verso il lavoro, dall’inviare una mail all’organizzare una riunione, fino alla visione di un film a casa la sera, è fatta di momenti che per chi porta una disabilità possono diventare estremamente complessi. In questo senso, la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale nel restituire indipendenza e autonomia: l’importante è che si tratti di tecnologia accessibile.

Quando si parla di accessibilità, si intende la possibilità di rendere fruibili prodotti tecnologici a persone con una disabilità – sia essa cognitiva, della vista, dell’udito o del movimento. L’obiettivo è rimuovere le barriere che impediscono l’accesso a Internet e ai servizi che offre e che ormai fanno parte del nostro quotidiano. Ma una tecnologia accessibile può anche migliorare l’interazione con il mondo intorno.

Prendiamo per esempio la recente Guida vocale di Google Maps: per chi ha una disabilità visiva, questa funzionalità permette di interagire con lo smartphone attraverso la voce, così da ricevere informazioni dettagliate sulla distanza da una svolta e avvisi vocali che rendono il percorso a piedi più semplice e sicuro.

Tra gli strumenti per l’accessibilità sviluppati da Google, il più recente è Live Caption, che crea automaticamente i sottotitoli per qualunque contenuto audiovisivo riprodotto su un Pixel 4 – e in futuro su altri dispositivi – in modo da aiutare chi ha una disabilità dell’udito. Un altro strumento disponibile su Android è la Trascrizione Simultanea, che converte le parole che vengono pronunciate in un testo visualizzabile sullo schermo. Con Amplificatore, infine, è possibile filtrare e amplificare i suoni dell’ambiente circostante per migliorare l’ascolto.

Live Caption in azione
Le tecnologie accessibili vengono in aiuto di chi ha una disabilità, ma possono anche migliorare l’esperienza di tutti gli utenti: i sottotitoli, per esempio, permettono ai 466 milioni di persone nel mondo che hanno subito una perdita dell’udito di fruire dei contenuti audiovisivi con maggiore autonomia, ma tutti possono usarli per seguire un film quando si è in un luogo pubblico, senza disturbare i vicini.

Si tende a pensare che le disabilità riguardino un numero ristretto di persone. Ma secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si tratta del 15 percento della popolazione mondiale, cioè oltre un miliardo di persone. Se includiamo le situazioni di disabilità temporanea – come una gamba rotta – o non conclamata – come nel caso della dislessia, spesso non diagnosticata – questo numero cresce enormemente. E se infine consideriamo l’effetto che ha una disabilità sul gruppo allargato di familiari e amici, ci rendiamo conto che questa condizione riguarda tutti.

È proprio per aiutare suo fratello Giovanni che Lorenzo Caggioni, Accessibility Engineer di Google, ha realizzato DIVA: un dispositivo che permette di interagire con l’Assistente Google senza dover usare la voce. Grazie a DIVA, Giovanni – che non vede e non parla – può accedere alla sua musica e ai suoi film preferiti con maggiore autonomia. E come Giovanni, molte altre persone potranno fruire di questa tecnologia semplice e inclusiva.

Un prototipo di DIVA
Molte delle attività interne a Google e dedicate all’Accessibilità sono guidate da persone come Lorenzo: idee che nascono da un’esigenza personale ma che hanno il potenziale di diventare utili a persone in tutto il mondo.

Proprio con l’obiettivo di rendere i prodotti più accessibili fin dalle fasi iniziali di progettazione, il Google Accessibility Team ha l’obiettivo di migliorare l’accessibilità dei prodotti di Google, ma offre anche formazione e assistenza a terze parti. Il team ha creato corsi online disponibili a tutti e ha raccolto le principali informazioni per gli sviluppatori, per gli utenti e per i partner su un sito dedicato.

Il Google Accessibility Team ha partecipato alla creazione di prodotti come Seleziona per ascoltare, che consente di selezionare con il tocco gli elementi sullo schermo di uno smarphone Android per sentirli descrivere ad alta voce e senza leggere; TalkBack, lo screen reader di Google integrato nei dispositivi Android; e Accesso vocale, che permette a chi ha difficoltà di movimento di controllare il dispositivo con il solo uso della voce, per aprire app, navigare online, inviare una mail e scattare una foto.

Tutte queste innovazioni e funzionalità non sarebbero possibili senza un ingrediente fondamentale: l’intelligenza artificiale. Grazie agli algoritmi di machine learning, le tecnologie Google sono in grado di riconoscere i suoni e trasformare un segnale vocale in un testo scritto e viceversa, così come di riconoscere le immagini e tradurre un gesto in un comando: è il caso di Teachable Machine, che mostra come attraverso il machine learning sia semplice istruire un computer per eseguire azioni diverse a seconda della postura di chi lo usa, facilitando così le interazioni per chi ha una disabilità motoria.

L’accessibilità è un valore centrale per Google e fa parte della missione dell’azienda di rendere le informazioni universalmente accessibili e utili. Questo significa non aspettarsi che le persone si adattino alla tecnologia, ma costruire prodotti che siano adatti alle esigenze di ogni persona.
“La grande promessa della tecnologia è dare a tutti la stessa possibilità di raggiungere i propri obiettivi. Fino a quando ci saranno degli ostacoli per qualcuno, il nostro lavoro non potrà dirsi finito.”
Sundar Pichai, CEO di Google

Scritto da: Team Google Italy
  • 5 Novembre 2019 ore 16:22

Vi presentiamo il nuovo Nest Mini

di emanuela locci
Sono passati solo due anni, ma già milioni di persone fanno affidamento all'Assistente Google, anche a casa, grazie a Google Home Mini. Oggi vi presentiamo il nuovo Nest Mini, lo smart speaker compatto di seconda generazione, completamente riprogettato per migliorare ulteriormente tutto ciò che già amavate dell’originale. Lo scorso maggio abbiamo unito i team di Google Home e Nest sotto l’unico brand Google Nest e Nest Mini è un nuovo passo nella direzione di una casa in grado di aiutarvi.
Un nuovo speaker dal suono potente
Sappiamo che le persone amano ascoltare musica sugli speaker e i display smart di Google. Dal lancio di Google Home sui nostri dispositivi sono stati ascoltati miliardi di ore di musica. Per questo con Nest Mini abbiamo aggiornato hardware e software per portare la qualità del suono a un livello superiore. Nest Mini fornisce bassi due volte più potenti rispetto a Google Home Mini . I nostri ingegneri audio hanno sviluppato un software per la sintonizzazione audio che permette di ottenere il massimo dall'hardware con un suono pieno, nitido e naturale a ogni volume.

Se state ascoltando musica o altri tipi di contenuti multimediali su Nest Mini, avvicinando la mano al dispositivo si accendono le luci LED, che indicano dove potete toccare per regolare il volume. Abbiamo anche migliorato la capacità di Mini di recepire i vostri comandi in ambienti rumorosi. Infatti, Nest Mini regolerà dinamicamente il volume dell'Assistente Google, della musica e di altri contenuti multimediali in base al rumore di fondo presente in ogni specifico momento. Così, quando la lavastoviglie è in funzione e chiedete com’è il tempo, sentirete la risposta dell'assistente ad un volume più alto.
Audio in tutta la casa 
È possibile collegare Nest Mini agli altri speaker Nest per costruire un impianto audio per tutta la casa. Se avete più di un dispositivo smart Google - speaker o display -, potrete creare tutti i gruppi che desiderate nell'applicazione Google Home e godervi la musica e i vostri contenuti multimediali preferiti in tutta la casa. La potenza dell'intero impianto audio domestico va oltre la musica e può essere un modo utile anche per rimanere in contatto con i membri della famiglia. Potete, infatti, chiamare gratuitamente i vostri contatti Duo con un semplice "Ok Google, chiama [contatto] su Duo": vi bastano un account Duo e uno smart speaker o smart display Google Nest.

Progettato in modo sostenibile per la vostra casa
Nest Mini conserva il design iconico del primo Mini, con i bordi arrotondati, che si abbina perfettamente agli ambienti della casa. Il dispositivo può anche essere appeso a una parete aiutandovi a risparmiare spazio prezioso su mensole e scaffali.

Ma la grande novità del design di Nest Mini risiede nella sua dimensione di sostenibilità: abbiamo realizzato il 100% del rivestimento in tessuto di Nest Mini con bottiglie di plastica riciclate. Una singola bottiglia di plastica da mezzo litro è sufficiente a ricoprire più di due dispositivi Nest Mini. Anche l'involucro esterno è realizzato con il 35% di plastica riciclata. Tutti i prodotti Nest lanciati sul mercato nel 2019 sono costruiti utilizzando diverse quantità di plastica riciclata.

Google Nest Mini arriva in Italia nei colori grigio chiaro e grigio antracite. È disponibile in preordine già da oggi su Google Store, dove potrete acquistarlo dal 22 ottobre al prezzo di Euro 59. Google Nest Mini sarà, inoltre, in vendita presso i punti vendita Unieuro e Mediaworld sempre a partire dal 22 ottobre prossimo.

Una volta configurato Google Nest Mini, cominciate dicendo: "Ok Google, cosa sai fare?", continuate con "Ok Google, riproduci musica disco" e preparatevi a fare festa!
  • 15 Ottobre 2019 ore 17:00

Bisogno di aiuto? Arriva Pixel 4, anche in Italia

di emanuela locci
Con una fotocamera in grado di catturare dettagli che altre non riescono a cogliere, un display adattivo da 90 Hz incredibilmente vivido e fluido, un nuovo tipo di sensore di movimento e - in arrivo in Italia nel 2020 - un'esperienza rinnovata con l’Assistente Google, Pixel 4 racchiude tantissime nuove tecnologie in un design rinnovato e accattivante. E, cosa più importante, include l'ultima versione di Android e tutte le caratteristiche distintive del software di Google, che continua a migliorare ad ogni aggiornamento.

Foto incredibili con Pixel 4 
Pixel 4 presenta l’aggiornamento più rilevante di sempre della fotocamera di Pixel, che include miglioramenti all’HDR+, nuove funzionalità per la modalità Foto notturna e il nostro primo sistema a doppia fotocamera. Con il secondo obiettivo e con lo zoom ad alta definizione, offre una qualità d'immagine eccezionale, anche a distanza.

La modalità Foto notturna vi aiuta già a scattare bellissime foto in situazioni di oscurità. Quest’anno, però, puntiamo alle stelle. Potrete usare la modalità Foto notturna per scattare foto del cielo stellato e persino della Via Lattea, se la notte è limpida. Anche Pixel 3 e 3a otterranno una versione light di questa funzionalità con l'ultimo aggiornamento dell'app della fotocamera.

Con Pixel è stato possibile scattare foto High Dynamic Range (HDR) con l’introduzione dell’HDR+ sempre attivo nel modello precedente. Pixel 4 offre ora la flessibilità necessaria per regolare con precisione la luminosità e la quantità di HDR su richiesta, aiutandoti a bilanciare scatti difficili come i ritratti di famiglia al tramonto. Oggi introduciamo anche HDR+ in tempo reale nell’inquadratura per mostrarvi esattamente come sarà la vostra foto, anche quando usate i nuovi comandi in condizioni di illuminazione difficili.

Un telefono che percepisce cosa fare per voi
Pixel 4 dispone di Motion Sense, che utilizza un sensore radar in miniatura per aiutare il telefono a capire cosa sta succedendo intorno ad esso. Ad esempio, può sbloccare il dispositivo quando vi avvicinate al telefono e può spegnere lo schermo quando non siete nelle vicinanze. Motion Sense attiva anche i Gesti rapidi, che vi aiutano a gestire il telefono senza necessariamente toccarlo. Potete controllare la musica con un semplice gesto di scorrimento, indipendentemente dal fatto che stiate cucinando o correndo sul tapis roulant, mentre il display è spento o anche quando siete su un'altra applicazione. Basta muovere la mano sul telefono per posticipare la sveglia o silenziare la suoneria.

Sono solo alcune delle prime cose che Pixel riesce a fare grazie alla funzionalità Motion Sense. Stiamo lavorando anche ad altre funzioni, che saranno distribuite con i futuri aggiornamenti del software.

Un nuovo Assistente Google, in arrivo in Italia nel 2020
Grazie a una più profonda integrazione in Pixel 4, l'Assistente Google vi permetterà presto di svolgere più attività ancora più velocemente. Il potente hardware di Pixel 4 e i grandi passi avanti nell'elaborazione della voce fanno sì che sul vostro telefono possano accadere più cose in maniera istantanea senza dover inviare la richiesta al cloud. 

Con una semplice domanda sarete in grado di aprire rapidamente le applicazioni, fare ricerche sul telefono, condividere quanto c'è sullo schermo e molto altro ancora. L'Assistente prenderà in considerazione anche il contesto delle vostre query per rispondervi in maniera più pertinente. Potrete, così, chiedere all'Assistente Google "mostra le mie foto di New York" e proseguire con "quelle di Central Park", per poi condividerle dicendo semplicemente "mandale alla mamma".

Nuove applicazioni integrate
La nuova applicazione Registratore di Pixel porta la potenza della ricerca e dell'Intelligenza Artificiale alla registrazione audio. Per ora disponibile solo in lingua inglese, rende possibile registrare riunioni, lezioni e tutto ciò che si desidera salvare e riascoltare in seguito, per poi rendere possibile la trascrizione. Tutte le funzionalità di Registratore si trovano sul dispositivo, in modo che l'audio non lasci mai il telefono. Partiamo con la lingua inglese per la trascrizione e la ricerca, ma presto renderemo disponibili anche altre lingue.

Progettato per offrirti prestazioni e sicurezza
Con 6 GB di RAM e Pixel Neural Core, Pixel 4 è veloce e potente. Pixel Neural Core è l’elemento chiave per l'elaborazione su dispositivo, le funzionalità always-on e il machine learning, il che significa che sul dispositivo vengono svolte più attività in termini di prestazioni e privacy. Pixel 4 include anche il chip di sicurezza personalizzato Titan M di Google per proteggere i vostri dati più sensibili e garantire l'integrità del sistema operativo. Insieme all'ultima versione di Android 10, tre anni di aggiornamenti software e di sicurezza e l'accesso ai servizi di sicurezza avanzati di Google, Pixel 4 è stato progettato per mantenere i vostri dati al sicuro.

Prezzi e disponibilità
Pixel 4 e Pixel 4 XL saranno disponibili anche in Italia a partire dal 24 ottobre, nei colori bianco, nero e - in edizione limitata per Pixel 4 - nella nuova colorazione arancione. Potrete prenotarli a partire da oggi e acquistarli dal 21 ottobre su Google Store a partire da Euro 759 per Pixel 4 e da Euro 899 per Pixel 4 XL.

  • 15 Ottobre 2019 ore 17:05

Il grande cinema e le serie di Infinity direttamente sulla TV grazie agli smart speaker di Google.

di emanuela locci
Ammettiamolo: a fine serata, con la stanchezza della giornata alle spalle, alzi la mano chi non desidera altro che accomodarsi sul divano e aspettare che qualcuno faccia per voi quelle piccole cose che possono rendere speciale la serata: regolare l'intensità delle luci, prendere il telecomando rimasto per caso appoggiato sul tavolo, riscaldare un po’ di più la stanza da letto prima di abbandonarsi fra le braccia di Morfeo…

Adesso, oltre ai comandi vocali che già potete eseguire con l'aiuto del vostro Assistente Google, potete chiedere agli smart speaker Google Home, Google Home Mini e Nest Hub di trasmettere i film e le serie di Infinity sulla vostra TV con Chromecast integrato. Basta un "Ok Google, riproduci … su Infinity" e la serata può avere inizio! Andate pazzi per i supereroi della DC COMICS? Provate a dire "Ok Google, riproduci Justice League su Infinity". Appassionati di creature magiche? “Ok Google, riproduci Animali fantastici e dove trovarli su Infinity”.

Ma non finisce qui: perché quando inizia il vostro film preferito, potete gestirlo con tanti semplici comandi. Potete alzare o abbassare il volume, interrompere o mettere in pausa la visione. Non sarà un problema, quindi, andare in cucina a prendere i pop corn: non perderete nemmeno un minuto di ciò che state guardando chiedendo al vostro smart speaker: "Ok Google, metti in pausa…".

Se poi volete andare avanti o indietro rispetto al punto del film o della serie che state guardando, un “Ok Google, vai avanti / indietro di [5 minuti]” farà al caso vostro. E perché non saltare a quella scena romantica che non vi stancherà mai? “Ok Google, vai a [xx] minuti…”. Il gioco è fatto!

Per gli appassionati di contenuti in lingua originale, il comando giusto è “Ok Google, cambia la lingua in [inglese]" oppure - se volete solo i sottotitoli “Ok Google, attiva i sottotitoli in [inglese]”. Mentre se il binge watching è il vostro sport preferito, non fatevi mancare un “Ok Google, episodio successivo”.

Siamo lieti di poter facilitare l'accesso ai contenuti di Infinity con la sola voce e i dispositivi intelligenti di Google. Buon divertimento!

Scritto da: il Team Google Italy
  • 1 Ottobre 2019 ore 13:44

Come trovare un rapporto equilibrato con la tecnologia con Vivi Internet, al meglio

di Unknown
Cosa significa benessere digitale? E quanto siamo consapevoli delle nostre abitudini di utilizzo della tecnologia del quotidiano?

Secondo uno studio condotto in diversi paesi europei*, inclusa l’Italia, emerge che, sebbene il tema del benessere digitale stia acquisendo un’importanza crescente, mantiene connotazioni fortemente soggettive, che variano da persona a persona.

Se guardiamo all’Italia, un adulto su cinque ha espresso preoccupazione per un uso eccessivo della tecnologia (sotto la media europea che si attesta invece al 29%) e ritiene di dover migliorare il proprio utilizzo della tecnologia. Quasi la metà si dice pronto a cambiare o migliorare i propri comportamenti.

Questi numeri aumentano sensibilmente quando il genitore si interroga sul rapporto con la tecnologia dei propri figli: il 43% dei genitori italiani intervistati si dice preoccupato per un utilizzo inappropriato o eccessivo della tecnologia da parte dei propri figli e più della metà (il 61%) desidera aiuto per migliorare il comportamento dei propri figli per poter raggiungere una condizione di benessere digitale. Lo stesso vale per gli insegnanti: il 69% dei docenti intervistati in Italia si dice preoccupato dall’eccessivo utilizzo della tecnologia da parte dei più giovani, specialmente al di fuori del contesto scolastico.

In questi anni, Google ha lavorato sui propri prodotti e ha introdotto funzionalità che permettono di stabilire un rapporto più equilibrato con la tecnologia, un esempio di ciò sono le funzionalità di “benessere digitale” che abbiamo annunciato lo scorso anno ad I/O e reso disponibili nel corso dei mesi successivi, le trovate su wellbeing.google. Si tratta di funzioni che aiutano a definire degli obiettivi di benessere, come ad esempio impostare dei promemoria o dei limiti di tempo di utilizzo di alcune app, sulla base delle nostre abitudini, e a comprendere meglio l’uso che facciamo dei dispositivi e delle app. Crediamo però che si possa fare di più. Per questo in occasione di FestivalFuturo di Altroconsumo presentiamo un nuovo aggiornamento del programma Vivi Internet, al meglio.

Sabato 28 settembre alle 17:30 al Superstudio Più alla presenza di Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni esterne, Altroconsumo e Ernesto Caffo, Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente di SOS il Telefono Azzurro Onlus presenteremo nuove risorse per aiutare i più giovani a utilizzare la tecnologia in modo sano e consapevole disponibili gratuitamente visitando g.co/vivinternetalmeglio.

Non è tutto. Saremo presenti al festival anche con seminari gratuiti sui temi della cittadinanza digitale e del benessere digitale. Domenica 29 settembre alle 18:40 è inoltre previsto il keynote speech di Lucian Teo, Education and Outreach Manager, Trust and Safety di Google dal titolo Digital wellbeing dalla A alla Z: come usare la tecnologia e vivere meglio. Per maggiori informazioni e dettagli è possibile visitare il sito del Festival.
Per tutti è possibile visitare g.co/vivinternetalmeglio per scoprire le nuove risorse per giovani, insegnanti e docenti.

E per chi non riuscirà a partecipare ecco 12 consigli per migliorare il proprio benessere digitale ideati da Lucian Teo, Education and Outreach Manager, Trust and Safety, Google:

  1. Prenditi del tempo per familiarizzare con il concetto di benessere digitale, visitando g.co/vivinternetalmeglio, o scopri di più sugli strumenti che Google e YouTube hanno messo a disposizione per trovare un equilibrio con la tecnologia che sia giusto per te su wellbeing.google.
  2. Per migliorare la tua capacità di concentrarti su un'attività o una conversazione, prova a spostare il dispositivo fuori dal tuo campo visivo o in punto che non sia a portata di mano.
  3. Pianifica in anticipo del tempo libero dalla tecnologia definendo tempi e luoghi nella tua giornata in cui staccarti dai dispositivi digitali.
  4. Aiuta le persone della famiglia a dedicare più tempo di qualità identificando un posto della casa in cui tenere tutti i dispositivi mentre si sta insieme. Ti suggeriamo ad esempio di caricare tutti i dispositivi in ​​un unico posto o di stabilire una regola in famiglia per cui nessuno porti il proprio dispositivo in camera da letto.
  5. Riduci la tentazione di controllare il telefono di notte mettendolo in carica lontano dal letto. In questo potrebbe esserti d’aiuto utilizzare una normale sveglia, senza utilizzare quella sul telefono.
  6. Pensa a delle buone abitudini nell'uso dei dispositivi tecnologici che vorresti far adottare alle persone che ami. Se è salutare per te, è salutare per tutti.
  7. Valuta se sia il caso di parlare con la tua famiglia per sapere cosa pensano del modo in cui usi la tecnologia e se questo abbia un impatto su di loro. Ad esempio, se sei un genitore, chiedi ai tuoi figli come si sentono riguardo a quando usi lo smartphone e a come lo usi: potrebbero mettere in luce un comportamento di cui non ti rendevi conto.
  8. Fai sapere agli altri le tue abitudini in modo che sappiano cosa aspettarsi da te. Ad esempio, potresti aggiungere una riga in fondo alle tue email che dica qualcosa del genere: "Controllo le email due volte al giorno, se avete bisogno di una risposta veloce, mandatemi un messaggio o telefonatemi".
  9. Evita il multitasking con la tecnologia: definisci dei periodi di tempo durante i quali ti dedichi a una sola attività. 
  10. Prenditi del tempo per impostare le notifiche del tuo telefono in modo da ricevere una notifica solo quando necessario. Potrebbe non essere necessario ricevere una notifica ogni volta che arriva una email nella tua casella di posta. Le notifiche sono utili ma non lasciare che prendano il sopravvento su ciò che conta veramente.
  11. Incoraggia esperienze ​e momenti di condivisione in famiglia. Invece di ​ situazioni in cui ciascuno utilizza il proprio dispositivo, ​suggerisci di ​guardare video o giocare insieme. Le esperienze condivise rafforzano le relazioni.
  12. Trova delle alternative per le attività che attualmente svolgi utilizzando un dispositivo digitale per prenderti una pausa dalla tecnologia nella tua routine giornaliera.

*Sondaggio commissionato all'agenzia Truth con sede nel Regno Unito che includeva: 1) interviste con esperti di tecnologia e benessere, 2) interviste approfondite con oltre 100 persone in 6 paesi, tra cui l’ Italia e 3) sondaggi di oltre 17.000 adulti, adolescenti , bambini e insegnanti in 6 paesi europei, tra cui la Spagna. 

Scritto da: Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy, Sud Europa
  • 27 Settembre 2019 ore 11:31

L'intelligenza artificiale al servizio delle imprese italiane

di Andrea Cristallini
Nata nel 1939 a Brescia per produrre sacchi da vecchi tessuti, Saccheria F.lli Franceschetti conta oggi 50 dipendenti ed è il terzo distributore di imballaggi flessibili in Europa. Rimasta fedele alla tradizione familiare, l'azienda è riuscita a mantenere il suo vantaggio competitivo grazie all'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate come l'intelligenza artificiale, che permette di ottimizzare la gestione dei magazzini e di monitorare i processi aziendali in tempo reale.

La competenza tecnologica di aziende come Saccheria Franceschetti è un'ispirazione per Google, e pensiamo che in Italia ci siano migliaia di piccole e medie imprese che potrebbero beneficiare delle stesse competenze. Per questo abbiamo collaborato con la School of Management del Politecnico di Milano per sviluppare il Machine Learning Checkup, uno strumento gratuito che permetterà alle imprese italiane di valutare, settore per settore, la propria maturità per l’adozione dell'intelligenza artificiale e di capire come sfruttare al meglio le soluzioni offerte da questa tecnologia.

Saccheria F.lli Franceschetti
Per Saccheria Franceschetti, l'adozione dell'intelligenza artificiale è stata vincente. I ricavi dell'azienda sono passati da 16 milioni di euro nel 2015 a quasi 20 milioni di euro nel 2019 e la sua marginalità è raddoppiata. Ma non solo: grazie all'ottimizzazione dei processi, il numero di reclami da parte dei clienti si è ridotto enormemente.

L'intelligenza artificiale ha fatto la differenza anche per Agrintesa, una cooperativa di Faenza che serve 4.000 piccole e medie aziende agricole. Il riconoscimento delle immagini basato sull'intelligenza artificiale aiuta Agrintesa a selezionare parte della propria produzione da oltre 440.000 tonnellate l’anno, classificando rapidamente i frutti per dimensione, qualità e forma. Nei due anni dall'introduzione di questa soluzione, Agrintesa ha accelerato i processi e migliorato la qualità dei propri prodotti a vantaggio della propria clientela, e si attende un aumento della marginalità del 10% in due anni.

Agrintesa utilizza il riconoscimento visivo per selezionare la propria produzione di frutta.
Le aziende che utilizzano il nuovo Machine Learning Checkup riceveranno un rapporto personalizzato che illustra i potenziali benefici e le migliori applicazioni di intelligenza artificiale per la propria attività. Questo strumento aiuta inoltre le aziende a compiere dei passi concreti verso la sua implementazione: insieme al rapporto, verranno indicati i servizi disponibili di consulenza dedicata e gratuita presso le Camere di commercio locali, insieme agli incentivi a sostegno dell'innovazione per le imprese del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Machine Learning Checkup si focalizza sui settori con il maggior potenziale di adozione per l'intelligenza artificiale in Italia: agricoltura, allevamento, tessile, arredamento, metal-siderurgico e meccanico. Tra le soluzioni più versatili, riconoscimento dei suoni e delle immagini – come sta facendo Agrintesa per la selezione della frutta – e analisi predittiva, che può essere d'aiuto per esempio per ottimizzare i tempi di semina e raccolta, oppure nella pianificazione logistica. Sono soluzioni già utilizzate oggi e che in alcuni casi possono portare a incrementi di produttività fino all’80%, come evidenzia la ricerca svolta in quest'ambito dalla School of Management del Politecnico.

Prugne selezionate da Agrintesa
Ci sono molte aree di attività in cui l'intelligenza artificiale può portare importanti benefici – dal packaging al taglio di precisione, dalla previsione delle spese al controllo della qualità – e siamo orgogliosi di poter collaborare con le aziende italiane per capire quali sono le soluzioni più adatte a loro. Da anni siamo impegnati nello sviluppo di strumenti per garantire che tutti possano trarre vantaggio dalle opportunità del digitale: con il Machine Learning Checkup facciamo un ulteriore passo in questa direzione.

Scritto da: Fabio Vaccarono, Managing Director, Italy
  • 26 Settembre 2019 ore 11:02

Un accordo senza precedenti per le energie rinnovabili

di Andrea Cristallini
La sostenibilità è da sempre uno dei valori fondanti di Google. Negli anni abbiamo lavorato duramente per ridurre l’impronta di carbonio delle nostre attività, per costruire prodotti pensando alle persone e al pianeta, e per guidare un cambiamento su larga scala attraverso la nostra filiera.

Un punto fermo nei nostri sforzi per la sostenibilità è l’impegno verso l’energia pulita. Siamo un’azienda carbon neutral dal 2007. Nel 2017 siamo diventati la prima azienda delle nostre dimensioni a far corrispondere il consumo complessivo annuale di elettricità con altrettanta energia rinnovabile - e ci siamo riusciti anche nel 2018. E come conseguenza, siamo diventati il maggiore acquirente aziendale di energia rinnovabile al mondo.

Oggi compiamo un altro grande passo, attraverso il più grande acquisto aziendale nella storia di energia rinnovabile. Questo acquisto è costituito da una serie di accordi per 1.600 megawatt (MW), con l’inclusione di 18 nuovi accordi energetici. Nel complesso, questi accordi accresceranno il nostro portfolio mondiale di energia solare ed eolica di oltre il 40 percento, così da arrivare a 5.500 MW - equivalenti alla capacità di un milione di tetti fotovoltaici. Una volta che tutti questi progetti saranno attivati, il nostro portfolio di energia carbon-free produrrà più elettricità di una zona come Washington D.C.
Con i recenti acquisti, il nostro portfolio di energia rinnovabile aumenterà di oltre il 40 percento.
Questi accordi daranno anche inizio alla costruzione di nuove infrastrutture energetiche per oltre 2 miliardi di dollari, con l’inclusione di centinaia di turbine eoliche e milioni di pannelli solari distribuiti su tre continenti. La nostra attività sulle energie rinnovabili ammonta oggi a 52 progetti, per un valore complessivo di oltre 7 miliardi di dollari in nuove costruzioni e migliaia di relativi posti di lavoro.

Per assicurare il massimo impatto, tutti questi ultimi accordi soddisfano il rigoroso criterio di “addizionalità” che abbiamo stabilito già da molto tempo per i nostri accordi sull’energia. Questo significa che non acquistiamo forniture da infrastrutture di energia solare o eolica esistenti, ma ci impegniamo in accordi di lungo periodo che permettono lo sviluppo di nuovi progetti. Considerato il nostro obiettivo di usare energia carbon-free 24x7 - 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - per tutte le nostre operazioni, è fondamentale portare energia rinnovabile sulla rete elettrica in cui consumiamo energia, in modo incrementale.

Progetti eolici e solari che alimentano Google in Svezia, Nord Carolina, Olanda, Oklahoma e Cile.
Questi 18 nuovi accordi coinvolgono diversi posti nel mondo, compresi gli Stati Uniti, il Cile e l’Europa. Negli Stati Uniti, acquisteremo energia da impianti fotovoltaici per 720 MW complessivi, in Nord Carolina (155 MW), Sud Carolina (75 MW), e Texas (490 MW) - per oltre il doppio dell’attuale capacità del nostro portfolio di energia solare mondiale. In Sud America, stiamo aggiungendo 125 MW di capacità di energia rinnovabile alla rete che rifornisce i nostri data center in Cile. Infine, quasi la metà (793 MW) della nuova capacità di energia rinnovabile acquistata sarà localizzata in Europa, in particolare in Finlandia (255 MW), Svezia (286 MW), Belgio (92 MW) e Danimarca (160 MW).

Questi acquisti di energia rinnovabile sono significativi non solo per la loro dimensione. Fino a oggi, la maggior parte dei nostri acquisti di energia rinnovabile negli Stati Uniti sono stati legati all’eolico, ma il costo decrescente dell’energia solare (diminuito di oltre l’80 percento negli ultimi dieci anni) ha reso questo tipo di risorsa sempre più conveniente. Nel frattempo, il nostro accordo in Cile segna il nostro primo acquisto con un accordo di tecnologia ibrida che combina solare ed eolico. Poiché il vento soffia in orari diversi rispetto al passaggio del sole, l’utilizzo combinato delle due fonti ci permetterà di alimentare il nostro data center in Cile con elettricità carbon-free per maggiori periodi di tempo durante la giornata.




Gli accordi annunciati oggi aggiungeranno ulteriori parchi solari ed eolici su larga scala, che rappresentano oltre 2 miliardi di dollari in nuove infrastrutture energetiche, alle reti elettriche di tutto il mondo. 

Oltre alle nostre attività, stiamo lavorando per promuovere l’utilizzo di energia pulita e renderla più accessibile. Oggi annunciamo due nuovi finanziamenti di Google.org, per offrire un ulteriore supporto alle organizzazioni che ampliano l’accesso all’energia pulita per tutte le aziende - da un negozio di fiori a un grande centro per l’abbigliamento a una startup. Un finanziamento da 500.000 dollari andrà a Renewable Energy Buyers Alliance (REBA) negli Stati Uniti, mentre in Europa, RE-Source riceverà 200.000 dollari. Questi finanziamenti aiuteranno a sviluppare nuovi modelli di acquisto, a portare formazione e risorse ai consumatori, e a rimuovere le barriere che impediscono una più ampia adozione dell’energia pulita.

Come potete vedere nel nostro recente Report sull’Ambiente 2019, questi sono solo alcuni dei modi in cui lavoriamo per contrastare il cambiamento climatico su scala globale. Stiamo anche investendo in intelligenza artificiale e altre tecnologie come Google Earth Engine per allargare i nostri sforzi all’esterno dell’organizzazione. Il nostro obiettivo è assicurarci che la tecnologia possa portare benefici a tutte le persone - così come al nostro pianeta. Con l’annuncio di oggi, siamo un passo più vicini a questo obiettivo.

Scritto da: Sundar Pichai, CEO, Google
  • 20 Settembre 2019 ore 10:23

Maggiore visibilità all'original reporting sul motore di Ricerca

di Unknown
Il motore di Ricerca di Google è stato progettato per consentire a chiunque di accedere alle informazioni sul web – e con decine di migliaia di pagine web, centinaia di ore di video, migliaia di tweet e di notizie che vengono pubblicati in ogni minuto della giornata, il nostro lavoro è quello di passare al vaglio questi contenuti per trovare risultati più utili possibile. Specialmente quando si tratta di notizie, cerchiamo sempre di mostrare una varietà di articoli e fonti per offrire agli utenti più contesto e approfondimento possibile.

Un aspetto importante nella copertura di una notizia che vogliamo rendere disponibile agli utenti è il cosiddetto original reporting, un compito che richiede tempo, impegno e risorse da parte di chi pubblica la notizia originale. Alcune storie possono avere un’importanza notevole in termini di potenziale impatto sul mondo, ma allo stesso tempo essere molto difficili da costruire, richiedendo un grande sforzo investigativo da parte dei giornalisti per scoprire i fatti e trovare le fonti. Queste sono solo alcune delle ragioni per cui puntiamo a sostenere l’impegno dell’industry in materia ed a garantire agli utenti accesso alle notizie più autorevoli.

Abbiamo recentemente introdotto alcuni aggiornamenti nel ranking e pubblicato alcune modifiche alle nostre linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca al fine di riconoscere e identificare meglio le notizie originali, garantendo loro maggiore visibilità e tempo di visualizzazione nella Ricerca. Questo significa che i lettori interessati alle ultime notizie possono risalire alla storia originale, quella che ha dato inizio a tutto, mentre chi l’ha pubblicata può beneficiare del fatto che la propria notizia possa ottenere maggiore visibilità.

Modifiche al ranking per supportare l’original reporting

In un mondo come quello di oggi in cui le notizie si susseguono rapidamente, non sempre una storia originale resta a lungo al centro dei riflettori. Molti articoli, inchieste, interviste esclusive o altre notizie possono avere una rilevanza tale da riuscire a generare un grande interesse da parte di altre testate, dando seguito a successive inchieste di approfondimento. In altri casi, molte storie diverse coprono gli sviluppi di una singola notizia, e vengono pubblicate tutte più o meno contemporaneamente. Questo può rendere difficile per gli utenti scoprire quale sia la storia originale, quella che ha innescato il meccanismo.

Mentre solitamente tra i risultati di ricerca mostravamo per prima la versione più recente e completa di una notizia, ora abbiamo apportato alcuni cambiamenti ai nostri prodotti a livello globale al fine di evidenziare l’articolo che identifichiamo come il più significativo original reporting. A tali articoli viene garantita una posizione di maggiore visibilità, e più a lungo. Tale visibilità consente agli utenti di visualizzare la notizia originale insieme agli altri articoli più recenti sull’argomento.

Non esiste una definizione assoluta di original reporting, né uno standard assoluto per stabilire quanto originale sia un certo articolo. Può avere significati diversi per redazioni o editori diversi e in diversi momenti, quindi i nostri sforzi dovranno costantemente evolversi per comprendere il ciclo di vita di una notizia.

Modifiche alle nostre linee guida per i valutatori

Impieghiamo una serie di algoritmi per passare al vaglio tutti i contenuti che troviamo sul web e organizzarli nel modo più utile possibile. Questi algoritmi sono composti da centinaia di segnali diversi che vengono costantemente aggiornati e migliorati. Per calibrare e verificare la validità dei nostri algoritmi al fine di aiutare i nostri sistemi a comprendere l’autorevolezza delle singole pagine, ci affidiamo ad oltre 10,000 valutatori in tutto il mondo che analizzano il nostro lavoro. Il loro feedback non cambia il ranking dei risultati specifici che stanno revisionando; contribuisce però a valutare e a migliorare gli algoritmi in un modo universale, applicabile a tutti i risultati. I principi che guidano il loro operato sono indicati nelle nostre linee guida per i valutatori della qualità della ricerca, un documento pubblico che consente ai rater di comprendere e valutare al meglio le caratteristiche uniche dei contenuti che appaiono tra i risultati di ricerca.

In poche parole, queste linee guida descrivono chiaramente ciò che valorizziamo maggiormente quando assegniamo un ranking ai contenuti. Abbiamo recentemente introdotto una modifica che ci permette di raccogliere un nuovo feedback al fine di consentire ai nostri sistemi automatici di ranking di scoprire i contenuti originali più agevolmente.

Per illustrare più chiaramente questo aggiornamento, le istruzioni per i rater contenute nella sezione 5.1 delle linee guida prevedono l’utilizzo del rating più alto, ovvero “qualità molto alta”, per le notizie originali “che forniscono informazioni che non sarebbero note se l’articolo non le avesse rivelate. Le inchieste investigative originali e approfondite richiedono competenza e un notevole dispendio di tempo e impegno.”

Non solo chiediamo ai nostri valutatori di riconoscere le singole notizie originali a livello di pagina, ma anche di prendere in considerazione la reputazione generale dell’editore in termini di original reporting. Nell’aggiornamento previsto alla sezione 2.6.1. si legge: “Molti altri tipi di siti web godono di una certa reputazione. Ad esempio, potresti scoprire che un certo giornale (al quale è associato un sito web) ha vinto alcuni premi giornalistici. Premi prestigiosi, quali il Pulitzer, o una storia di giornalismo d’eccellenza rappresentano prove tangibili di una reputazione positiva”.

Ci auguriamo che gli aggiornamenti attuati per migliorare l’original reporting consentano alle persone di avere una maggiore comprensione dei cambiamenti che avvengono nelle loro comunità e degli argomenti che ruotano intorno ad esse. Offrire a tutti un migliore accesso alle fonti originali in campi diversi – dal cinema allo sport, dalla musica agli scoop sulle celebrity fino al giornalismo più serio e autorevole dietro le inchieste su #MeToo, Panama Papers e la crisi degli oppioidi – significa aiutare le persone a essere sempre informate sulle notizie che reputano più importanti.

Scritto da: Richard Gingras, VP News, Google
  • 13 Settembre 2019 ore 14:21

Le quattro "R" della responsabilità. Parte 1: Rimuovere i contenuti dannosi

di emanuela locci
Nel corso degli ultimi anni, abbiamo raddoppiato gli sforzi messi in atto per far fronte alle nostre responsabilità, senza compromettere gli aspetti positivi di una piattaforma aperta. Il nostro lavoro è stato organizzato intorno a quattro principi:

 

Nei prossimi mesi, forniremo maggiori dettagli sulle attività compiute a supporto di ciascuno di questi principi. Questa prima parte è dedicata al principio del Rimuovere. Abbiamo rimosso i contenuti dannosi da YouTube sin dagli esordi della piattaforma, ma negli ultimi anni le energie e il tempo dedicati a questo compito sono andati via via crescendo. Di seguito viene fornita un'istantanea dei miglioramenti più importanti messi a punto dal 2016 a questa parte. Grazie a questo continuo lavoro, negli ultimi 18 mesi abbiamo ridotto dell'80% le visualizzazioni dei video rimossi in un secondo momento per violazioni delle nostre norme e ci impegniamo costantemente per ridurne ulteriormente il numero (gennaio 2018 - giugno 2019).

 

Sviluppo di norme per una piattaforma globale 
Prima di metterci al lavoro per rimuovere i contenuti che violano le nostre norme, dobbiamo assicurarci di trovare il giusto equilibrio tra ciò che è ammesso e ciò che è soggetto a rimozione. Il nostro obiettivo, infatti, è preservare la libertà di espressione, tutelando e promuovendo al contempo una community vivace. A tal fine, disponiamo di un team appositamente incaricato di sviluppare le norme, che provvede a esaminare sistematicamente tutte le norme in vigore per garantirne l'attualità e mantenere al sicuro la community senza però minare l'apertura che contraddistingue YouTube.

Dopo aver esaminato specifiche norme, non di rado ci accorgiamo che non sono necessarie modifiche fondamentali, ma l'esame consente comunque di mettere in luce singole aree poco chiare o fonte di confusione per la community. Di conseguenza, molti aggiornamenti si limitano a puntualizzare le linee guida esistenti. Ad esempio, all'inizio di quest'anno abbiamo fornito più dettagli sui casi in cui riteniamo una "sfida" troppo pericolosa per YouTube. Dal 2018 a oggi l'applicazione delle norme è stata soggetta a decine di aggiornamenti, alcuni riguardanti chiarimenti minimi altri più sostanziali. 

Per questioni di elevata complessità, può capitare che dedichiamo svariati mesi allo sviluppo di nuove norme. In questo arco di tempo consultiamo esperti esterni e creator di YouTube per comprendere quali sono le lacune delle norme in vigore e teniamo conto delle differenze regionali per far sì che le modifiche proposte possano essere applicate in modo equo in tutto il mondo.

Una di queste svolte fondamentali è stata segnata ad esempio dall'aggiornamento delle norme sull’incitamento all’odio. Lo sviluppo delle norme ha richiesto mesi di lavoro meticoloso con i nostri team per sviluppare i training e gli strumenti richiesti per la loro applicazione. Le norme sono state introdotte all'inizio di giugno e, a mano a mano che i nostri team esamineranno a rimuoveranno più contenuti in linea con i nuovi principi, anche il rilevamento effettuato dai sistemi automatici migliorerà di pari passo. Benché possano essere necessari mesi per consolidare l'applicazione di nuove norme, l'impatto profondo esercitato dall'aggiornamento delle norme sull'incitamento all'odio è già evidente nei dati diffusi nel rapporto sull’applicazione delle Norme della community di YouTube di questo trimestre.

  

I picchi nel numero di rimozioni sono dovuti in parte alla rimozione di commenti, video e canali preesistenti e precedentemente ammessi. Ad aprile 2019 abbiamo annunciato che sono in corso di aggiornamento anche le nostre norme sulle molestie, incluse quelle tra creator. Vi metteremo al corrente dei progressi compiuti nei mesi che verranno.

Utilizzo dei sistemi automatici per segnalare i contenuti illeciti
Una volta definite nuove norme, facciamo affidamento su una combinazione di persone e tecnologia per segnalare i contenuti all'attenzione dei nostri team di revisione. Talvolta ci serviamo di hash (o "fingerprint digitali") per intercettare copie di contenuti vietati noti ancora prima che siano visibili al pubblico. Per alcuni contenuti, come ad esempio le immagini pedopornografiche e i video di reclutamento dei terroristi, contribuiamo a database di hash condivisi del settore, così da accrescere il volume di contenuti rilevabili dai nostri sistemi automatici al momento del caricamento.

Nel 2017 abbiamo ampliato l'utilizzo della tecnologia di machine learning per rilevare i contenuti potenzialmente in violazione e farli sottoporre a revisione da parte di persone fisiche. Il machine learning si presta in maniera particolare per rilevare i modelli, consentendoci di individuare contenuti simili (ma non identici) ad altri contenuti che abbiamo già rimosso, il tutto addirittura prima che qualcuno li guardi. Questi sistemi sono particolarmente efficaci nel segnalare i contenuti che si presentano spesso in forma molto simile, ad esempio lo spam o i contenuti per adulti. I sistemi automatici sono utili anche per segnalare i contenuti che incitano all'odio o violano in altro modo le nostre norme. Queste categorie, tuttavia, dipendono fortemente dal contesto e rendono evidente l'importanza della revisione da parte di persone fisiche per prendere decisioni che tengano conto di tutte le sfumature del caso. A ogni modo, oltre l'87% dei 9 milioni di video rimossi nel secondo trimestre del 2019 è stato segnalato in prima battuta dai nostri sistemi automatici.

Stiamo effettuando investimenti significativi in questi sistemi di rilevamento automatico, che i nostri team continuano ad aggiornare e migliorare di mese in mese. Per fare un esempio, un aggiornamento apportato nel secondo trimestre del 2019 ai nostri sistemi di rilevamento dello spam ha fatto crescere di oltre il 50% il numero di canali chiusi per violazione delle norme in materia.

Rimozione dei contenuti prima che siano visualizzati da un ampio pubblico
Ci impegniamo al massimo per far sì che i contenuti illeciti non siano visualizzati da un ampio pubblico oppure non vengano visualizzati affatto prima di essere rimossi. Come già detto, i miglioramenti apportati ai nostri sistemi di segnalazione automatica ci hanno permesso di rilevare ed esaminare i contenuti ancora prima di ricevere le segnalazioni della community, tanto che più dell'80% dei video segnalati automaticamente è stato rimosso senza ottenere una singola visualizzazione nel secondo trimestre del 2019.

Siamo consapevoli, inoltre, che il modo migliore per rimuovere in tutta rapidità i contenuti è anticipare i problemi prima che si manifestino. A gennaio 2018 abbiamo introdotto il nostro Intelligence Desk, un team che si occupa di monitorare in via preventiva le notizie, i social media e le segnalazioni degli utenti per individuare le tendenze riguardanti i contenuti inappropriati e preparare così i nostri team a reagire adeguatamente prima che possano porre problemi importanti.

Siamo determinati a continuare a ridurre l'esposizione ai video che violano le nostre norme. È questa la ragione per cui Google conta in tutto più di 10.000 persone incaricate di rilevare, esaminare e rimuovere i contenuti che non rispettano le nostre linee guida. Grazie alla rapidità con cui siamo in grado di rimuovere tali contenuti, i video non conformi alle nostre norme generano una frazione di percentuale delle visualizzazioni su YouTube.

La scorsa settimana abbiamo aggiornato il nostro rapporto sull’applicazione delle Norme della community di YouTube, un rapporto trimestrale che fornisce analisi approfondite sul volume di contenuti rimossi da YouTube, le ragioni all'origine della rimozione e le modalità con cui è avvenuto il primo rilevamento. Dal rapporto emerge con chiarezza come la tecnologia impiegata negli ultimi anni ci abbia aiutato a rimuovere da YouTube i contenuti dannosi con una rapidità senza precedenti. Allo stesso tempo, il rapporto mette in evidenza il ruolo tuttora fondamentale rivestito dalle competenze umane negli sforzi tesi all'applicazione delle norme, che ci vedono al lavoro per sviluppare norme ponderate, esaminare meticolosamente i contenuti e sfruttare in maniera responsabile la nostra tecnologia di machine learning.

  • 3 Settembre 2019 ore 16:19

Che la sfida abbia inizio! OK Google, chiedi a Fantacalcio

di emanuela locci
Con la nuova stagione calcistica arriva la Action di Fantacalcio® sull’Assistente Google, pronto ad aiutarti su smartphone e su tutti gli smart speaker di Google. 


Italia Paese di santi, poeti, navigatori e… Fantallenatori! Finisce l’estate e il Fantacalcio® coinvolge e fa divertire milioni di persone, settimana dopo settimana, richiedendo passione, fortuna, ma anche una buona dose di abilità e competenza. Tanto che il primo termine che ha registrato un picco di ricerca negli ultimi 12 mesi associato a fantacalcio è “consigli”! Un chiaro segno che chi mette anima e corpo nel Fantacalcio® talvolta ha bisogno di una mano.... ⚽

Nessun problema. Adesso potrete chiamare in aiuto la nuova Action di Fantacalcio® sull’Assistente Google, con cui ognuno di voi avrà vita decisamente più semplice. A partire dall’asta per proseguire con gli appuntamenti settimanali, potrete avere risposte in pochi secondi e con il semplice utilizzo della voce. Vi basterà farvi aiutare dall’Assistente Google. Cominciare è semplice, basta un “Ok Google, parla con Fantacalcio”.

https://content.fantacalcio.it/web/img/600x/50e2f3ee-7eea-48dd-ae3f-c8ced4315fb6.jpg 

Se avete bisogno di aiuto durante l’asta, potete chiedere all’Assistente Google le statistiche di un giocatore - sia della stagione passata che di quella attuale -, la sua quotazione, fino a consigli per valutare una coppia di estremi difensori in base alla Griglia portieri. E se vi state avvicinando ora a questa passione, non temete: potete tempestare l’Assistente Google di domande sulle curiosità e regole di gioco. Scoprirete, così, come registrarvi a una Lega Fantacalcio e come funziona il modificatore di difesa. Facile no? Ma non finisce qui. Cosa non daremmo per un’idea creativa sul nome della nostra amata squadra? Basta chiedere... ✅



Potete, poi, chiedere le probabili formazioni delle squadre di Serie A e la probabilità che giochino o subentrino i vostri giocatori, rimanere aggiornati sulle ultime news chiedendo del vostro calciatore o della vostra squadra preferiti, o divertirvi con frasi, curiosità e aforismi sul Fantacalcio. E se avete paura di non fare in tempo a consegnare la formazione, chiedete pure tra quanto scade il termine. Se poi vorrete sapere se quest’anno vincerete, beh, vi basterà chiedere all’Assistente cosa ne pensa…vediamo se è in grado di aiutarvi 😇! Insomma, con l’Assistente Google potrete essere sempre sul pezzo in questo gioco emozionante.


Come “attivare” l’Assistente Google
L’Assistente Google è presente su tutti gli smart speaker di Google e su smartphone Android: Google Home, Google Home Mini e Nest Hub. Potete anche accedere all’Assistente Google tramite smartphone. Su Android (sistema operativo 5.0 o successivo), vi basterà tenere premuto il tasto Home del vostro smartphone o pronunciare il comando “Ok Google” seguito dalla vostra domanda. Su iOS, potrete scaricare l’app gratuitamente a questo link. Potete trovare maggiori informazioni sull’Assistente Google a questa pagina.

Cosa aspettate? Chiedete subito all’Assistente Google: “Ok Google, parla con Fantacalcio” per scoprire tutte le novità! Avrete un assistente allenatore sempre al vostro fianco per darvi i migliori  consigli.
In bocca al lupo e che vinca il migliore!

Scritto da: Il team Google Italy
  • 2 Settembre 2019 ore 11:33

Vivi internet al meglio, insieme ad Altroconsumo e Telefono Azzurro per gestire hater e messaggi di odio online

di Unknown
Il presente articolo è stato pubblicato su Formiche.net 

Sono una millennial, e non sono cresciuta con uno smartphone. Quando, a dieci anni, ho ricevuto in regalo il mio primo computer non avrei mai immaginato la metà delle cose che oggi il digitale ci consente di fare, neppure avrei immaginato che dispositivi come smartphone o PC avrebbero cambiato in maniera così sostanziale il modo in cui ci relazioniamo e sviluppiamo la nostra socialità.

Oggi non sorprende che i più giovani stiano crescendo con la tecnologia a portata di mano. E questa tecnologia può essere utilizzata per fare bene: Internet è uno spazio creativo in cui i ragazzi possono avere voce, sviluppare competenze, mostrare al mondo il proprio talento e anche cercare supporto e consigli quando necessario. Tuttavia, tutti abbiamo la responsabilità di garantire che Internet e la tecnologia in generale possano essere utilizzati in sicurezza.
I recenti trend di ricerca mostrano come le ricerche per i termini “bullismo” e “cyberbullismo” registrino ad esempio un interesse costante sul motore di ricerca, a testimonianza del fatto che giovani e adulti cercano su internet informazioni o soluzioni su un problema che li riguarda o che trovano necessario approfondire.

Per quanto riguarda Google, la nostra responsabilità consiste nel fornire prodotti sicuri, strumenti di controllo e di segnalazione nei nostri prodotti, nonché nell'educare le persone all’importanza della sicurezza e di comportarsi responsabilmente online. Crediamo però che insieme si possa fare di più: che le persone più importanti nella vita dei ragazzi, come gli educatori e i genitori, possano accompagnare la loro crescita anche su internet, condividendo delle regole di comportamento e avendo discussioni sulla responsabilità e la sicurezza online.
Elementi che trovano una conferma ulteriore anche in un sondaggio di SWG per Parole Ostili secondo cui per l'87% degli intervistati, la cittadinanza digitale per un uso consapevole e maturo della rete dovrebbe diventare materia scolastica.

Per questo abbiamo unito le nostre forze con Daniele, Lea, Shanti, Muriel, Matteo, Grace e associazioni come Telefono Azzurro e Altroconsumo per creare un programma in grado di offrire strumenti e consigli per i ragazzi, i loro genitori e gli insegnanti, perché’ tutti abbiano la possibilità’ di apprendere i principi base dell’educazione digitale e diventare bravi cittadini del web.

Oggi facciamo un passo in avanti e insieme a Grace, Ivo Tarantino e Salvatore Ciro Conte siamo alla 49ma edizione di Giffoni Film Festival per presentare nuovi video, consigli strutturati e contenuti educativi per aiutare i giovani a gestire l’odio in rete.



Le parole online, come pure nella vita di tutti i giorni, possono avere forti conseguenze. Si traducono in messaggi, in commenti, spesso vengono utilizzate per emarginare, ferire, etichettare e discriminare.

Se non lo avete ancora fatto, vi invito a visitare g.co/vivinternetalmeglio e scoprire questo viaggio fatto di condivisione (usando il buon senso), di suggerimenti per riconoscere il vero dal falso, per custodire le proprie informazioni personali e diffondere la gentilezza.

Scritto da: Martina Colasante, Public policy analyst di Google
  • 19 Luglio 2019 ore 16:00
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